Fecondazione: I Poli Si Scontrano Sui Tempi
(AGI) - Roma, 16 gen. - Si inasprisce lo scontro politico sulla fecondazione artificiale tra i sostenitori del Referendum e quelli di un'intesa con il Parlamento. Dopo la bocciatura del referendum abrogativo totale e il via libera della Consulta a quattro dei cinque quesiti presentati, il dibattito si è ora spostato sui tempi. La Casa delle Libertà, primo fra tutti Silvio Berlusconi, non ha per il momento indicato alcuna data possibile per il voto, e i cattolici del centrodestra invitano a disertare i referendum. Il comitato referendario, composto da Radicali, Ds, Sdi, Verdi, Nuovo Psi, Rifondazione, Pdci, Idv, laici della Margherita, Pri, liberal diFi, Cgil e varie associazioni, si riunirà giovedì prossimo per organizzare la campagna a favore del "sì". "Ci stiamo avvicinando al momento i cui sarà impossibile farlo - ha sottolineato Romano Prodi ribadendo che - il lavoro parlamentare non è un fatto minore rispetto alla volontà popolare: se non ci sarà un accordo forte - ha dichiarato - meglio il voto". Il premier, che oggi è intervenuto telefonicamente alla manifestazione di Forza Italia 'Neveazzurra', a Roccaraso, ha ribadito di sperare che il Parlamento eviti il referendum modificando la legge sulla procreazione. Se si dovesse arrivare alla consultazione popolare Berlusconi ha precisato che il referendum si dovrà svolgere "nella prima parte del periodo indicato dalla legge", che ha previsto il voto tra il 15 aprile e il 15 giugno.
L'intento è chiaro. Fare in modo che il referendum fallisca perchè i cittadini sarebbero stanchi di andare a votare.
I cittadini, però, non sono stupidi. Sanno che si tratta di una questione importante. Andranno a votare e voteranno Sì.




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chi ce lo farebbe fare, diciamocelo? 