Attentati a Bagdad, quattordici le vittime Undici morti dopo l'abbattimento di un elicottero bulgaro. Una bomba dilania invece tre contractors sulla strada per l'aeroporto STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
BAGDAD - Un elicottero commerciale Mi8 di fabbricazione russa, di proprietà della compagia bulgara Helly Air e dato in leasing alla canadese Sky Link, è stato abbattuto a nord di Bagdad. Secondo fonti americane tutte le undici persone che si trovavano a bordo sarebbero morte.
Il velivolo, stando alle ricostruzioni dei militari Usa, sarebbe stato abbattuto da un razzo lanciato da un bazooka tipo rpg, un'arma «leggera» in grado di sparare proiettili incendiari particolarmente potenti. La televisione della Reuters ha ricevuto un filmato in cui si vede l'elicottero in fiamme. Sull'elicottero stavano viaggiando otto passeggeri, sei cittadini americani impiegati presso la società privata di sicurezza Blackwater e due filippini, oltre a tre membri dell'equipaggio di nazionalità bulgara.
Sempre nei pressi della capitale irachena una bomba nascosta sul ciglio della strada è esplosa al passaggio di un'auto con a bordo alcuni «contractors» stranieri, le guardie private ingaggiate da compagnie specializzate per garantire la sicurezza . Secondo la polizia locale sarebbero almeno tre le vittime tra i passeggeri che si trovavano a bordo della vettura, tutti occidentali.
L'ordigno è scoppiato lungo la superstrada che collega il centro di Bagdad all'aeroporto internazionale, alcuni chilometri più a ovest. Si tratta di una delle vie di comunicazione in assoluto più pericolose del Paese, tanto è vero che solo ieri nel percorrerla altri tre vigilanti avevano perso la vita in circostanze analoghe. La strada è stata bloccata e chiusa al traffico dalle truppe statunitensi immediatamente dopo l'esplosione.




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