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  1. #1
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    Predefinito A 150 ANNI D'ALL'UNITA' L'ITALIA E' SEMPRE PIU' DIVISA

    Nel 1861 Garibaldi consegnò l'italia del sud nelle mani dei Savoia. Qualcuno disse "Abbiamo fatto l'Italia, ora facciamo gli italiani". A quasi 150 anni dall'unità il reddito dei cittadini del nord è di molto superiore rispetto a quello del sud, per non parlare dell'arretramento industriale, la carenza di infrastrutture, la crescente disoccupazione e la radicazione delle principali organizzazioni criminali sul territorio.
    Eppure non è stato sempre così. Prima dell'unità le differenze tra nord e sud erano minimi, se non nulle e il reddito pro capite era pressochè uguale.

    Dalla riunificazione della Germania ovest con l'ex ddr sono passati appena vent'anni, eppure in quel caso le differenze si sono assottigliate sempre più di anno in anno, nonostante ci sia ancora tanta strada da fare.
    Perchè da noi questo modello non ha funzionato?Come ci si spiega questa differenza? Quali sono le cause e di chi è la colpa se siamo arrivati a tanto? Come mai in 150 anni tutti i governi che si sono succeduti non sono riusciti a risolvere la questione sud?

    Ritengo sia un tema estremamente attuale, anzi. Ritengo che sia il punto di partenza per far ripartire il nostro paese e vorrei conoscere la vostra opinione.

  2. #2
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    Predefinito Rif: A 150 ANNI D'ALL'UNITA' L'ITALIA E' SEMPRE PIU' DIVISA

    Citazione Originariamente Scritto da knives Visualizza Messaggio
    Nel 1861 Garibaldi consegnò l'italia del sud nelle mani dei Savoia. Qualcuno disse "Abbiamo fatto l'Italia, ora facciamo gli italiani". A quasi 150 anni dall'unità il reddito dei cittadini del nord è di molto superiore rispetto a quello del sud, per non parlare dell'arretramento industriale, la carenza di infrastrutture, la crescente disoccupazione e la radicazione delle principali organizzazioni criminali sul territorio.
    Eppure non è stato sempre così. Prima dell'unità le differenze tra nord e sud erano minimi, se non nulle e il reddito pro capite era pressochè uguale.

    Dalla riunificazione della Germania ovest con l'ex ddr sono passati appena vent'anni, eppure in quel caso le differenze si sono assottigliate sempre più di anno in anno, nonostante ci sia ancora tanta strada da fare.
    Perchè da noi questo modello non ha funzionato?Come ci si spiega questa differenza? Quali sono le cause e di chi è la colpa se siamo arrivati a tanto? Come mai in 150 anni tutti i governi che si sono succeduti non sono riusciti a risolvere la questione sud?

    Ritengo sia un tema estremamente attuale, anzi. Ritengo che sia il punto di partenza per far ripartire il nostro paese e vorrei conoscere la vostra opinione.
    Veramente il Regno delle Due Sicilie era ricco come e più del nord.
    Opifici, arsenali navali, fabbriche d'armi... la moneta era aurea.
    Ma...
    Il Banco delle Due Sicilie fu diviso in Banco di Napoli e Banco di Sicilia, si presero l'oro e in cambio gli dettero la carta.
    Le industrie, gli arsenali etc furono chiuse per favorire le industrie del nord, le terre feudali che prima avevano le servitù contadine (libertà di pascolo e di coltivazione) passarono ai borghesi che imposero gli affitti e i recinti... e cominciò l'emigrazione.
    Non è tutto oro quello che riluce.

    Il fatto è che dopo i risorgimentali che lasciavano mogli e figli per fare l'Italia a baionettate arrivarono gli affaristi, i rapaci. E le stesse classi dirigenti meridionali si trasformarono in classi inefficienti e parassite.
    Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
    Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.

