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Sanità Lazio: i fondi scomparsi
Forse non tutti lo sanno, ma le strutture sanitarie pubbliche sono spesso “vicine” a fazioni politiche (centro-sinistra o centro-destra).
Assurda premessa? No. Perché da quando Storace sta alla regione, sta attuando una politica in termini di sanità tutt’altro che ortodossa.
L’avrete intuito: Storace (un uomo dal passato glorioso) ha tagliato i fondi a tutte le strutture sanitarie vicine al centro-sinistra, per finanziare l’apertura di un ospedale tra la via Flaminia e la Cassia, il Sant’Andrea. Questo Sant’Andrea era in cantiere da molti anni, e l’apertura sotto la giunta Storace ne ha consentito una manovra politico-propagandistica non di poco conto.
Ma non è tutto.
A capo del Sant’Andrea, inaugurato il 30 novembre 2002, ci fu messo (credo l’espressione sia giusta) un certo Gennaro Moccia. Ma chi è costui? E perché improvvisamente tanto interesse per l’apertura di questo ospedale che, appena inaugurato, non era ancora in grado di funzionare?
Ecco cosa dice il membro del Consiglio regionale, Massimo Fattori:
“Primo, non è ancora dato sapere quanti medici e paramedici saranno impiegati in questa struttura; secondo, ci si muore di freddo, perché ci risulta che non è stato ancora affidato l'appalto per il riscaldamento; terzo, la TAC non esiste in pianta stabile, ma è garantita con una struttura mobile che nel frattempo si è già guastata; quarto, i collegamenti con l'ospedale sono precari e saranno garantiti soltanto con l'uscita dal GRA che avverrà con la costruzione della terza corsia cioè tra tre anni. Infine il suo precedente manager si è dimesso: perché? Storace aveva affidato il S.Andrea al commissario straordinario dr. Moccia, ma costui stipulava contratti tra la struttura che gestiva e le sue stesse aziende (la Moccia Spa)”
Non so se è chiaro. Il nuovo commissario Moccia fu costretto a dimettersi perché fu dimostrato il suo conflitto di interessi: faceva in pratica affari con se stesso (e naturalmente con Storace).
Un’altra manovra per le aziende private, insomma, tanto per cambiare.
Prosegue Fattori:
“Ma non finisce qui: il giorno dell'inaugurazione, nel reparto di terapia intensiva, facevano bella mostra 4 dei 9 letti serviti da monitor, che servono per il controllo della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, immortalati da tutti giornali. Bene, ora i monitor sono spariti, il reparto di terapia intensiva è lì bello, vuoto, polveroso, e naturalmente senza i famosi computer. Sono stati spostati? Dove sono? Chi ha deciso la loro rimozione? Non è dato sapere. Vi ricordate quegli apparecchi e mezzi bellici che il regime spostava a seconda di dove andava il duce?”
Quindi la struttura è solo una copertura degli impicci che ci sono dietro. Interessi privati. La politica più bieca.
Le denunce piovono da ogni parte. Giovanni Hermanin (Margherita): il "manager" Gennaro Moccia non può dirigere l'ospedale di una Regione con la quale stipula contratti per la sua impresa, la Moccia spa".
E oggi?
“Ora il commissario chiamato a gestire il S.Andrea è Francesco Rocca, già dirigente di istituti di assistenza e beneficenza e volontariato della Caritas”
Ma non finisce qui:
“Storace ha anche inaugurato il dipartimento di emergenza del San Camillo, con un ritardo di due anni. Ma ancora non si riesce a sapere dove sono finiti i 1400 miliardi di lire che erano stati stanziati dalla precedente giunta per l'edilizia ospedaliera, che sarebbero serviti anche a ristrutturare gli altri padiglioni del San Camillo”
E intanto nelle altre strutture sanitarie del Lazio, quelle dove non ci sono interessi privati di sorta, la gente continua a non essere curata per mancanza di fondi e assistenza, nelle strutture che ospitano i malati gravi o terminali, si soffre, si muore.
Ivan Perozzi
26/09/2003
Il testo integrale di Massimo Fattori lo trovate su:
http://members.xoom.virgilio.it/memo...testi/fatt.htm
Il testo integrale di Giovanni Hermanin, lo trovate su:
http://www.ulivomarino.it/Archivio.htm
Un altro documento interessante, lo trovate su:
http://www.arcipelago.org/PRC/0prc_lazio.htm




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