Conte: applausi a Van De Sfroos
«Il mio cantante italiano preferito è Davide Van de Sfroos». Parola del numero uno indiscusso degli chansonnier di casa nostra, quel Paolo Conte quasi più conosciuto per le canzoni affidate alla voce di altri interpreti (da Celentano in giù) che per le sue. Parlando quasi a ruota libera al mensile «Class», in una conversazione pubblicata sull'ultimo numero, l'avvocato astigiano spiega di apprezzare tutti i suoi colleghi italiani, ma che i suoi favori vanno al cantante menestrello di Mezzegra. E su sollecitazione dell'intervistatore aggiunge: «Dicono sia leghista? Chissenefrega?». Una domanda che la dice lunga sull'approssimazione e la confusione che ci sono in giro. Davide Bernasconi, appassionato di storie e canzoni dialettali da tempi non sospetti, si è sempre guardato dal manifestare i propri orientamenti politici. Al contrario è stato Umberto Bossi a esprimere apprezzamento per lui e la Lega a cercare di attirarlo vicino. Per Davide Van de Sfroos, il complimento di Paolo Conte rappresenta la conferma di un ottimo momento. Il suo ultimo disco Akuadulza, uscito a febbraio, continua a essere vendutissimo, il recente concerto al Teatro Smeraldo di Milano è stato un grande successo e Davide Bernasconi con la sua band si prepara a un ciclo di esibizioni all'estero, là dove proprio Paolo Conte ha rafforzato la propria popolarità prima di essere riconosciuto anche in Italia. Martedì sera, Van de Sfroos canterà e suonerà a Bruxelles. E il prossimo 14 maggio sarà addirittura in Spagna, a Madrid




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