Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    giovane idealista
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    Onesto è chi cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è chi cambia la verità per accordarla al proprio pensiero
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    Predefinito volete farvi quattro risate? la concezione dell'ambiente per i forzisti...

    Ambiente: conoscere per decidere
    di Carlo Cerofolini - 15 aprile 2005

    Se si vuol risalire la china e non continuare ad essere «ostaggi» delle varie associazioni ambientaliste, va tenuto presente e fatto capire che queste sono solo delle lobby che difendono interessi particolari - al pari di Confindustria, Confagricoltura, ecc... - e non enti a carattere scientifico riconosciuto. Occorre quindi comportarsi di conseguenza, ad iniziare dal livello istituzionale, cominciando a non fare più riferimento a dette associazioni, rivolgendosi invece a chi scientificamente è accreditato in campo internazionale (Università, CNR, Enea, ecc..).

    Ciò premesso, proprio in nome della valorizzazione dell'ambiente, del progresso e della durata e qualità della vita, occorre che i nostri governanti attuino una strategia di demistificazione per sfatare i tanti luoghi comuni stratificati che si hanno sul versante ambientale. Per fare questo è però necessario operare su tre livelli in rapidissima successione, fino a che nei cittadini non si siano sviluppati gli anticorpi contro il neo-oscurantismo catastrofista di cui sono portatori molti «ecologisti», che spesso non sono altro che attivisti politici, nemici del libero mercato e fautori della lotta di classe.

    I) Il primo livello - che è strategico - consiste nell'avere a disposizione quei canali di informazione sulle emittenti, con particolare riferimento a quelle pubbliche, e nelle scuole, che attualmente sono impropriamente occupate da associazioni ambientaliste o da persone che riportano notizie orientate, scientificamente non corrette e/o incomplete.

    II) Il secondo livello - d'attacco - riguarda i concetti fondamentali che stanno alla base di un corretto approccio ai problemi ambientali e che devono essere portati alla conoscenza dei cittadini, quali:

    1. Principio di precauzione: non ha senso considerarlo come una sorta di undicesimo comandamento che, di fatto, nella sua applicazione integralista in uso, impedisce in modo assoluto di intervenire sulla natura e che è cosa ben diversa da quello usato ed accettato in campo internazionale dalla comunità scientifica;
    2. Rischio zero: non esiste perché ogni attività umana, per quanto valida, comporta sempre dei pericoli che vanno valutati in una corretta ottica rispetto ai benefici certi che ne derivano; altrimenti si arriva all'immobilismo, alla demonizzazione della scienza ed all'impoverimento, in ogni senso, dalla società;
    3. PIL, mortalità e sviluppo: ad ogni aumento dell'1% del reddito, la mortalità della popolazione diminuisce dello 0,05% l'anno. Per l'Italia un punto di PIL equivale a circa 12 miliardi di euro (24.000 miliardi di lire) per cui, se in diminuzione o sottratto alle famiglie, a questo si può ipotizzare che corrisponda un aumento di mortalità di circa 300 persone annue. Inoltre con questa stessa cifra - se investita per infrastrutture - si creano 300.000 posti di lavoro per un anno;
    4. Economia di mercato: la storia dell'umanità ha dimostrato, in modo incontrovertibile, che è solo con questo tipo di economia che si garantiscono sviluppo, valorizzazione dell'ambiente ed uso intelligente delle risorse.

    III) Il terzo livello - di mantenimento - consiste nel portare sempre a conoscenza dei cittadini quanto risulta da dati internazionali sull'evolversi dei più importanti indicatori ambientali (cfr. Bjorn Lomborg, L'ambientalista scettico ed. Mondadori 2003), quali:

    1. Aspettativa di vita: solo nell'ultimo secolo è circa raddoppiata e ciò è il frutto della scienza ovvero dell'ingegno dell'uomo;
    2. Povertà: negli ultimi 50 anni si è ridotta come mai aveva fatto negli ultimi cinque secoli;
    3. Cibo: non è più scarso ma più abbondante, ad iniziare dai Paesi in via di sviluppo, ed il suo costo è diminuito del 90% dal 1800;
    4. Materie prime: non sono più scarse ma più abbondanti e se ne consumano sempre meno;
    5. Aria: almeno nell'Occidente, non è mai stata così «pulita»;
    6. Acqua sicura: è sempre più disponibile per un sempre crescente numero di persone;
    7. Situazione forestale: nella seconda metà del secolo scorso è rimasta pressoché stazionaria e l'Europa continentale ha più verde rispetto al rinascimento;
    8. Cambiamenti climatici: nel nostro pianeta ci sono sempre stati e sempre ci saranno, e questo avveniva sia quando l'uomo non c'era sia quando non poteva influire sull'ecosistema, come invece può fare adesso.