  3. #3
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    Predefinito Rif: A 150 ANNI D'ALL'UNITA' L'ITALIA E' SEMPRE PIU' DIVISA

    Citazione Originariamente Scritto da Grifo Visualizza Messaggio
    Veramente il Regno delle Due Sicilie era ricco come e più del nord.
    Opifici, arsenali navali, fabbriche d'armi... la moneta era aurea.
    Ma...
    Il Banco delle Due Sicilie fu diviso in Banco di Napoli e Banco di Sicilia, si presero l'oro e in cambio gli dettero la carta.
    Le industrie, gli arsenali etc furono chiuse per favorire le industrie del nord, le terre feudali che prima avevano le servitù contadine (libertà di pascolo e di coltivazione) passarono ai borghesi che imposero gli affitti e i recinti... e cominciò l'emigrazione.
    Non è tutto oro quello che riluce.

    Il fatto è che dopo i risorgimentali che lasciavano mogli e figli per fare l'Italia a baionettate arrivarono gli affaristi, i rapaci. E le stesse classi dirigenti meridionali si trasformarono in classi inefficienti e parassite.
    non vorrei rimettermi a polemizzare con i filoborbonici; ma il sud non era qpoi così sviluppato e molte industrie stavano in piedi perchè fuori mercato. Concordo su te sulla responsabilità della classe dirigente meridionale; purtroppo quella di parte democratica fu letteralmente fatta fuori dal borbone ( si pensi ai fatti di via Toledo) e quella liberalmoderata era più vicina ai savoia. Altri ancora ingannarono il popolo con speranze di ripresa borbonica e ,come sempre, mentre i nobilastri, ed i monsignori loro amici, facevano le critiche da salotto chi prestava loro fede si faceva ammazzare.
    "E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini

    http://www.novefebbraio.it/

  4. #4
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    Predefinito Rif: A 150 ANNI D'ALL'UNITA' L'ITALIA E' SEMPRE PIU' DIVISA

    Citazione Originariamente Scritto da Grifo Visualizza Messaggio
    Veramente il Regno delle Due Sicilie era ricco come e più del nord.
    Opifici, arsenali navali, fabbriche d'armi... la moneta era aurea.
    Ma...
    Il Banco delle Due Sicilie fu diviso in Banco di Napoli e Banco di Sicilia, si presero l'oro e in cambio gli dettero la carta.
    Le industrie, gli arsenali etc furono chiuse per favorire le industrie del nord, le terre feudali che prima avevano le servitù contadine (libertà di pascolo e di coltivazione) passarono ai borghesi che imposero gli affitti e i recinti... e cominciò l'emigrazione.
    Non è tutto oro quello che riluce.

    Il fatto è che dopo i risorgimentali che lasciavano mogli e figli per fare l'Italia a baionettate arrivarono gli affaristi, i rapaci. E le stesse classi dirigenti meridionali si trasformarono in classi inefficienti e parassite.
    Bell'analasi anche se, in modo moooolto più riassuntivo, mi sembrava di aver specificato che nord e sud fossero allo stesso livello se non con qualche differenza ( anche a favore del sud ) prima della riunificazione. Quindi secondo te la colpa è unicamente di questa clesse dirigente inetta?
    Perchè nessuno è stato mai in grado di invertire la tendenza?
    Chi non sà una cosa la insegna.......

  5. #5
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    Predefinito Rif: A 150 ANNI D'ALL'UNITA' L'ITALIA E' SEMPRE PIU' DIVISA

    Citazione Originariamente Scritto da knives Visualizza Messaggio
    Bell'analasi anche se, in modo moooolto più riassuntivo, mi sembrava di aver specificato che nord e sud fossero allo stesso livello se non con qualche differenza ( anche a favore del sud ) prima della riunificazione. Quindi secondo te la colpa è unicamente di questa clesse dirigente inetta?
    Perchè nessuno è stato mai in grado di invertire la tendenza?
    Per diversi motivi.
    Non ultimi, il fatto che nessuno ha mai avuto il coraggio di prendere determinati provvedimenti poichè impaurito dalle possibili conseguenze in termini di consenso, e l'indifferenza e l'ostilità della maggiorparte dei politici meridionali eletti in parlamento verso politiche diverse dai finanziamenti a pioggia tipici dell'assistenzialismo italiano.
    Figliolo, lei è un asino...
    (D.Pastorelli, cit.)


