In origine postato da asti_sinistra
A Venezia il polo si schiera: voto utile a Cacciari
Elezioni. Domenica e lunedì si chiude la tornata elettorale. Il centrosinistra è in vantaggio nei comuni e in Basilicata
Mentre a Roma Berlusconi deve sudare sette camicie per provare a ri-incollare i cocci della sua coalizione, e gli elettori si preparano al voto regionale in Basilicata, a quello pronvinciale di Viterbo e alle comunali di Chieti, Mantova e Pavia, a Venezia i transfughi o i possibili tali della Cdl, per paura di rimanere orfani del cavaliere di Arcore, fanno la corte al professor Cacciari. L'ultimo, in ordine di tempo, a prendere posizione a favore del filosofo è stato Renato Brunetta, acceso supporter berlusconiano, noto come “l’azzeccagarbugli” dell’economia italiana in tempi di “deregulation”. I risultati delle finanze italiane messe alla prova della riduzioni delle tasse sono sotto gli occhi di tutti. Speriamo bene per la serenissima. Ebbene, senza attendere le condizioni programmatiche poste a Cacciari prima di decidere il sostegno o meno, l’esponente forzaitaliota ha annunciato pubblicamente ieri di aver sciolto le riserve: “Vado a votare e voto Cacciari”. Aumenta così il sostegno di FI che dopo l’UDC s’impegna a favore d’esponete della Margherita. Quali garanzie, almeno pubbliche, costoro abbiano avute da Cacciari non è dato sapere. Siamo forse alle prove di neocentrismo a favore dell'Udc di Follini per far fuori Berlusconi? Di certo la partita che impegna Felice Casson si gioca su più tavoli nonostante il riconfermato governatore del Veneto Galan affermi: “Il ballottaggio non è affare del centrodestra”. E’ singolare infatti che persino l’ex-presidente Cossiga dalle pagine del Secolo d’Italia si affanni a dichiararsi pro filosofo. Una dichiarazione che si aggiunge anche a quelle di diverse esponenti del partito di Fini. Quale tensione ideale lega la Cdl, quasi compatta a favore di Cacciari, ma non così al primo turno quando ha presentato ben 4 candidature?
A spiegarlo è lo stesso Brunetta: di fronte a quello che sta succedendo nella sinistra, penso che il voto a Cacciari sia più utile per contrastare il voto statalista, fondamentalista ed estremista di Casson”. Casson bolscevico e sovversivo è una novità assoluta. E sul programma? Su Porto Marghera, il Casinò il MOSE Cacciari non sembra così distante dal polo delle libertà ammette l’europarlamentare di FI.
Qualcuno, i maligni ovviamente, in questi giorni hanno iniziato a chiedersi a Venezia: “come mai la Casa delle libertà al primo turno non ha trovato l’intesa per un candidato unico e ci riesce benissimo al ballottaggio?"
Il centrosinistra, comunque, senza la Margherita continua però a spendersi per l’ex magistrato, anche se qualche gruppo di iperiformisti con aggregati del correntone DS si pronunciano per il filosofo o per l’astensione. Le due opzioni non sono ugualmente valide per l’Unione guidata da Romano Prodi, pronunciatasi da tempo per Felice Casson. La scommessa che qualcuno sta giocando a Venezia è duplice: un colpo al bipolarismo ed uno all’Unione di centrosinistra per rianimare i fasti del passato DC.
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