Pagina 1 di 12 1211 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 111
  1. #1
    Totila
    Ospite

    Predefinito Apocalisse economica ventura

    Economia: disastro imminente?
    A cura di Maurizio Blondet
    Pubblicato dalla casa editrice Effedieffe www.effedieffe.com

    La caduta di tutte le Borse asiatiche – a cominciare da Tokio – e di tutte le Borse europee annuncia l’apocalisse del capitalismo finanziario?
    Certo è che la fuga dalle azioni denuncia una improvvisa “avversione al rischio”, per non dire panico, fra speculatori e investitori. Tale fuga ha provocato persino un incredibile (e temporaneo) rialzo del dollaro rispetto alle valute asiatiche, perché la speculazione ha svenduto azioni in Asia e ha comprato in massa Buoni del Tesoro americani: nell’illusione che siano più sicuri. Illusione a tutti nota, perché nessuno ignora che gli Usa sono il Paese più indebitato della storia, e virtualmente insolvente.
    Ma dove mettere al sicuro il denaro rovente della speculazione? Non nell’euro: difatti la domanda di euro è caduta con le Borse asiatiche e non è strano, viste le previsioni di crescita zero per l’Europa, esangue e anemica. Almeno, i Bot del superdebitore mondiale, gli Usa, sono comparativamente più alti dei tisici interessi europei. Ma un indebitato che offre interessi alti rivela che il denaro altrui ormai gli necessita come una droga, e che la sua reputazione è scossa.
    La grande finanza globale si trova di colpo a barcollare senza appigli, senza punti fermi. Il fatto che si rifugi nei dollari è solo l’indice paradossale del suo terrore.

    E non è il solo paradosso, in questa imminente resa dei conti.
    A Tokio, sono cadute tragicamente proprio le azioni di tutte le imprese di navigazione, acciaio, trasporti e viaggi che stanno avvantaggiandosi dell’impetuoso boom economico della Cina. Nippon Steel è caduta del 3,9%, Toyota del 2,8 %, Sony del 5%; Kinki Nippon Tourist (grande agenzia di viaggi) è scesa del 6.3 %, la Taiyo Yuden Co. (componenti elettronici) del 5,2%, e via precipitando.
    Ma perché se queste imprese vanno bene, e se il loro cliente, la Cina, chiede sempre più materie prime, componenti semilavorati, trasporti, servizi, merci finite?
    Il fatto è che la Cina prospera, perché vende soprattutto le sue carabattole agli Stati Uniti. E finché riuscirà a rifilargliele. Ma il deficit commerciale americano, ormai al ritmo di 60 miliardi di dollari al mese, ha toccato record mai visti.
    Gli Usa comprano a credito, perché gli americani non hanno soldi da parte. E chi glieli presta?
    La Cina, acquistando Bot americani col suo surplus di dollari. La Cina ha un avanzo commerciale verso gli Usa che tocca 167 miliardi di dollari. L’America un deficit commerciale che tocca ormai i 720 miliardi di dollari.

    “La più ineguale relazione commerciale della storia umana”, dice un esperto di commercio estero, Charles McMillion. Non può durare.
    E infatti, è bastato un rallentamento dei consumi americani a scatenare il panico, la fuga folle dalle azioni di aziende di successo. Perché ormai, nella patologica economia Usa, sono i consumi delle famiglie americane a contare per i due terzi del prodotto interno lordo. Non la produzione di merci e servizi, non l’esportazione, la vendita, la manifattura: il puro e semplice consumo. L’America non fabbrica nulla e importa tutto, persino le scarpe dei soldati che spedisce nelle sue guerre nel mondo sono Made in Cina. A credito, per di più.
    E’ il capolinea dell’ideologia del libero mercato planetario, delle frontiere aperte a capitali e merci, dell’abolizione dei dazi in tutto il mondo, del calcolo dei profitti in termini puramente monetari, la “finanziarizzazione” dell’economia.
    La dottrina di Adam Smith ( “Anziché produrre le proprie merci, acquistatele dai paesi che le producono a prezzo inferiore”) rivela la sua faccia feroce: la rovina globale dietro l’angolo, l’alluvione di merci destinate a Paesi il cui potere d’acquisto cala, per cui finiranno per restare invendute.
    Che l’assenza di dazi crei prosperità si sta rivelando il grande falso del secolo.