    Di fronte a queste ed altre spiegazioni e dati incontrovertibili è certo che, finalmente, sarà possibile prendere provvedimenti ambientali scientificamente corretti, senza suscitare la ribellione di intere popolazioni, come avviene attualmente. Questo perché tutti, o quasi, avranno capito come il catastrofismo sia da respingere in modo netto e come non serva a nessuno, se non ai suoi stessi fautori. Inoltre apparirà ben chiaro come l'unica via da seguire sia quella di aver fiducia nel libero mercato e nell'uomo (che non è un virus da estirpare), nel suo ingegno e nella scienza e che quindi è necessario investire sempre di più nella ricerca, affinché si trovino, come sempre sono state trovate, le soluzioni migliori per prevenire o risolvere le varie criticità e problemi, che pur vi sono e che nessuno vuol negare.

    http://www.ragionpolitica.it/testo.3321.htm



    le più belle sn:
    4. Materie prime: non sono più scarse ma più abbondanti e se ne consumano sempre meno;(!!!)
    5. Aria: almeno nell'Occidente, non è mai stata così «pulita»;(!!!!!)
    6. Acqua sicura: è sempre più disponibile per un sempre crescente numero di persone;(!!!!!!)
    7. Situazione forestale: nella seconda metà del secolo scorso è rimasta pressoché stazionaria e l'Europa continentale ha più verde rispetto al rinascimento;(!!!!!!!!)

  2. #2
    Lo scacchista
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    Finalmente un manifesto chiaro degli anti-verdi.
    Opposta visione ambientale, stesso livello intellettuale.

  3. #3
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    Per l'aria e le foreste è assolutamente vero. ora l'aria è più pulita che negli anni '50 in cui non c'erano misuratori e si usava niente meno che il carbone. La foreste stanno aumentando, visto il progredire della tecnologia di riciclo del legno e soprattutto l'abbandono delle colture di montagna, che sono molto più spopolate rispetto ai secoli scorsi. Dove si coltivava ora viene lasciata libera di crescere la foresta. Informarsi invece di applicare pedisequamente la propria ideologia.

  4. #4
    giovane idealista
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    Onesto è chi cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è chi cambia la verità per accordarla al proprio pensiero
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    In Origine Postato da iannis
    Per l'aria e le foreste è assolutamente vero. ora l'aria è più pulita che negli anni '50 in cui non c'erano misuratori e si usava niente meno che il carbone. La foreste stanno aumentando, visto il progredire della tecnologia di riciclo del legno e soprattutto l'abbandono delle colture di montagna, che sono molto più spopolate rispetto ai secoli scorsi. Dove si coltivava ora viene lasciata libera di crescere la foresta. Informarsi invece di applicare pedisequamente la propria ideologia.
    ma grazie che rispetto agli anni 50 l'aria è più pulita! perchè per fortuna si sn attuate delle contromisure!
    ma qui mi stanno dicendo che l'aria NN è MAI STATA COSì PULIUTA!!! ma stiamo scherzando???
    e per le forste: vuoi davvero che creda che c sn più forsete ora che nel 1500??!!ma andiamo su...

    cmq il miglioramento dell'aria o il riciclo del legno o della carta per impedire la distruzione degli alberi si sn avuti anche grazie alla sensiblizzazione attuata dai quegli ambientalisti tanto denigrati, nn certo per mano d gente cm l'autore d questo articolo...

    e poi diciamola la verità...nn è tanto un nn credere hai "catastrofismi" degli ambientalisti...il fatto è che questa gente SE NE FREGA ALTAMENTE DELL'AMBIENTE! altro che...

