Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    Obama for president
    Data Registrazione
    10 Apr 2003
    Località
    Venezia
    Messaggi
    29,093
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Antidoping fasullo, e l'Epo non si scopre

    Antidoping fasullo, e l'Epo non si scopre
    I campioni di urina prelevati non vengono refrigerati: e così si perde la possibilità di trovare l'eritropoietina

    STRUMENTI
    VERSIONE STAMPABILE
    I PIU' LETTI
    INVIA QUESTO ARTICOLO
    Sul tavolo del ministro della Sanità Girolamo Sirchia nei giorni scorsi è arrivata una relazione molto interessante. Mittente: Procura della Repubblica di Torino, pm Raffaele Guariniello. Oggetto: i controlli (facoltativi) incrociati sangue-urine nel calcio. Scattati nella stagione 2003-2004, arenati per lungo tempo, ripresi il 23 gennaio scorso con Bologna-Cagliari quando finalmente la Federcalcio si è uniformata al regolamento internazionale della Wada, l’agenzia mondiale antidoping. Iniziativa lodevole, se non fosse per un difetto congenito: con le modalità con cui sono realizzati i test, nelle urine dei calciatori non potranno mai essere trovate eventuali tracce di Epo. Inutili, quindi. Totalmente inutili.

    Il problema ruota attorno a un dettaglio dal costo di un euro circa, ma talmente importante da rendere inefficace tutta la procedura. Le urine, infatti, dal momento del prelievo a quello dell’analisi in laboratorio non vengono refrigerate: mantenute a temperatura ambiente, perdono qualsiasi capacità di rivelare l’eritropoietina, l’ormone che aumenta la disponibilità di ossigeno nei tessuti muscolari, favorendo così il recupero fisico. I medici che raccolgono per la Federcalcio i campioni di urina negli spogliatoi degli stadi italiani non sono muniti di «siberini», quelle piastre che, messe in freezer, si raffreddano e consentono di refrigerare le borse termiche. L’Epo è una proteina instabile, con una vita piuttosto ridotta: in assenza di procedure adeguate di conservazione e trasporto delle urine, diventa rapidamente introvabile.

    Al pm di Torino, che dall’agosto 1998 sta indagando sulla diffusione di sostanze proibite nel mondo del calcio e che sette anni fa portò alla luce il malfunzionamento del laboratorio antidoping dell’Acquacetosa, il dubbio è venuto dall’osservazione dei dati: quasi un anno e mezzo di test incrociati e nessun caso di positività. L’indagine è un filone dell’inchiesta sulle malattie mortali (morbo di Gehrig, tumori, leucemie) dei giocatori. Gli ispettori della Procura di Torino si sono rimboccati le maniche e hanno esaminato quindici mesi di test negativi: orario del prelievo di urina al giocatore, orario di partenza del campione dallo stadio, orario di arrivo al laboratorio romano dell’Acquacetosa, orario dell’analisi.

    E subito ai consulenti del pm è apparso chiaro che qualcosa, nella procedura, non quadrava. Nei comuni laboratori di analisi le urine, refrigerate, mantengono la possibilità di rivelare l’Epo per sette giorni se conservate a 4 gradi, per molti mesi se tenute in freezer a meno 30 gradi. Quelle dei calciatori, invece, arrivavano «morte» al momento dell’analisi dell’Epo. Per tutta la stagione 2003-2004, infatti, il trasporto delle urine è avvenuto a temperatura ambiente. Gli ispettori hanno calcolato che, mediamente, per passare dallo stadio all’Acquacetosa ai campioni occorrevano 17 ore di viaggio: la maggioranza veniva consegnata dopo 10 ore, parecchi dopo 24 ore, un 5% addirittura dopo 30 ore. Nel 2005, fino ad oggi, le modalità di conservazione sono state ugualmente inadeguate. Recentemente (si tratta di una delle ultime domeniche di campionato) una sacca con i campioni di sangue e urine dei giocatori (in questo caso nessuno dei due refrigerati...), prelevata domenica pomeriggio allo stadio, è arrivata lunedì a mezzogiorno al laboratorio. Oltre ogni tempo limite per trovare l’Epo. È curioso che a nessun medico prelevatore, in quasi due stagioni di campionato e di controlli incrociati, sia venuto il sospetto. Tanto più che la ditta che fornisce le sacche per il trasporto alla Federcalcio produce anche borse refrigerate.

