La Lega Nord PDN di Milano: chiudiamo i campi degli zingari
«Chiudere subito i campi nomadi di Milano». Torna a chiederlo la Lega Nord per voce del segretario provinciale e vice-presidente di Zona 9 Massimiliano Orsatti e di Paolo Bassi, presidente della commissione sicurezza di Zona 4 e membro della segreteria provinciale del Carroccio, che così replicano a quanto emerso dal convegno della rivista “Popoli” che si è tenuto lunedì a Milano sul tema “Chi ha paura degli zingari” e nel corso del quale Alexian Santino Spinelli , intellettuale Rom e docente di lingua e cultura Romanì all’università di Trieste, ha definito i campi nomadi dei «Lager democratici, spazi fisici di apartheid, luoghi di segregazione razziale che vanno chiusi». «Raccogliamo l’appello lanciato dal convegno - affermano provocatoriamente Orsatti e Bassi -. La Lega da sempre è di questa opinione, soprattutto perché i cosiddetti nomadi tali non sono. Come quelli del nuovo campo di Rogoredo ad esempio, recentemente costruito contro il parere della Zona 4 e dei cittadini, dove i cosiddetti “nomadi” risiedono a Milano da oltre trent’anni...».
«Chi ha paura degli zingari? È presto detto - rispondono i due consiglieri del Carroccio -. Hanno paura i milanesi onesti, soprattutto quelli che sono costretti a vivere nei dintorni dei loro accampamenti più o meno organizzati, fra scippi, furti, sporcizia e illegalità diffuse. La nostra gente non merita di dover vivere in questo modo. I Rom che si vogliono integrare e rispettare le nostre regole di convivenza civile sono ben accetti. Per gli altri - concludono Orsatti e Bassi - a Milano non ci deve essere più spazio». Ma in quel convegno Spinelli ha fatto riferimento anche a un episodio che ha destato grande allarme. «La donna che, qualche tempo fa, a Lecco ha fatto arrestare tre zingare accusandole ingiustamente di volerle rubare il figlio, era psicologicamente debole e vittima di un retaggio medioevale secondo il quale i Rom rubano i bambini. Quella signora ha detto di aver già visto prima quelle Rom, che nessuno le ha mai strappato il bambino ma ha solo sentito una conversazione in una lingua estranea. Per le donne Rom l’istinto materno è importante. E poi hanno così tanti figli a cui badare!».
[Data pubblicazione: 13/04/2005]




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