Lettera su La Padania di oggi. Pur nello stato di confusione
mentale della scrivente, sintetizza bene la differenza
fra la Lega di qualche anno fa e quella di oggi, e anche
il motivo per cui molti di noi oggi sono padani
ma "antileghisti" (come dice in realta' incorrettamente larth).

Una volta era Padania contro Itaglia, o contro Roma,
intese come entita' geografico/etniche/culturali separate.

Oggi e' "noi itagliani" contro "i rossi". Essere padani nel gergo
neo-leghista significa solo essere itagliani di destra. Si e' "diversi"
dagli itagliani solo perche' si pensa che gli altri itagliani siano
troppo rossi. La Padania e' diventata un immaginario
luogo di rifugio politico degli scontenti di destra



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Chissà cosa passa nella testa degli italiani...

LETTERA FIRMATA - Parma

Sono una giovane donna che abita in un paese sotto dittatura comunista nella provincia di Parma, dove gli amministratori si divertono a sperperare i soldi in costruzioni inutili giocando alle “tre scimmie” sui problemi reali del paese (smottamenti del terreno vicino alle case [una è la mia], scuole vecchie, nessun giardino per i bimbi e zero parcheggi per i grandi!). Le scrivo perché sono certa che voi tutti siate gli unici in grado di capire il mio stato d’animo. A breve compirò 26 anni e vedo il mio futuro... nero! Anzi, nero sarebbe troppo bello, diciamo che lo vedo rosso, forse rende meglio l’idea... va bene, chiarito il colore del mio futuro passo al sodo.
Nei prossimi anni ho in progetto il matrimonio ma se devo dire la verità ho paura. Paura per i miei figli. Se continua così, mi chiedo: se avrò una figlia dovrà mettersi il burka per non offendere gli extracomunitari? Ma cosa diavolo sta succedendo! Non possiamo difendere le nostre proprietà perché sono più tutelati i ladri e gli assassini che noi semplici lavoratori...
Vado sempre in vacanza a Canazei e lì, come in altri posti dell’estremo Nord, ho sentito molte persone denigrare l’Italia e gli italiani, vergognandosi di farne parte. Temo che questo pensiero stia crescendo anche nella mia testa. Una volta da ragazzina ero fiera di ciò che ero, il ricordo più bello che ho dei favolosi anni ’90 è quando, con i miei coetanei, guardavamo dalla strada i campionati di calcio con Schillaci, non perché fossimo tifosi (per noi era più divertente giocare a strega comanda colori!) ma semplicemente perché eravamo italiani anche noi piccoli! Ora invece ci sono i calciatori che girano con i macchinoni, stanno con le veline/letterine/paroline o come diavolo si fanno chiamare! Non voglio fare politica perché non ne sarei capace (anche se un bambino di due anni ha capito perfettamente che il Sud ha votato sinistra per paura del federalismo...) ma non ci vuole un laureato per capire che chi è al governo ora tribola a sistemare le cose solo perché chi c’era prima è stato un ladro e un “mangione”. L’unica cosa intelligente che ho visto fare dagli italiani in 26 anni di vita è stato quello di eleggere la destra. E ora? Che diavolo hanno nel cervello? Io ero piccola, e ripeto non voglio fare politica, ma ricordo bene le immagini di tutte le persone che tiravano le monetine in faccia a quel “pozzo senza fondo”... ora mi sorge spontanea una domanda... Ma si sono dimenticati di come la sinistra ha rovinato l’Italia? A Cuba vivono benissimo con il “dittatore rosso” ceeeerto!
Aiuto! Di questo passo dove andremo a finire?!
Da qualche parte ci sarà senz’altro qualcuno che la pensa come me, quindi a nome di tutti chiedo a tutti voi di non smettere di lottare, di non abbandonarci.
Mi piace credere che un giorno potrò crescere un figlio in un paese migliore... forse però è solo un sogno... finché gli italiani continueranno ad essere degli struzzi penso che non cambierà nulla... La volete sapere una cosa? Se esistesse un “Principato padano” penso che mi trasferirei all’istante!