Era nell’aria che Gianfranco Rotondi (Dc) ed Alessandra Mussolini (Alternativa sociale) intraprendessero una strada comune, e ieri hanno presentato il loro tavolo di collaborazione politica (per ora basata sulla lotta all’attuale legge elettorale), lì ha seguiti Vittorio Sgarbi (ex Fi ora gruppo misto), invece Marco Pannella pare li osservi.
Il polo Rotondi-Mussolini ha già esordito scrivendo al Capo dello Stato perché intervenga “sulla cattiva legge elettorale a cui s’aggiunge la mancanza di pluralismo dell’informazione: televisioni pubbliche, private e quotidiani non si sono occupati di noi nelle recenti regionali”. “Chiediamo rispetto - ha detto Rotondi - per chi vuole cadere sul campo senza schierarsi con i poli”. “Le nostre sono prove tecniche di trasmissione - chiosa Alessandra Mussolini - riferendosi all’intesa nata tra i due”. E Ciampi? “Non gli chiediamo la tutela degli sfigati, ma le garanzie per le libertà democratiche”, sottolinea il presidente della Dc. E né Alessandra né, tantomeno, Rotondi hanno mosso critiche a Berlusconi, “il problema sono i suoi alleati” dicono. E qualcuno suggerisce “il Cavaliere li cercherà per parlare di sociale e Mezzogiorno”.


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Giacinto Pannella detto Mar

