Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 16
  1. #1
    Neutrino NO-TUNNEL
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Messaggi
    35,811
     Likes dati
    373
     Like avuti
    1,153
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Talking I servi de "La padania" attaccano Prodi: "è contro Israele"

    dal quotidiano La PADANIA

    " LE RIVELAZIONI ISRAELIANE
    Quando Prodi trattava con Hamas


    DIMITRI BUFFA
    --------------------------------------------------------------------------------
    «Odio la parola terrorismo, ho passato gran parte della mia vita tra i combattenti per la libertà come quelli che ci sono in Colombia e penso che noi in Europa siamo stati impressionati troppo dagli eventi dell’11 settembre 2001 e che ciò ha determinato una risposta troppo emotiva». Il campione di relativismo etico che avrebbe pronunziato questa frase non è un no global qualunque, un Casarini o un Caruso. Ma un politico europeo con grandi responsabilità istituzionali ai tempi della Commissione Ue presieduta da Romano Prodi. Si chiama Alistair Crooke e fu consigliere per la sicurezza di Miguel Moratinos, all’epoca lo speciale inviato europeo per promuovere (chissà come) la pace in Medio Oriente.
    La cosa più grave è che queste parole furono pronunziate nel giugno 2002 durante un incontro più clandestino che segreto con i vertici di Hamas, capeggiati da Ahmed Yassin, lo sceicco paraplegico poi fatto fuori dall’esercito israeliano con un cosiddetto “omicidio mirato”. Yassin infatti è il mandante materiale di decine di kamikaze islamici in Israele e quindi di centinaia di vittime innocenti.
    Il 25 novembre 2004, data da tenere a mente, Javier Solana, allora capo della politica estera della Ue, attaccato da americani e israeliani che lo accusavano di avere avuto rapporti clandestini con esponenti di Hamas nel periodo più tragico dell’Intifada degli “shahid” negò sdegnato che simili voci avessero alcun fondamento. Solana allora non poteva sapere che gli israeliani già sapevano delle sue menzogne e ne possedevano le prove rinvenute in alcuni fortini dei terroristi della striscia di Gaza durante le periodiche incursioni bonificatrici dell’esercito. In una di esse, nel novembre 2002, era stato trovato e sequestrato un piccolo dossier in cui erano elencati questi contatti segreti che i delegati europei al Medio Oriente avevano tenuto tanto con le Brigate dei martiri Al Aqsa quanto con Hamas.
    In pratica i palestinesi conservavano dei verbali di questi incontri, circostanza che nei giorni scorsi ha permesso al governo israeliano di sbugiardare l’Europa di Prodi i cui rappresentanti avevano spergiurato di non avere mai avuto contatti segreti con Hamas. Invece non solo questi approcci ci sarebbero stati, ma anche il tenore dei discorsi era a dir poco agghiacciante, almeno dal punto di vista della sicurezza di Israele. Alistair Crooke infatti si impegnava a far tornare indietro la Commissione Prodi che solo da poco aveva incluso Hamas nella lista dei movimenti terroristici da bandire dal vecchio continente, anche congelando i fondi raccolti dai “fratelli musulmani” nelle banche inglesi e francesi. Un’inclusione, tra parentesi, fortemente voluta dal governo italiano su input di quello statunitense.
    Come se non bastasse Crooke parlava con Yassin che cercava di convincerlo che la soluzione buona per i palestinesi non era mica quella dei “due popoli in due Stati” entro i confini precedenti alla guerra dei sei giorni del 1967. No, Yassin ricordava all’interlocutore europeo, che bontà sua si limitava ad annuire, che i veri confini da cui gli israeliani si dovevano ritirare erano quelli del 1948, cioè l’anno della fondazione dello stato ebraico. Che secondo Yassin era la causa della corruzione di tutta la popolazione araba della Palestina che avrebbe ritrovato la propria pace solo dopo la ricacciata in mare dell’odiato nemico sionista. E nella cornice di questi discorsi anti ebraici da Terzo Reich, Alistair Crooke, invece di alzare i tacchi e andarsene via, non ha trovato niente di meglio, sempre secondo il resoconto del documento sequestrato a Gaza nel novembre 2002, che promettere di mantenere segreti i colloqui e i loro contenuti «specie nei confronti di israeliani e americani che avrebbero potuto usarli a loro vantaggio».
    Nonché di discettare sul concetto di “terrorismo” così come vissuto da noi poveri idioti occidentali. Vantandosi, lui, di avere conosciuto “combattenti liberi” in Colombia. Che si riferisse ai narcotraficantes delle Farc, l’esercito marx leninista di liberazione che con i propri squadroni della morte controlla tutta l’area di fabbricazione e produzione di cocaina in Sud America? Peraltro chi non ricorda che in Italia ai tempi del governo dell’Ulivo fu proprio l’allora presidente della Camera Luciano Violante a ricevere nel Parlamento italiano una delegazione delle Farc? Talvolta in Italia e in Europa vi è davvero un idem sentire. Che ha la caratteristica di repellere al cittadino comune.
    Nel 2002 uno dei collaboratori dell’allora presidente della Commissione Ue aveva avuto contatti segreti con lo sceicco Ahmed Yassin, leader dei terroristi palestinesi. Fra i progetti, cacciare i nemici sionisti
    ..

