LE BUONE RAGIONI PER VOTARE 4 SÌ
AL REFERENDUM SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA
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La legge vieta la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Le cellule staminali prelevate dall'embrione, avendo la caratteristica di moltiplicarsi e di differenziarsi, possono ricostituire qualsiasi parte del corpo umano. Dipendono da queste ricerche gran parte del futuro della biomedicina e la possibilità di trovare cure per malattie oggi molto diffuse, come il Parkinson, l'Alzheimer, il diabete, i tumori. Da esse può derivare una speranza per milioni di persone. Perché impedirlo lasciando che gli embrioni attualmente congelati e non utilizzati deperiscano quando potrebbero essere utili alla ricerca per scoprire nuove cure?

La legge stabilisce l’equivalenza tra l’embrione e la persona. Per la prima volta nel nostro ordinamento si sancisce il principio di equivalenza tra un ovulo fecondato e un individuo umano titolare di diritti, in palese contraddizione anche con la legge sull’aborto.

La legge obbliga il medico a trattamenti pericolosi per la salute della donna. Limitando a 3 il numero di ovociti da fecondare, e impedendo il congelamento degli embrioni, la legge diminuisce le probabilità di successo della fecondazione assistita, costringendo le donne a ripetuti trattamenti che aumentano il rischio di danni alla salute.

La legge vieta l’accesso alle tecniche di procreazione assistita alle coppie portatrici di malattie genetiche, ma non sterili. In Italia, considerando le diverse malattie genetiche, è un problema che riguarda moltissime coppie.

La legge obbliga la donna a far nascere un bimbo malato o interrompere la gravidanza, nel caso di trasmissione di malattie genetiche. Vietando “ogni forma di selezione a scopo eugenetico degli embrioni”, la legge obbliga il medico ad impiantare nell’utero tutti gli embrioni (anche quelli malati) costringendo la donna alla scelta tra far nascere un bimbo malato oppure abortire.

La legge impedisce di avere un figlio quando entrambi, o uno dei due membri della coppia, siano completamente sterili. È infatti vietata la fecondazione eterologa (ossia con utilizzo di seme od ovociti da donatori esterni).

La legge obbliga la donna all’impianto degli embrioni nell’utero anche nel caso di ripensamento da parte della coppia. Ciò, oltre a essere in contrasto con la libertà di scelta dell’individuo, è in contrasto con la Costituzione italiana.

CONTRO UNA LEGGE OSCURANTISTA E CLERICALE, MISOGINA E ANTI-SCIENTIFICA, VOTIAMO PER L’ABROGAZIONE!!!
SÌ A TUTTI E 4 I REFERENDUM PARZIALI!