Ho appreso adesso la notizia della morte di un amico, quarant'anni non compiuti e due figli piccoli, un motociclista.
Una morte in un piccolo centro urbano, che è arrivata dopo il sorpasso di un furgone, quelle mosse che abbiamo fatto mille volte. Solo che questa volta c'era un camion in manovra. Lo schianto. La corsa in ospedale. Il coma. Fine.
Qualche anno fa stessa cosa, protagonista un altro compagno di scorribande, ma allora eravamo giovani, ragazzi.
In queste situazioni mi viene voglia di mollare, di venderla.
La moto è una malattia. Noi che l'abbiamo contratta siamo tutti un po' matti. In sella alla moto, la vita appesa ad un filo...




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