    Ma nessuno si è mai preoccupato di farne richiesta. Quando nelle urine dei calciatori non veniva ricercata una sostanza delicata e deperibile come l’Epo, la procedura poteva essere adeguata. Ma poi si è dimostrata del tutto superata. Tanto è vero che il laboratorio dell’Acquacetosa, spesso, nei campioni non rintraccia né l’Epo esogena (cioè indotta da eventuali sostanze dopanti) né, paradossalmente, quella endogena o basale, cioè il valore naturale che ciascuno (anche chi non è uno sportivo professionista) possiede. Un totale di 780 test: 640 nella stagione scorsa, 140 finora. Tre partite per giornata di campionato, 4 giocatori a match, due per squadra, sorteggiati. Una ventina di rifiuti: i più eccellenti, il 20 marzo 2005 dopo Roma-Milan, quelli dei rossoneri Gattuso e Pancaro, che dissero no al prelievo (facoltativo, va sempre ricordato) di sangue prestandosi a quello (inutile, come visto) delle urine. 780 prelievi di pipì alla vana ricerca dell’Epo. Il ministro Sirchia è stato informato dell’ennesimo pastrocchio dello sport italiano. Incluso il sospetto più terribile: il nostro calcio è davvero pulito o c’è qualcuno, nell’ambiente, che finora ha fatto in modo che dai test incrociati sangue-urine non emergesse assolutamente niente?
    Gaia Piccardi

  2. #2
    Registered User
    Data Registrazione
    13 Jul 2002
    Località
    Maremma toscana
    Messaggi
    7,272
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Antidoping fasullo, e l'Epo non si scopre

    In Origine Postato da benfy
    Antidoping fasullo, e l'Epo non si scopre
    I campioni di urina prelevati non vengono refrigerati: e così si perde la possibilità di trovare l'eritropoietina

    STRUMENTI
    VERSIONE STAMPABILE
    I PIU' LETTI
    INVIA QUESTO ARTICOLO
    Sul tavolo del ministro della Sanità Girolamo Sirchia nei giorni scorsi è arrivata una relazione molto interessante. Mittente: Procura della Repubblica di Torino, pm Raffaele Guariniello. Oggetto: i controlli (facoltativi) incrociati sangue-urine nel calcio. Scattati nella stagione 2003-2004, arenati per lungo tempo, ripresi il 23 gennaio scorso con Bologna-Cagliari quando finalmente la Federcalcio si è uniformata al regolamento internazionale della Wada, l’agenzia mondiale antidoping. Iniziativa lodevole, se non fosse per un difetto congenito: con le modalità con cui sono realizzati i test, nelle urine dei calciatori non potranno mai essere trovate eventuali tracce di Epo. Inutili, quindi. Totalmente inutili.

    Il problema ruota attorno a un dettaglio dal costo di un euro circa, ma talmente importante da rendere inefficace tutta la procedura. Le urine, infatti, dal momento del prelievo a quello dell’analisi in laboratorio non vengono refrigerate: mantenute a temperatura ambiente, perdono qualsiasi capacità di rivelare l’eritropoietina, l’ormone che aumenta la disponibilità di ossigeno nei tessuti muscolari, favorendo così il recupero fisico. I medici che raccolgono per la Federcalcio i campioni di urina negli spogliatoi degli stadi italiani non sono muniti di «siberini», quelle piastre che, messe in freezer, si raffreddano e consentono di refrigerare le borse termiche. L’Epo è una proteina instabile, con una vita piuttosto ridotta: in assenza di procedure adeguate di conservazione e trasporto delle urine, diventa rapidamente introvabile.

    Al pm di Torino, che dall’agosto 1998 sta indagando sulla diffusione di sostanze proibite nel mondo del calcio e che sette anni fa portò alla luce il malfunzionamento del laboratorio antidoping dell’Acquacetosa, il dubbio è venuto dall’osservazione dei dati: quasi un anno e mezzo di test incrociati e nessun caso di positività. L’indagine è un filone dell’inchiesta sulle malattie mortali (morbo di Gehrig, tumori, leucemie) dei giocatori. Gli ispettori della Procura di Torino si sono rimboccati le maniche e hanno esaminato quindici mesi di test negativi: orario del prelievo di urina al giocatore, orario di partenza del campione dallo stadio, orario di arrivo al laboratorio romano dell’Acquacetosa, orario dell’analisi.

