Si sta diffondendo una strana vulgata clericale su questi forum, il negazionismo sui reali orientamenti sessuali dei cattolici, a prescindere dalle posizioni dottrinarie della Chiesa Cattolica.
A futura memoria posto alcuni riferimenti su un fatto eclatante verificatosi nel Giubileo dei giovani a Roma, a Tor Vergata: il giorno dopo il megaraduno alcune centinaia di migliaia di giovani dormirono accampati alla meno peggio nel prato di Tor Vergata, lasciandoil mattino seguente 2 quintali di preservativi usati:
http://www.uaar.it/documenti/webmagazine/rs03.html
Sulla qualità dei partecipanti, invece, meglio stendere un velo pietoso. Nonostante le rassicurazione di monsignor Crescenzio Sepe, su Repubblica del 5 gennaio («quelle famiglie, quei giovani che seguivano messa sotto la pioggia erano spinti da un ideale»), le cronache in proposito sono state implacabili: dal becero slogan “chi-non-salta-musulmano-è-è”, scandito a più riprese dai pellegrini in coda, alle montagne di preservativi trovati sul prato di Tor Vergata dopo il passaggio dei due milioni di papa-boys.
http://www.giannivattimo.it/doc/intervista2.8.2003.html
"Non c'è ombra di dubbio. E tutto ciò proprio mentre più nessuno, anche tra i più credenti e i fedeli più assidui, rispetta il sesto comandamento... Certo, i giovani cattolici non sono dei puttanieri, ma fanno sesso e lo dimostrano i preservativi usati che furono ritrovati dopo il grande raduno di Tor Vergata a Roma. Eppure, contro di loro la Chiesa non lancia più anatemi: ha paura di perderli. Così restano solo i gay da maltrattare. Sa che cosa mi ha fatto venire in mente quel documento? La frase che si sentiva un tempo nel buio dei cinema di periferia, quando ci si accorgeva di una presenza diversa: dagli al frocio!"
http://www.30giorni.it/it/brevi.asp?id=89
Ma le divisioni del Papa sono il contrario della folla di Tiberiade, le ceste dei pani e dei pesci avanzati sono il contrario delle lattine e dei preservativi rimasti sulla spianata di Tor Vergata”». Botta e risposta tra un giornalista e Virgilio Ilari, professore di Storia delle istituzion` militari all’Università Cattolica di Milano,
membro del consiglio di redazione del bimestrale Ideazione (La Stampa, 16 luglio 2001).
http://italy.indymedia.org/news/200...571_comment.php
Fatevi i calcoli, oggi Pietro ha quindici anni. Se nel frattempo il Maligno non ci ha messo lo zampino attirandolo nelle nequizie da videogame o nella bolgia di Melissa P., Pietro sarà sicuramente al Meeting di Comunione e Liberazione, con quel sant’uomo del suo babbo e con gli appena più grandicelli papaboys, quelli che sparsero due quintali di preservativi usati nei prati di Tor Vergata.
http://www.unsasso.it/stampa02.htm
«L'incontro col Papa a Tor Vergata e i preservativi recuperati sul posto in seguito, la discoteca e la solitudine della discoteca; la droga e, spesso, i suoi effetti devastanti».
http://www.radicali.it/view.php?id=29986
Quel che ne emerge è un quadro con cui anche Socci deve fare i conti: dalla sessualità alla famiglia, dall'aborto alla contraccezione, ci sono sempre meno differenze ,nei comportamenti di cattolici e non cattolici (fenomeno largamente anticipato, del resto, da quel prato di Tor Vergata pieno di preservativi - usati - ll giorno dopo il «grande Giubileo» dei giovani, con centinaia di migliaia di ragazzi che avevano ascoltato il Papa, e poi... avevano fatto altro, diciamo così).




Rispondi Citando
Piano con le parole Liberale altrimenti sarò costretto a censurarti...