  6. #6
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    Predefinito Rif: A 150 ANNI D'ALL'UNITA' L'ITALIA E' SEMPRE PIU' DIVISA

    Semplifico, gli esseri umani la maggior parte oggi, sono vigliacchi e non si schierano con i valori scritti sulla Costituzione, che andrebbero applicati sempre.
    Oggi, a differenza di ieri, si è trasformato completamente il significato della parola politica, che vuol dire città quindi prima casa, cioè, comuni, provincie, regioni, metto il minuscolo perchè ho la nausea, si doveva specialmente con le conoscenze attuali in tutti gli ambiti, non essere in crisi, ma vivere da Pascià tutti, SIAMO L'ITALIA,invece si è cambitato il modo di vestire, si sono trasformate le angherie in occidente sono psicologiche, si è preferito creare caste di protezione a loschi interessi con scambi di voti anche tra persone comuni per ottenere case, posti di lavoro.
    In questo modo si è trasformato il valore primario della politica che vuol dire intuire il domani e costruire evolvendosi, scegliendo di non sfruttare lo stato per fini propri.
    Purtroppo oggi è tutta mafia, ma la colpa di tutto siamo noi, con le nostre azioni quotidiane, sia sui posti di lavoro, sia per strada, ovunque, dovremmo difendere ciò che è scritto sulla Carta Costituzionale invece non è così, viviamo di proclami, i valori etici, morali di responsabilità in ogni cosa sono solo usati nelle giornate commemorative.
    Oggi non si sceglie il migliore nel lavoro nella pubblica amministrazione oggi si sceglie chi non sa lavorare, chi sa lavorare viene perseguitato col mobbing.
    Questo dobbiamo combattere oggi, ritornare alla qualificazione ai lavori fatti bene.
    Alla tutela della Terra, la Costituzione sancisce, la tutela e custodia del Paesaggio.
    Da incoscienti stiamo distruggendo il nostro valore economico la Terra senza di esso non avremo cibo, ma solo case vuote.
    Ciò che è successo al SUD ora anche NORD è il male umano che prende, oggi più di ieri senza lasciare futuro.
    L'unica risposta siamo noi, quando andiamo a votare per il Comune, le Regioni cerchiamo di votare per persone che conosciamo che hanno dimostrato di essere effettivamente persone oneste, non serve il titolo di studio mi sono resta conto, che stavamo meglio quando eravamo analfabeti.
    Oggi, sono tutti titolati, ma stiamo peggio, vuol dire che non si guarda al merito alla capacità al talento di una persona, ma si cerca solo scambi di favori delinquenti puri, nascono associazioni, coperative, supermercati, tutti contenitori di voti di una certa parte politica almeno in Liguria.
    Ma anche i cittadini che vedono, sanno ma alle fine chi ha fatto schifo viene votato, ha discapito di chi ha dimostrato di lavorare bene sul territorio.
    Ho parlato della Liguria, speriamo che la rotta cambi alle regionali.

    Siamo noi l'Italia sud e nord di oggi le nostre scelte.
    Ci vuole partecipazione nei consigli comunali, non scegliere la politica come scorciatoia di una vita facile, scegliere la politca che è interesse di noi tutti come progetto di vita migliore.hefico:

    Non ci si improvvisa politici, come muratori, ingegneri dottori.
    Eppure oggi è così l'era della superficialità di un'Italia al contrario.