    L’America crebbe del 4% l’anno per 50 anni continui quando, sotto le presidenze da Lincoln a Teddy Roosevelt, imponeva dazi medi del 40% sulle merci importate dall’estero; oggi l’America declina in regime di commercio ultralibero.
    La Germania dal 1870 al 1914 è cresciuta sana e forte in regime protezionista, così come il Giappone dal 1950 al 1990.
    Non a torto, oggi Hillary Clinton propone dazi del 27 % sulle merci cinesi.
    L’ortodossia ideologica liberista sta per essere rovesciata. Come accade nella grandi rovinose crisi, si cambia binario: ma dopo aver pagato il prezzo del disastro.
    Chi e come lo pagherà?
    In teoria, ciò che ci attende dovrebbe essere la deflazione: prezzi in calo di tutto, perché le merci cinesi sono troppo abbondanti per il nostro potere d’acquisto di occidentali, in calo epocale.
    Ma in questi anni e ancor più negli ultimi mesi e giorni, la Banca Centrale Usa ha stampato trilioni di dollari per pagare i debiti americani: carta svalutata, la gigantesca molla di una inflazione esplosiva.
    Da una parte, il rischio di un oceano di merci invendute. Dall’altra, il pericolo di un’alluvione di dollari, oggi in mano a cinesi e paesi petroliferi, che possono – al minimo accenno di calo – proiettarsi in Usa per fare man bassa, a qualsiasi prezzo, di qualsiasi merce disponibile, perché ogni merce è più sicura di pacchi di dollari-carta senza valore.

    Rischio di deflazione estrema, o di estrema inflazione. Impossibile dire quale prevarrà, perché è la prima volta che una simile patologia si presenta nella storia, grazie al “libero mercato globale” e alla sottrazione di ogni aggancio reale (oro) alle valute. I due fenomeni, concettualmente opposti, potrebbero persino sommarsi e presentarsi assieme. In fondo è già quello che avviene: la benzina e il cibo rincarano, i telefonini e computer calano di prezzo.
    La sola cosa certa è che il punto di rottura è imminente.
    In Italia, l’occhio esercitato coglie già le prime fratture.
    Solo due dati: gli ingenui neoricchi brianzoli e del nord-est, che sono corsi a comprarsi i SUV (“sport utility vehicle”) – tipicamente la Porsche Cayenne da 110 mila euro – stanno rivendendoli al concessionario Bepi Koelliker, perché non ce la fanno a mantenerli (bollo, benzina, assicurazione).
    Koelliker ricompra le Porsche Cayenne a 35 mila euro e non ci fa un affare, perché è dubbio che troverà altri fessi cui rivenderla. Secondo dato: un numero enorme di mutui-casa, si dice il 60% di quelli accesi in Italia, è in ritardo di pagamenti. In teoria, le banche possono rivalersi reclamando la proprietà della casa del debitore insolvente, ipotecata dal mutuo.
    Esitano a farlo, perché dovrebbero poi mettere in vendita quelle case – decine di migliaia – facendo crollare il mercato immobiliare oggi fantasticamente inflazionato. Così, prolungano il credito ai poveri insolventi, sperando che rientrino.
    Ma molti non rientreranno: stiamo tutti sperimentando il calo di potere d’acquisto. Fra poco, molte case pignorate saranno messe in vendita, a prezzi più che convenienti. Troveranno compratori?
    Sono segni premonitori di deflazione. Sono segni di apocalisse imminente.


    www.disinformazione.it

  2. #2
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    se dovesse avverarsi una prospettiva simile, cadrebbero tutte le fanfaluche mondialiste neo-liberiste e quelle del mondo senza frontiere tanto amate dalla sinistra yes-global.
    Si avvicinano tempi cupi...

  3. #3
    God, Gold & Guns
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a colazione. La libertà è un agnello ben armato che contesta il voto. (Benjamin Franlink)
    Messaggi
    14,798
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Anche io penso che siamo alla vigilia di una apocalisse economica (e subito dopo a ruota, sociale e politica).

    Ma questa non sara' certo la fine del Capitalismo.

    Sara' il ritorno, dopo un terribile ma salutare bagno di sangue, ad un sistema economico purificato. Libera economia nei rapporti fra cittadini all'interno di una nazione, dirigismo negli scambi economici con gli altri paesi, come e' ovvio e naturale che debba essere.

    E, soprattutto, basta col peloso assistenzialismo razzista a favore dei piu' "deboli"... piu' "deboli" che NON esistono se non nelle menti dei razzisti sinistroidi... nella realta' esistono i piu' lavoratori e i piu' vagabondi

  4. #4
    Padania libera dai padioti
    Data Registrazione
    14 Jun 2002
    Messaggi
    2,329
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Eheh ehehe come darti torto

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Sep 2004
    Messaggi
    1,790
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La Cina, acquistando Bot americani col suo surplus di dollari. La Cina ha un avanzo commerciale verso gli Usa che tocca 167 miliardi di dollari. L’America un deficit commerciale che tocca ormai i 720 miliardi di dollari.
    La solita analisi strampalata!!!!

    La Cina produce e vende agli USA
    merci americane!!!
    Sono gli USA che investono in CIna
    e poi reimportano in america!!!!


    E infatti, è bastato un rallentamento dei consumi americani a scatenare il panico, la fuga folle dalle azioni di aziende di successo. Perché ormai, nella patologica economia Usa, sono i consumi delle famiglie americane a contare per i due terzi del prodotto interno lordo. Non la produzione di merci e servizi, non l’esportazione, la vendita, la manifattura: il puro e semplice consumo. L’America non fabbrica nulla e importa tutto, persino le scarpe dei soldati che spedisce nelle sue guerre nel mondo sono Made in Cina. A credito, per di più.

    Visto che navighi su internet controlla
    chi produce il tuo PC e tutti i sottosistemi e poi ne riparliamo!!!

    Ecco un elenco di aziende
    USA che producono cose che si toccano
    o servizi strategici:

    Apple, Microsoft, Boeing, Lockheed,
    GM, Ford, Ibm, General Electric, Delphi,
    Dupont, Dow Chemical, Honeywell,
    Motorola, Harris, Johnson & Johnson
    Caterpillar, Pfizar, Procter & Gamble,
    Intel, Amd, Northrop, Bristol, Sara Lee,
    Coca Cola, Kimberly-Clark, Staples,
    Kodak, Nike, Sun, Oracle, Colgate,
    Kellog, Lucent, Mattel, Monsanto,
    Dell, HP...........................la lista
    è lunga!!!

    Ho citato solo aziende
    che fabbricano prodotti che puoi toccare; mancano le banche, i servizi,
    i giganti del petrolio, dei trasporti,
    e migliaia di aziende medio-piccole
    (si fa per dire) impegnate nelle nuove
    tecnologie!!!
    Se leggi Fortune 500, negli USA
    ci sono quasi 1000 aziende che
    fatturano oltre 1 miliardo di dollari;
    circa il 40% sono produttori di cose
    che si toccano!!!!

    Fai il confronto con l'Italia..... mi viene
    da ridere!!!

  6. #6
    God, Gold & Guns
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a colazione. La libertà è un agnello ben armato che contesta il voto. (Benjamin Franlink)
    Messaggi
    14,798
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da capitanamerica7
    La solita analisi strampalata!!!!

    La Cina produce e vende agli USA
    merci americane!!!
    Sono gli USA che investono in CIna
    e poi reimportano in america!!!!
    Chi mura sul terreno d'altri
    perde la calcina e i sassi

  7. #7
    Socialista Convinto
    Data Registrazione
    23 Nov 2004
    Località
    Genova
    Messaggi
    181
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da capitanamerica7
    La solita analisi strampalata!!!!

    La Cina produce e vende agli USA
    merci americane!!!
    Sono gli USA che investono in CIna
    e poi reimportano in america!!!!





    Visto che navighi su internet controlla
    chi produce il tuo PC e tutti i sottosistemi e poi ne riparliamo!!!

    Ecco un elenco di aziende
    USA che producono cose che si toccano
    o servizi strategici:

    Apple, Microsoft, Boeing, Lockheed,
    GM, Ford, Ibm, General Electric, Delphi,
    Dupont, Dow Chemical, Honeywell,
    Motorola, Harris, Johnson & Johnson
    Caterpillar, Pfizar, Procter & Gamble,
    Intel, Amd, Northrop, Bristol, Sara Lee,
    Coca Cola, Kimberly-Clark, Staples,
    Kodak, Nike, Sun, Oracle, Colgate,
    Kellog, Lucent, Mattel, Monsanto,
    Dell, HP...........................la lista
    è lunga!!!

    Ho citato solo aziende
    che fabbricano prodotti che puoi toccare; mancano le banche, i servizi,
    i giganti del petrolio, dei trasporti,
    e migliaia di aziende medio-piccole
    (si fa per dire) impegnate nelle nuove
    tecnologie!!!
    Se leggi Fortune 500, negli USA
    ci sono quasi 1000 aziende che
    fatturano oltre 1 miliardo di dollari;
    circa il 40% sono produttori di cose
    che si toccano!!!!

    Fai il confronto con l'Italia..... mi viene
    da ridere!!!
    Nulla da dire tranne due cosucce:

    1) cosa rende una merce 'americana' o 'cinese'?
    2) dove vendono (ossia da dove dragano capitali) e soprattutto dove producono (ossia dove portano i capitali) le aziende che hai elencato?

  8. #8
    Padania libera dai padioti
    Data Registrazione
    14 Jun 2002
    Messaggi
    2,329
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ignora completamente le implicazioni politiche determinate dall'enorme deficit commerciale americano e il fatto che una parte consistente del debito usa sia in mani cinesi.

    NEgli USA non lo ignorano affatto e si vede benissimo

  9. #9
    1° Futurologia 2021
    Data Registrazione
    11 Mar 2005
    Località
    Unione Europea
    Messaggi
    16,835
     Likes dati
    2,879
     Like avuti
    6,055
    Mentioned
    681 Post(s)
    Tagged
    77 Thread(s)

    Predefinito

    Il debito USA in mani cinesi significa che la Cina cercherà di sostenere finchè può il cambio dollaro yuan ai livelli attuali tenendo su la divisa yankee anche per non perdere valore nei suoi crediti. Quando non potrà più farlo ingenti quantità di USD verranno convertite in yuan in vista della sua rivalutazione spingendo a quel punto il dollaro in basso. Fino a quando le materie prime si pagheranno in $ poco male ma nel momento che i produttori di materie prime decideranno che dato l'eccessivo svalutamento del dollaro il pagamento si potrà fare in altre valute (Euro Yen Yuan...) sarà l'inizio della fine. Non basterà più stampare carta straccia, pardon USD, e l'inflazione inizierà a galoppare...
    (continua)

  10. #10
    Silvioleo
    Ospite

    Predefinito

    In Origine Postato da Totila
    se dovesse avverarsi una prospettiva simile, cadrebbero tutte le fanfaluche mondialiste neo-liberiste e quelle del mondo senza frontiere tanto amate dalla sinistra yes-global.
    Si avvicinano tempi cupi...
    in realtà son proprio quegli ambienti che da tempo prevedono la catastrofe...ma perchè quelle che tu definisci fanfaluche vengono costantemente ignorate,non il contrario.

 

 
Pagina 1 di 12 1211 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Vi piace la Simona Ventura?
    Di pensiero nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 35
    Ultimo Messaggio: 22-11-16, 00:47
  2. La strage prossimo ventura
    Di metapolis nel forum Destra Radicale
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 17-11-08, 16:22
  3. I crocefissi della Ventura
    Di pensiero nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 25-09-04, 18:07
  4. Apocalisse prossima ventura....
    Di Il Patriota nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 16-07-02, 19:05
  5. Ace Ventura
    Di Österreicher nel forum Hdemia
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 09-07-02, 00:01

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito