Verso il reincarico
Governo, Ciampi convoca Berlusconi alle 18.30
Il capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi
(foto Infophoto)
Roma, 22 apr. (Adnkronos/Mak) - Berlusconi bis sempre più vicino. Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha convocato Silvio Berlusconi per le ore 18.30 al Quirinale. Al termine delle consultazioni il capo dello Stato aveva assicurato tempi brevi. ''Trarrò le mie conclusioni al più presto'', aveva detto Carlo Azeglio Ciampi uscendo dallo Studio alla Vetrata. Il capo dello Stato tira fuori dalla tasca due foglietti scritti a mano. ''Mi sono appuntato le cose più importanti che abbiamo detto. Su queste indicazioni, ora rifletterò''.
Ciampi ha ringraziato i giornalisti che ''aver seguito con attenzione e pazienza'' le consultazioni delle delezioni dei partiti che, sottolinea, ''sono state numerose. Devo dire con tutta franchezza -ha aggiunto Ciampi- che sono state tutte utili perché tutte le persone che sono venute alle consultazioni hanno espresso la loro posizione con chiarezza, senza punti di incertezze. E questo è confortante per giungere a una conclusione di questa crisi di governo''.
La seconda giornata di consultazioni era iniziata alle 9.30 con la delegazione di An, composta dal presidente Gianfranco Fini e dai capigruppo di Senato e Camera Domenico Nania e Ignazio La Russa. Quindi è stata la volta della delegazione azzurra: il vicepresidente di FI Giulio Tremonti, il coordinatore Sandro Bondi e i capigruppo di Senato e Camera Renato Schifani ed Elio Vito. Per ultimi i presidenti emeriti della Repubblica Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalfaro.
Governo Berlusconi-bis nel più breve tempo possible. E' questa l'indicazione che An ha illustrato a Ciampi. ''An ha chiesto al presidente della Repubblica di affidare l'incarico di formare il nuovo governo al presidente Silvio Berlusconi. Stiamo lavorando -ha detto Gianfranco Fini- per rendere possibile in tempi brevissimi la nascita di un esecutivo, che rappresenti tutte le forze politiche che hanno vinto le elezioni nel 2001''. Per Fini, occorre ''dar luogo nell'ultimo anno di legislatura ad un'azione di governo concentrata su tre grandi questioni: il rilancio del meridione che rappresenta una potenzialità per tutta l'Italia, la difesa del reddito delle famiglie, la competitività delle imprese''. Fini, anche per rispetto delle prerogative del presidente della Repubblica, non è voluto scendere in particolari sulla composizione dell'esecutivo e specificamente su chi dovrebbe ricoprire l'incarico al ministero per le Riforme, attualmente affidato alla Lega Nord ricordando anche che ''la costituzione del governo è prerogativa del presidente del Consiglio incaricato''. Quanto alle riforme istituzionali, il leader di An e vicepremier dimissionario ricorda che le riforme, ora al terzo e quarto passaggio parlamentare, ''non comportano la possibilità di modifiche, ma unicamente di accettazione o di reiezione''.
Forza Italia ha indicato al presidente della Repubblica la necessità di affidare l'incarico per formare il nuovo governo a Silvio Berlusconi, ''anche in considerazione del mandato che è venuto dal corpo elettorale al principio della legislatura'', ha dichiarato Giulio Tremonti al termine dell'incontro con Ciampi.
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Intatta la delegazione Udc
Frenetico 'totoministri': An alla Salute, Calderoli verso la conferma
Storace, La Russa, Saporito in lizza per la poltrona di Sirchia. Via anche Urbani (al suo posto La Malfa o Martusciello) e Marzano (Miccichè, il più quotato)
L'ex presidente della Regione Lazio, Francesco Storace
(foto Infophoto)
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Roma, 22 apr. (Adnkronos) - Si continuano a rincorrere le indiscrezioni sul Berlusconi bis: una ''squadra di legislatura'', secondo fonti di maggioranza che riportano le intezioni del premier. A poche ore dalla nuova 'salita' al Colle del Cavaliere, le ultime indiscrezioni, salvo novità, dicono che il 'puzzle' si andrebbe componendo con il ministero della Salute affidato a un uomo di An (Storace, La Russa, Saporito), con le quotazioni di Rocco Buttiglione per questo dicastero in deciso ribasso. Il tutto, suonerebbe come una sorta di 'compensazione' per la permanenza di Roberto Calderoli alle Riforme. Il 'totoministri' indica come uscenti i tre ministri ricevuti stamattina da Berlusconi (Marzano, Sirchia, Urbani). Alle Attività produttive potrebbe andare Miccichè (anche lui ricevuto stamattina da Berlusconi), anche se si continua a parlare di un tecnico.
Di un eventuale scorporo del Commercio con l'Estero beneficerebbe Adolfo Urso. Ai Beni Culturali potrebbe approdare Giorgio La Malfa o Antonio Martusciello, e all'Attuazione del programma Stefano Caldoro.
Questo perché Claudio Scajola (abbinato per un'attimo al dicastero delle Attività produttive) potrebbe avere la delega dei Trasporti, scorporata dalla Infrastruttore con Lunardi confermato per le Grandi opere. Resta aperto l'interrogativo del vicepremier anche se appare probabile che sia un incarico che sarà lasciato decadere.
Per il resto, intatta la delegazione Udc.
I 'rumors', proprio a questo proposito, sottolineano che della partita di governo fanno parte anche le nomine Rai (dove riprende quota il 'ticket' Stederini-Codignoni o Gorla, come presidente e dg) e quelle degli Enti da rinnovare.




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