    "Cominciamo col fare ciò che è necesario poi ciò che è possibile. E all'improvvisio vi sorprenderete a fare l'impossibile" S. Francesco d'Assisi

  7. #7
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    Predefinito Rif: A 150 ANNI D'ALL'UNITA' L'ITALIA E' SEMPRE PIU' DIVISA

    Le anologie con la Germania sono simili. Li le differenze vanno colmandosi perchè è stata separata con la forza. Quest'italia divisa invece è stata unita con la forza.
    I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.

  8. #8
    Agisci senza paura
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    Predefinito Rif: A 150 ANNI D'ALL'UNITA' L'ITALIA E' SEMPRE PIU' DIVISA

    Forza o non forza, qui nessuno è fesso, vogliono fare tutti la bella vita senza fatica e elevazione dello spirito.
    Quei pochi che hanno voglia di fare le cose bene, vengono tacciati di essere dei rompiballe quindi mobbizzati,e isolati, questa è l'Italia che sta producendo solo odio e superficialità.
    Non incolpiamo la storia degli errori della nostra generazione che guarda all'io facile, e non all'altro per elevarsi, e laciare qualcosa anche per il futuro.
    Almeno la Storia ha lasciato ville palazzi che raccontano la storia, un sistema per il quale si è vissuto sino ad oggi, il nostro tempo cosa racconterà?

    Plastica, inquinamento, superficialità, speculazione edilizia,perdita dei valori storici, qualunquismo.

    Non cerchiamo giustificaizioni, lavoriamo su questo.

  9. #9
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    Predefinito Rif: A 150 ANNI D'ALL'UNITA' L'ITALIA E' SEMPRE PIU' DIVISA

    Citazione Originariamente Scritto da edera rossa Visualizza Messaggio
    non vorrei rimettermi a polemizzare con i filoborbonici; ma il sud non era qpoi così sviluppato e molte industrie stavano in piedi perchè fuori mercato. Concordo su te sulla responsabilità della classe dirigente meridionale; purtroppo quella di parte democratica fu letteralmente fatta fuori dal borbone ( si pensi ai fatti di via Toledo) e quella liberalmoderata era più vicina ai savoia. Altri ancora ingannarono il popolo con speranze di ripresa borbonica e ,come sempre, mentre i nobilastri, ed i monsignori loro amici, facevano le critiche da salotto chi prestava loro fede si faceva ammazzare.
    Ederarossa, la piccola industria borbonica, ad un livello certamente ancora embrionale, ma con elementi d'eccellenza (ricordiamo il complesso siderurgico di Pietrarsa, che riforniva buona parte d'Europa) non fu per nulla protetta dai nuovi padroni; essi non mossero un dito perché essa non subisse i contraccolpi di un nuovo regime doganale, del tutto più soffocante rispetto a quello preesistente sotto il cui ombrello protettivo aveva fiorito il primo tessuto industriale del sud.

    Sotto il profilo tecnologico lo stato borbonico non aveva nulla da invidare a chiccessia; la napoli-portici fu la prima rete ferroviaria d'europa, altre se ne progettavano per gli anni a venire; sul fronte economico, il debito pubblico era inesistente e il valore della moneta borbonica era di parecchio superiore a quello degli altri stati peninsulari.

    Constato che la leggenda nera dei borboni oppressori ha colpito anche te; e meno male che la storia dici di conoscerla...
    Ultima modifica di Aurelianus; 22-11-09 alle 11:26
    "La credenza in un'economia di mercato in cui l'acquirente è sovrano è una delle più convincenti forme di truffa" (John Kenneth Galbraith, L'economia della truffa)

  10. #10
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    Predefinito Rif: A 150 ANNI D'ALL'UNITA' L'ITALIA E' SEMPRE PIU' DIVISA

    L'Italia non ha funzionato e mai potrà funzionare perché ha messo assieme, grazie all'espansionismo dei Savoia, etnie tra di loro incompatibili.
    Prima finisce questo esperimento fallimentare meglio è per tutti, ognuno per la sua strada e staremo sicuramente meglio.

 

 
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