    E subito ai consulenti del pm è apparso chiaro che qualcosa, nella procedura, non quadrava. Nei comuni laboratori di analisi le urine, refrigerate, mantengono la possibilità di rivelare l’Epo per sette giorni se conservate a 4 gradi, per molti mesi se tenute in freezer a meno 30 gradi. Quelle dei calciatori, invece, arrivavano «morte» al momento dell’analisi dell’Epo. Per tutta la stagione 2003-2004, infatti, il trasporto delle urine è avvenuto a temperatura ambiente. Gli ispettori hanno calcolato che, mediamente, per passare dallo stadio all’Acquacetosa ai campioni occorrevano 17 ore di viaggio: la maggioranza veniva consegnata dopo 10 ore, parecchi dopo 24 ore, un 5% addirittura dopo 30 ore. Nel 2005, fino ad oggi, le modalità di conservazione sono state ugualmente inadeguate. Recentemente (si tratta di una delle ultime domeniche di campionato) una sacca con i campioni di sangue e urine dei giocatori (in questo caso nessuno dei due refrigerati...), prelevata domenica pomeriggio allo stadio, è arrivata lunedì a mezzogiorno al laboratorio. Oltre ogni tempo limite per trovare l’Epo. È curioso che a nessun medico prelevatore, in quasi due stagioni di campionato e di controlli incrociati, sia venuto il sospetto. Tanto più che la ditta che fornisce le sacche per il trasporto alla Federcalcio produce anche borse refrigerate.

    Ma nessuno si è mai preoccupato di farne richiesta. Quando nelle urine dei calciatori non veniva ricercata una sostanza delicata e deperibile come l’Epo, la procedura poteva essere adeguata. Ma poi si è dimostrata del tutto superata. Tanto è vero che il laboratorio dell’Acquacetosa, spesso, nei campioni non rintraccia né l’Epo esogena (cioè indotta da eventuali sostanze dopanti) né, paradossalmente, quella endogena o basale, cioè il valore naturale che ciascuno (anche chi non è uno sportivo professionista) possiede. Un totale di 780 test: 640 nella stagione scorsa, 140 finora. Tre partite per giornata di campionato, 4 giocatori a match, due per squadra, sorteggiati. Una ventina di rifiuti: i più eccellenti, il 20 marzo 2005 dopo Roma-Milan, quelli dei rossoneri Gattuso e Pancaro, che dissero no al prelievo (facoltativo, va sempre ricordato) di sangue prestandosi a quello (inutile, come visto) delle urine. 780 prelievi di pipì alla vana ricerca dell’Epo. Il ministro Sirchia è stato informato dell’ennesimo pastrocchio dello sport italiano. Incluso il sospetto più terribile: il nostro calcio è davvero pulito o c’è qualcuno, nell’ambiente, che finora ha fatto in modo che dai test incrociati sangue-urine non emergesse assolutamente niente?
    Gaia Piccardi
    Qualcuno direbbe che Guariniello è tifoso del Torino. Ah, questa magistratura....granata!

  3. #3
    Moderatore P. Nazionale.
    Data Registrazione
    15 Sep 2002
    Località
    Roma Capitale
    Messaggi
    207,231
     Likes dati
    56,685
     Like avuti
    42,088
    Mentioned
    11782 Post(s)
    Tagged
    151 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da il buttero
    Qualcuno direbbe che Guariniello è tifoso del Torino. Ah, questa magistratura....granata!
    Non mi dire che è tifoso della Juve...

 

 

Discussioni Simili

  1. Fini, fasullo come il suo riporto.
    Di Zorro nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-09-12, 07:36
  2. Castelli fasullo!
    Di lux74vbr nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 26-03-11, 21:16
  3. Brambilla e l'antidoping
    Di red5goahead nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 10-06-09, 15:52
  4. natale fasullo
    Di ulfenor nel forum Filosofie e Religioni d'Oriente
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 29-12-06, 12:48
  5. Bush ed il fasullo...
    Di salerno69 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 13-02-06, 21:11

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito