Per il commissario ai Trasporti "è compatibile con le norme
sugli aiuti di stato". L'ok potrebbe arrivare agli inizi di giugno
Ue, verso il via libera al piano dell'Alitalia
Titolo in rialzo a Piazza affari: +2,2% e scambi intensi
BRUXELLES - "Il piano di ristrutturazione di Alitalia è compatibile con le norme europee sugli aiuti di stato". Lo affermano i servizi del commissario Ue ai trasporti, Jacques Barrot, che sottoporranno alle altre Direzioni generali interessate della Commissione Ue una bozza che propone di "prendere una decisione finale positiva".
La decisione dovrà essere formalizzata dal collegio nelle prossime settimane, anche se, nella prassi comunitaria, le conclusioni e le proposte dei servizi vengono abitualmente accettate senza modifiche sostanziali.
La bozza. La bozza, già ultimata e alla quale i tecnici di Bruxelles stanno apportando in queste ore "le ultime modifiche formali", sarà inviata in consultazione interservizi al più tardi mercoledì, ma non è escluso che già tra oggi e domani venga dato il via a questa nuova fase che porta l'indagine di Bruxelles in dirittura d'arrivo.
I contenuti. In merito ai contenuti, i servizi di Barrot hanno stabilito che l'ingresso di Fintecna in Az Fly "rispetta il principio dell'investitore privato" e che sotto questo profilo l'operazione "è compatibile con le norme comunitarie in materia di aiuti di stato". Per giungere a questa conclusione i tecnici di Bruxelles hanno fatto propri i calcoli sull'hurdle rate, certificati dai periti indipendenti, chiarendo così i dubbi inizialmente sollevati su questo aspetto. Per quanto riguarda Az Servizi, le fonti riferiscono che, in sintesi, l'opinione dei servizi del commissario ai trasporti è che "il governo italiano sembra rispettare l'impegno alla privatizzazione ed ha fornito a tale scopo le garanzie richieste, attraverso una lettera di intenti di un primario istituto bancario internazionale, che si impegna a sostenere il piano di privatizzazione e di ristrutturazione".
I dubbi. In merito ai dubbi sul funzionamento di Alitalia a flotta costante - elemento importante per evitare che gli aiuti pubblici si possano configurare come aiuti alla ristrutturazione e non aiuti operativi, proibiti dal diritto Ue - i tecnici hanno concluso che il mantenimento della capacità di Alitalia di operare a flotta costante, non è legato alla concessione di sussidi pubblici ma è stato ottenuto grazie a sforzi di "razionalizzazione e di streamlining delle risorse proprie della compagnia".
I tempi. La decisione di avviare la procedura interservizi entro la prima metà di questa settimana apre la strada ad un possibile via libera entro maggio, anche se sui tempi gravano numerose variabili che potrebbero portare a superare tale data. Nella migliore delle ipotesi - se cioè gli altri servizi coinvolti non solleveranno ulteriori dubbi e se non richiederanno supplementi di informazione - per portare a termine le ultime fasi formali della procedura, serve circa un mese, e questo potrebbe permettere di iscrivere il dossier Alitalia all' esame della riunione dedicata agli aiuti di stato di fine maggio (27-28), in vista di un via libera ufficiale agli inizi di giugno.
Accelerare i tempi. Bruxelles potrebbe anche decidere, per accelerare i tempi, di ricorrere a procedure accelerate (il cosiddetto fast-track), con l'obiettivo di iscrivere l'esame della decisione finale su Alitalia alla riunione aiuti di stato di metà maggio (12-13), ma questa ipotesi è meno plausibile, dato che i servizi di Barrot hanno già chiarito di voler procedere con i piedi di piombo, per non prestare il fianco alle compagnie concorrenti di Alitalia in caso di un eventuale ricorso alla Corte Ue.
La borsa. Piazza Affari reagisce bene alla notizia. Il titolo, nonostante la giornata festiva, mette a segno un rialzo del 2,2% a quota 0,25 euro. Intensi gli scambi.
(25 aprile 2005)
LA REPUBBLICA
CIAO
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