24/04/2005 - Fatti&Notizie
Undici ore d'attesa per volare a Milano A Punta Raisi rivolta contro Wind Jet
Dagli uffici della compagnia non è giunta alcuna risposta L'Enac annuncia un'inchiesta
PALERMO. (fipa) Un volo che non parte, ore di attesa a vuoto, la rabbia che prima cova e poi esplode. Un'odissea, quella di oltre 130 passeggeri con destinazione Milano dal "Falcone e Borsellino": undici ore ad aspettare un aereo che fino a sera non c'è, "causa problemi tecnici", fanno sapere dalla Paemas, che ha in gestione il servizio di terra della compagnia Wind Jet. Dagli uffici di quest'ultima, contattati, non è stato possibile avere una replica; n‚ dal punto di informazione di Punta Raisi, n‚ dalla direzione di Catania e nemmeno dall'ufficio stampa. Intanto, l'Enac annuncia l'apertura di un'inchiesta. Tutto va in scena ieri, già prima delle 8.35, l'orario previsto della partenza per Milano del volo Wind Jet. "Al nostro arrivo - racconta Rosa Giovanna Savettiere - il tabellone annunciava un ritardo di un'ora". I passeggeri raggiungono la sala di imbarco, attendono. Niente, l'aereo non si vede. L'impazienza si trasforma in rabbia, come racconta Michele Senatore: "Molti di noi hanno iniziato a protestare, alcuni hanno denunciato tutto ai carabinieri, altri si sono rivolti agli uffici dell'Enac". Cellulari che squillano impazziti, coincidenze che saltano, "ponte" del 25 aprile che va a farsi benedire. E' il caos, a placarlo non riesce neppure l'annuncio della disponibilità di posti in aerei di altre compagnie. "Ma la scelta di chi poteva usufruirne è stata fatta in assoluta discrezionalità", protesta Gisella Dell'Utri. "Non è vero - replicano dalla Paemas - Abbiamo fatto presente ai passeggeri che in alcuni voli diretti a Verona, Bologna e, in misura minore Milano, c'era la disponibilità di posti. In ventotto hanno optato per una di queste destinazioni, non siamo stati noi ad effettuare tra loro una scelta". Le ore passano, arriva una novità: sarà un volo della stessa Wind Jet a portare a Milano i 130 passeggeri in attesa. E' in arrivo da Catania, potrà partire alle 14.50. La Paemas distribuisce i buoni pasto, l'odissea sembra avviarsi alla fine. Ma l'ora "fatidica" prima si avvicina e poi passa. Resta, invece, la rabbia della gente in attesa: "Nessuna informazione da parte della compagnia, siamo stati abbandonati a noi stessi", aggiunge la signora Dell'Utri. Davanti all'uscita 7 continua l'agonia, in mano biglietti uguali con una generica scritta "y". E poi esplode il caos, alcuni tentano di bloccare le altre uscite, le forze dell'ordine riportano la calma. "A Catania c'era un aereo ma non l'equipaggio", dicono dalla Paemas, precisando che "l'assistenza è stata garantita". Vengono contattati un pilota e gli altri componenti. Alle 18.40 ecco l'aereo. Imbarco, decollo (ore 19.30), arrivo previsto a Milano alle 21. Lì, in attesa dalle 10.55, c'erano altre decine di passeggeri che dovevano raggiungere Palermo. L'Enac annuncia un'inchiesta: il presidente Vito Riggio ha dato mandato al direttore generale di aprirla e spiega che il call center dell'Enac è stato preso d'assalto dai viaggiatori bloccati. "Deploro fortemente l'accaduto e voglio capire se è stato rispettato il regolamento che prevede il rimborso del biglietto. Il ritardo pare sia stato causato da un guasto, ma non c'era l'aereo di ricambio". Filippo Pace
Disagi per i viaggiatori della Windjet Il direttore: non abbiamo alcuna colpa
Un airbus della compagnia catanese fuori uso prima della partenza a Fiumicino ha finito con creare disagi ai viaggiatori diretti nell'Isola. Le telefonate di protesta
(sma) Disagi a Fiumicino e Linate per i passeggeri della compagnia aerea catanese Windjet. Un guasto al sistema idraulico ad uno degli aeromobili, Airbus 320, del vettore aereo low cost etneo ha fatto "saltare" la rotazione degli aerei sulle rotte servite dalla compagnia creando difficoltà ai passeggeri che venerdi sera dovevano raggiungere Palermo da Roma. Il guasto all'aereo ha avuto ripercursioni anche ieri sui voli che collegano il capoluogo siciliano con Milano Linate. Nelle ore successive all'inconveniente tecnico, che ha costretto l'aereo negli hangar romani della compagnia di bandiera dove i tecnici hanno lavorato l'intera giornata di ieri per risolvere il guasto, la Windjet ha provveduto a "riproteggere" i propri passeggeri sul velivolo di un'altro vettore. "La riprotezione dei passeggeri con un'altra compagnia - spiega Angelo Lo Bianco, direttore generale della Windjet ed anche lui a Roma venerdi sera - ha comportato che nove dei nostri clienti restassero a terra poichè la capacità di carico del secondo aeromobile era inferiore a quella dei nostri Airbus, questo ulteriore disguido ha innervosito gli animi di quanti si sono visti assegnati il volo che partiva da Fiumicino intorno alla mezzanotte. Da parte della compagnia c'è stata la massima disponibilità nell'offrire assistenza ai passeggeri fino a quando, con il trascorrere del tempo, la situazione stava prendendo una piega poco piacevole e il nostro personale di terra è stato costretto a richiedere l'intervento della forza pubblica. Si tratta di inconvenienti che possono verificarsi su qualunque aeromobile a prescindere dalla compagnia. Da parte della Windjet - conclude il suo direttore - c'è e c'è stata sempre la massima disponibilità ad assistere i nostri passeggeri."Ripercursioni anche nella giornata di ieri negli scali di Palermo e Milano dove i passeggeri sono stati riprotetti su tre compagnie diverse. La coincidenza con il ponte del 25 aprile ha aumentato le difficoltà per le riprotezioni sulle altre compagnie. Da ieri sera, ha comunicato la compagnia,l'aereo guasto ha ripreso i voli e la situazione è tornata regolare. Sebastiano Mazzarino
Articoli tratti dal Giornale di Sicilia di Palermo.




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