    [Data pubblicazione: 15/04/2005] "
    www.lapadania.com
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  2. #2
    Evoliano di sinistra
    Data Registrazione
    14 Jan 2005
    Località
    Prossimo al nulla, laggiu' nell'abisso io conduco da solo la mia lotta.......In ogni caso nessun rimorso
    Messaggi
    4,565
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: I servi de "La padania" attaccano Prodi: "è contro Isarele"

    [QUOTE]In Origine Postato da thematrix
    [B]dal quotidiano La PADANIA

    " LE RIVELAZIONI ISRAELIANE
    Quando Prodi trattava con Hamas


    DIMITRI BUFFA
    --------------------------------------------------------------------------------
    «Odio la parola terrorismo, ho passato gran parte della mia vita tra i combattenti per la libertà come quelli che ci sono in Colombia e penso che noi in Europa siamo stati impressionati troppo dagli eventi dell’11 settembre 2001 e che ciò ha determinato una risposta troppo emotiva». Il campione di relativismo etico che avrebbe pronunziato questa frase non è un no global qualunque, un Casarini o un Caruso. Ma un politico europeo con grandi responsabilità istituzionali ai tempi della Commissione Ue presieduta da Romano Prodi. Si chiama Alistair Crooke e fu consigliere per la sicurezza di Miguel Moratinos, all’epoca lo speciale inviato europeo per promuovere (chissà come) la pace in Medio Oriente.
    La cosa più grave è che queste parole furono pronunziate nel giugno 2002 durante un incontro più clandestino che segreto con i vertici di Hamas, capeggiati da Ahmed Yassin, lo sceicco paraplegico poi fatto fuori dall’esercito israeliano con un cosiddetto “omicidio mirato”. Yassin infatti è il mandante materiale di decine di kamikaze islamici in Israele e quindi di centinaia di vittime innocenti.
    Il 25 novembre 2004, data da tenere a mente, Javier Solana, allora capo della politica estera della Ue, attaccato da americani e israeliani che lo accusavano di avere avuto rapporti clandestini con esponenti di Hamas nel periodo più tragico dell’Intifada degli “shahid” negò sdegnato che simili voci avessero alcun fondamento. Solana allora non poteva sapere che gli israeliani già sapevano delle sue menzogne e ne possedevano le prove rinvenute in alcuni fortini dei terroristi della striscia di Gaza durante le periodiche incursioni bonificatrici dell’esercito. In una di esse, nel novembre 2002, era stato trovato e sequestrato un piccolo dossier in cui erano elencati questi contatti segreti che i delegati europei al Medio Oriente avevano tenuto tanto con le Brigate dei martiri Al Aqsa quanto con Hamas.
