UN GOLPE BIANCO
Non è una farsa, ma un golpe bianco, la rinuncia del neoduce Berlusconi a dimettersi. Nemmeno il suo maestro Mussolini avrebbe osato tanto di fronte a una crisi governativa che ha persino messo in discussione la sua leadership.
Praticamente il nuovo Mussolini sta facendo le prove generali della controriforma costituzionale sulla base dei poteri che essa assegna al premier. Ciampi si è prestato al gioco, non diffidandolo per tempo e poi non obbligandolo alle dimissioni. Non meglio si è comportata l'Unione che si è sbrodolata di chiacchiere non avendo il coraggio di appellarsi alla piazza per far rispettare il parlamento, le istituzioni e la Costituzione di cui si proclama garante.
La "sinistra" borghese non ha ancora capito, non bastandole evidentemente l'esperienza del '22, che i dittatori fascisti si fermano solo con la piazza e con la lotta di classe.
Comunque sia Berlusconi deve dimettersi e devono essere indette subito nuove elezioni.
Che il 60° Anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo segni la fine del governo del neoduce Berlusconi.
L'Ufficio stampa del PMLI
Firenze, 19 aprile 2005, ore 10,00
www.pmli.it




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