È l’inizio della fine!
L’eroica e inesorabile avanzata vietcong costringe Nguyen Van Thieu, il fantoccio dell’imperialismo USA, feroce criminale e avido speculatore a capo del regime anticomunista della Repubblica del Vietnam, ad annunciare in lacrime le sue dimissioni con un discorso televisivo, dopo che le truppe di liberazione nord vietnamite conquistano anche l’ultima linea difensiva prima di Saigon.
Due giorni dopo il presidente statunitense Gerald Ford, sancisce la fine del coinvolgimento americano in questa guerra e il 25 dello stesso mese, abbandonato dai suoi padroni, Thieu scappa definitivamente dalla Repubblica del Vietnam con l’aiuto della CIA, lasciando il paese nelle mani del suo vice Tran Van Huong, il quale a sua volta passa dopo pochi giorni la presidenza al generale Duong Van Minh.
Ormai la liberazione di Saigon è imminente e gli invasori americani cominciano a fuggire come topi.
Il 30 aprile Duong Van Minh si arrende incondizionatamente ai combattenti comunisti, che entrano trionfalmente nella capitale, liberandola assieme a tutto il sud.
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