    In pratica i palestinesi conservavano dei verbali di questi incontri, circostanza che nei giorni scorsi ha permesso al governo israeliano di sbugiardare l’Europa di Prodi i cui rappresentanti avevano spergiurato di non avere mai avuto contatti segreti con Hamas. Invece non solo questi approcci ci sarebbero stati, ma anche il tenore dei discorsi era a dir poco agghiacciante, almeno dal punto di vista della sicurezza di Israele. Alistair Crooke infatti si impegnava a far tornare indietro la Commissione Prodi che solo da poco aveva incluso Hamas nella lista dei movimenti terroristici da bandire dal vecchio continente, anche congelando i fondi raccolti dai “fratelli musulmani” nelle banche inglesi e francesi. Un’inclusione, tra parentesi, fortemente voluta dal governo italiano su input di quello statunitense.
    Come se non bastasse Crooke parlava con Yassin che cercava di convincerlo che la soluzione buona per i palestinesi non era mica quella dei “due popoli in due Stati” entro i confini precedenti alla guerra dei sei giorni del 1967. No, Yassin ricordava all’interlocutore europeo, che bontà sua si limitava ad annuire, che i veri confini da cui gli israeliani si dovevano ritirare erano quelli del 1948, cioè l’anno della fondazione dello stato ebraico. Che secondo Yassin era la causa della corruzione di tutta la popolazione araba della Palestina che avrebbe ritrovato la propria pace solo dopo la ricacciata in mare dell’odiato nemico sionista. E nella cornice di questi discorsi anti ebraici da Terzo Reich, Alistair Crooke, invece di alzare i tacchi e andarsene via, non ha trovato niente di meglio, sempre secondo il resoconto del documento sequestrato a Gaza nel novembre 2002, che promettere di mantenere segreti i colloqui e i loro contenuti «specie nei confronti di israeliani e americani che avrebbero potuto usarli a loro vantaggio».
    Nonché di discettare sul concetto di “terrorismo” così come vissuto da noi poveri idioti occidentali. Vantandosi, lui, di avere conosciuto “combattenti liberi” in Colombia. Che si riferisse ai narcotraficantes delle Farc, l’esercito marx leninista di liberazione che con i propri squadroni della morte controlla tutta l’area di fabbricazione e produzione di cocaina in Sud America? Peraltro chi non ricorda che in Italia ai tempi del governo dell’Ulivo fu proprio l’allora presidente della Camera Luciano Violante a ricevere nel Parlamento italiano una delegazione delle Farc? Talvolta in Italia e in Europa vi è davvero un idem sentire. Che ha la caratteristica di repellere al cittadino comune.
    Nel 2002 uno dei collaboratori dell’allora presidente della Commissione Ue aveva avuto contatti segreti con lo sceicco Ahmed Yassin, leader dei terroristi palestinesi. Fra i progetti, cacciare i nemici sionisti
    ..

    [Data pubblicazione: 15/04/2005] "

    Sie' se Prodi, uomo della trialteral, e' contro Israele io sono il nipote (che orrore solo a pensarlo) di Sharon....

  3. #3
    Neutrino NO-TUNNEL
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Messaggi
    35,811
     Likes dati
    373
     Like avuti
    1,153
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: I servi de "La padania" attaccano Prodi: "è contro Isarele"

    [QUOTE]In Origine Postato da fabiosko
    [B]
    In Origine Postato da thematrix
    dal quotidiano La PADANIA

