TRASPORTO AEREO
AEROPORTI: TASSONE, A META' MAGGIO CODICE NAVIGAZIONE AEREA
(ANSA) - FIUMICINO (ROMA) - ''Entro meta' maggio licenzieremo il nuovo Codice della Navigazione aerea: siamo ormai nell'ultima fase, il primo parere l'abbiamo avuto in Camera e Senato ed in conferenza Stato-Regioni, adesso andiamo al secondo parere. Speriamo di rispettare i tempi''. Lo ha detto il vice Ministro Trasporti ed Infrastrutture, Mario Tassone, intervenendo all'aeroporto di Fiumicino alla tavola rotonda su ''Gli aeroporti italiani in Europa'' organizzato da Assaeroporti e Aci Europe. Tassone ha sottolineato come ''quando si e' iniziato il lavoro, sembrasse irraggiungibile tagliare il traguardo della messa in ordine del trasporto aereo: la sfida raccolta e' quella di creare un grande sistema italiano nell'ambito dell'Europa, attraverso il confronto e la ricerca del consenso, con tutti i soggetti''. Riguardo al rapporto tra hub nazionali ed aeroporti regionali, Tassone ha detto che ''lasciare tutto nella confusione sul ruolo degli aeroporti sarebbe negativo: nella normativa abbiamo pensato di individuare gli scali di interesse nazionale e quelli di interesse regionale. C'e' una commissione al lavoro che stabilisce i criteri che andranno recepiti nel Codice di navigazione aerea, in collaborazione con Assaeroporti''. Tassone ha sottolineato anche ''il rinnovato impegno, in questa fase di chiusura della riforma del trasporto aereo, che coinvolge tutti i soggetti, affinche' la nuova normativa possa trovare una reale applicazione, evitando che si riduca a una mezza riforma. Ognuno deve cedere una parte, ci devono essere meno gelosie, meno nicchie: l'interesse generale deve prevalere su tutto''. A margine del convegno, sulla questione degli slot di Ryanair, Tassone ha poi sottolineato che ''su questa vicenda ognuno deve fare la propria parte. Dobbiamo mettere in condizione tutti i vettori di avere le stesse opportunita'. Non ci possono essere, e questo e' un sommesso richiamo alle gestioni aeroportuali, delle attenzioni diversificate. Perche' altrimenti si creerebbe un 'vulnus' nelle regole del mercato''.(ANSA) Y17-TZ
13/04/2005 138




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