  5. #5
    giovane idealista
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    In Origine Postato da antonio
    sono quelli dei condoni...degli abusi edilizi come delle evasioni fiscali...
    ma appunto...a me sembra che nn facciano altro che inventarsi delgli alibi per poter meglio sfruttare l'ambiente...

    o, per usare un termine tecnico, "valorizzare"...

  6. #6
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    In Origine Postato da iannis
    Per l'aria e le foreste è assolutamente vero. ora l'aria è più pulita che negli anni '50 in cui non c'erano misuratori e si usava niente meno che il carbone. La foreste stanno aumentando, visto il progredire della tecnologia di riciclo del legno e soprattutto l'abbandono delle colture di montagna, che sono molto più spopolate rispetto ai secoli scorsi. Dove si coltivava ora viene lasciata libera di crescere la foresta. Informarsi invece di applicare pedisequamente la propria ideologia.

    Me che senso ha di parlare di questioni ambientali guardando al giardino di casa?

    L'aria delle città europee à più pulita di prima perchè le industrie più inquinanti si sono spostate nei paesi in via di sviluppo.
    Chiedi alle decine di milioni di abitanti di città come Jakarta, New Dehli, Manila, Città del Messico se l'aria nelle loro città è migliore ora o 50 anni fa.

    Sulle foreste stesso discorso, invece di raccogliere legnami e fare pascoli in Italia adesso tagliano le foreste allevano le mucche con cui faranno i panini del Mc Donald laddove una volta c'erano pezzi interi della foresta Amazzonica o di quella del Borneo.

    Ricordate quello che disse Gandhi alla domanda "vorresti che l'India raggiungesse il livello di sviluppo della Gran Bretagna?"

    "Assolutamente no. Se la Gran Bretagna ha avuto bisogno delle risorse di un terzo abbondante del pianeta per arrivare al livello di sviluppo attuale, quanti pianeti servirebbero per far raggiungere all'India il suo livello?"

  7. #7
    Me, Myself, I
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    In Origine Postato da iannis
    Per l'aria e le foreste è assolutamente vero. ora l'aria è più pulita che negli anni '50 in cui non c'erano misuratori e si usava niente meno che il carbone. La foreste stanno aumentando, visto il progredire della tecnologia di riciclo del legno e soprattutto l'abbandono delle colture di montagna, che sono molto più spopolate rispetto ai secoli scorsi. Dove si coltivava ora viene lasciata libera di crescere la foresta. Informarsi invece di applicare pedisequamente la propria ideologia.
    C'era un'auto ogni 1.000 abitanti e un millesimo di ciminiere rispetto a oggi.
    Per ogni albero piantato ne bruciano e se ne disboscano 100.
    Giusto ieri leggevo dell'immane colata di cemento che grazie a condoni ed abusivismo (DI NUOVO) dilagante sta ricoprendo la penisola.

    Ma in quale realtà parallela vivi?

  8. #8
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    In Origine Postato da Lo scacchista
    Finalmente un manifesto chiaro degli anti-verdi.
    Opposta visione ambientale, stesso livello intellettuale.
    E' chiaro anche perchè i Verdi prendano cosi pochi voti , sotto la maschera ecologista giace l'ideologia multirazziale e laicista , più immigrati e canne per tutti , per una vera politica tesa alla salvaguardia dell'ambiente bisogna mirare alla diminuzione della popolazione , non a chiamare gli stranieri ; Hitler era più ambientalista dei "verdi".

  9. #9
    giovane idealista
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    In Origine Postato da Io Robert
    E' chiaro anche perchè i Verdi prendano cosi pochi voti , sotto la maschera ecologista giace l'ideologia multirazziale e laicista , più immigrati e canne per tutti , per una vera politica tesa alla salvaguardia dell'ambiente bisogna mirare alla diminuzione della popolazione , non a chiamare gli stranieri ; Hitler era più ambientalista dei "verdi".
    il problema è mondiale e nn locale...
    tuttalpiù si dovrebbe puntare ad un controllo delle nascite, più su scala internazionale cmq...ed in questo senso mi sembra che nella zona politica dei verdi c siano state storicamente (vedi cina) proposte in tal senso...
    sicuramente a destra nn c sn...

    e sicuramente a destra nn c'è alcuna sensibilità per l'ambiente...altro che hitler...

  10. #10
    Silvioleo
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    ogni tanto fa piacere leggere qualcosa di buono.

 

 

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