    " LE RIVELAZIONI ISRAELIANE
    Quando Prodi trattava con Hamas


    DIMITRI BUFFA
    --------------------------------------------------------------------------------
    «Odio la parola terrorismo, ho passato gran parte della mia vita tra i combattenti per la libertà come quelli che ci sono in Colombia e penso che noi in Europa siamo stati impressionati troppo dagli eventi dell’11 settembre 2001 e che ciò ha determinato una risposta troppo emotiva». Il campione di relativismo etico che avrebbe pronunziato questa frase non è un no global qualunque, un Casarini o un Caruso. Ma un politico europeo con grandi responsabilità istituzionali ai tempi della Commissione Ue presieduta da Romano Prodi. Si chiama Alistair Crooke e fu consigliere per la sicurezza di Miguel Moratinos, all’epoca lo speciale inviato europeo per promuovere (chissà come) la pace in Medio Oriente.
    La cosa più grave è che queste parole furono pronunziate nel giugno 2002 durante un incontro più clandestino che segreto con i vertici di Hamas, capeggiati da Ahmed Yassin, lo sceicco paraplegico poi fatto fuori dall’esercito israeliano con un cosiddetto “omicidio mirato”. Yassin infatti è il mandante materiale di decine di kamikaze islamici in Israele e quindi di centinaia di vittime innocenti.
    Il 25 novembre 2004, data da tenere a mente, Javier Solana, allora capo della politica estera della Ue, attaccato da americani e israeliani che lo accusavano di avere avuto rapporti clandestini con esponenti di Hamas nel periodo più tragico dell’Intifada degli “shahid” negò sdegnato che simili voci avessero alcun fondamento. Solana allora non poteva sapere che gli israeliani già sapevano delle sue menzogne e ne possedevano le prove rinvenute in alcuni fortini dei terroristi della striscia di Gaza durante le periodiche incursioni bonificatrici dell’esercito. In una di esse, nel novembre 2002, era stato trovato e sequestrato un piccolo dossier in cui erano elencati questi contatti segreti che i delegati europei al Medio Oriente avevano tenuto tanto con le Brigate dei martiri Al Aqsa quanto con Hamas.
    In pratica i palestinesi conservavano dei verbali di questi incontri, circostanza che nei giorni scorsi ha permesso al governo israeliano di sbugiardare l’Europa di Prodi i cui rappresentanti avevano spergiurato di non avere mai avuto contatti segreti con Hamas. Invece non solo questi approcci ci sarebbero stati, ma anche il tenore dei discorsi era a dir poco agghiacciante, almeno dal punto di vista della sicurezza di Israele. Alistair Crooke infatti si impegnava a far tornare indietro la Commissione Prodi che solo da poco aveva incluso Hamas nella lista dei movimenti terroristici da bandire dal vecchio continente, anche congelando i fondi raccolti dai “fratelli musulmani” nelle banche inglesi e francesi. Un’inclusione, tra parentesi, fortemente voluta dal governo italiano su input di quello statunitense.
    Come se non bastasse Crooke parlava con Yassin che cercava di convincerlo che la soluzione buona per i palestinesi non era mica quella dei “due popoli in due Stati” entro i confini precedenti alla guerra dei sei giorni del 1967. No, Yassin ricordava all’interlocutore europeo, che bontà sua si limitava ad annuire, che i veri confini da cui gli israeliani si dovevano ritirare erano quelli del 1948, cioè l’anno della fondazione dello stato ebraico. Che secondo Yassin era la causa della corruzione di tutta la popolazione araba della Palestina che avrebbe ritrovato la propria pace solo dopo la ricacciata in mare dell’odiato nemico sionista. E nella cornice di questi discorsi anti ebraici da Terzo Reich, Alistair Crooke, invece di alzare i tacchi e andarsene via, non ha trovato niente di meglio, sempre secondo il resoconto del documento sequestrato a Gaza nel novembre 2002, che promettere di mantenere segreti i colloqui e i loro contenuti «specie nei confronti di israeliani e americani che avrebbero potuto usarli a loro vantaggio».
    Nonché di discettare sul concetto di “terrorismo” così come vissuto da noi poveri idioti occidentali. Vantandosi, lui, di avere conosciuto “combattenti liberi” in Colombia. Che si riferisse ai narcotraficantes delle Farc, l’esercito marx leninista di liberazione che con i propri squadroni della morte controlla tutta l’area di fabbricazione e produzione di cocaina in Sud America? Peraltro chi non ricorda che in Italia ai tempi del governo dell’Ulivo fu proprio l’allora presidente della Camera Luciano Violante a ricevere nel Parlamento italiano una delegazione delle Farc? Talvolta in Italia e in Europa vi è davvero un idem sentire. Che ha la caratteristica di repellere al cittadino comune.
    Nel 2002 uno dei collaboratori dell’allora presidente della Commissione Ue aveva avuto contatti segreti con lo sceicco Ahmed Yassin, leader dei terroristi palestinesi. Fra i progetti, cacciare i nemici sionisti
    ..

    [Data pubblicazione: 15/04/2005] "

    Sie' se Prodi, uomo della trialteral, e' contro Israele io sono il nipote (che orrore solo a pensarlo) di Sharon....
    pensate ai sionisti di destra che sono cosa ben peggiore
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  4. #4
    Totila
    Ospite

    Predefinito



    Questo Dimitri è un radicale rimasto per chissà quale mistero gaudioso alla Padania a fare da specchietto per le allodole per il pubblico libertario...

    In quanto a Prodi nemico di Israele...

  5. #5
    Neutrino NO-TUNNEL
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Messaggi
    35,811
     Likes dati
    373
     Like avuti
    1,153
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Totila


    Questo Dimitri è un radicale rimasto per chissà quale mistero gaudioso alla Padania a fare da specchietto per le allodole per il pubblico libertario...

    In quanto a Prodi nemico di Israele...
    strano allora devono essere degli infiltrati sionisti pure calderoli castelli c'è etc etc visto che dicno le stesse cose di dimitri buffa .
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  6. #6
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    In Origine Postato da thematrix
    strano allora devono essere degli infiltrati sionisti pure calderoli castelli c'è etc etc visto che dicno le stesse cose di dimitri buffa .
    Succede...Voi avete un capo che si fa mettere le mani in testa dai rabbini...Noi abbiamo Buffa e Castelli. Ognuno ha la sua croce...

  7. #7
    Neutrino NO-TUNNEL
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Messaggi
    35,811
     Likes dati
    373
     Like avuti
    1,153
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Totila
    Succede...Voi avete un capo che si fa mettere le mani in testa dai rabbini...Noi abbiamo Buffa e Castelli. Ognuno ha la sua croce...
    ah certo noi non arriviamo di certo a dire stronzate sioniste come" Baghdad è la nuova Lepanto" e cose del genere
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  8. #8
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    In Origine Postato da thematrix
    ah certo noi non arriviamo di certo a dire stronzate sioniste come" Baghdad è la nuova Lepanto" e cose del genere
    Chi l'ha detto? Fonte, please...

  9. #9
    proteus
    Ospite

    Predefinito

    In Origine Postato da Totila
    Chi l'ha detto? Fonte, please...
    Eppure c'è scritto... analfa...

    dal quotidiano La PADANIA
    DIMITRI BUFFA

  10. #10
    Neutrino NO-TUNNEL
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Messaggi
    35,811
     Likes dati
    373
     Like avuti
    1,153
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Totila
    Chi l'ha detto? Fonte, please...
    eh, lhan detto i legaioli dopo la vittoria americana in iraq a maggio 2003..se dopo 2 anni ti aspetti che vado a ricercare la fonte..cmq se vuoi sentire quest'altra lo sa che ha detto borghezio al parlamento europoeo mesi fa sugli hezbollah? che sono razzisti..pensate LUI a parlare di razzismo
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 26-02-07, 12:54
  2. Elettori della CDL boicottiamo "Libero" che parla di "Padania"
    Di Cicerone nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 04-05-06, 18:36
  3. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 24-10-05, 13:22
  4. Risposte: 66
    Ultimo Messaggio: 13-04-04, 23:12

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito