Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    39,362
     Likes dati
    434
     Like avuti
    643
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Caso Calipari: Versioni differenti e dibattito

    CALIPARI: LE DIFFERENTI VERSIONI TRA USA E ITALIA

    Sono sempre state differenti in svariati punti le versioni italiana e americana su quanto avvenuto sulla strada per l'aeroporto di Baghdad, dove rimase

    ucciso il funzionario del Sismi Nicola Calipari e ferita la giornalista Giuliana Sgrena, appena rilasciata dopo un mese di sequestro. Ecco i principali punti di divergenza emersi all'indomani dell'episodio.

    COORDINAMENTO: Gli italiani hanno detto che i militari Usa a Baghdad erano stati avvisati del loro passaggio, tant'e' vero che un funzionario della CIA li attendeva all'aeroporto. Erano muniti di lasciapassare, dato dagli americani, per girare nella

    zona aeroportuale.Il generale americano George Casey, comandante della forza multinazionale in Iraq ha sempre sostenuto di ''non avere informazioni'' di comunicazioni di alcun genere, e che se si fosse saputo del rilascio della Sgrena, lui ne sarebbe stato

    messo al corrente. Il checkpoint era ''volante'' e, secondo la stampa americana, era stato allestito in attesa dell'ambasciatore John Negroponte, che sarebbe dovuto passare da quella zona intorno a quell'ora. I soldati non sapevano nulla degli italiani.

    AVVERTIMENTO. Il maggiore dei carabinieri sopravvissuto ha afferma che a meta' di una curva pericolosa, una luce,probabilmente un riflettore, si e' improvvisamente accesa davanti all'auto che ha immediatamente rallentato e si e' fermata. Ma subito sono cominciati gli spari da piu' armi automatiche, durati 10-15 secondi.Gli Usa sostengono che i soldati si sono attenuti alle regole d'ingaggio previste: avvertimento con luce, segnalazioni con le braccia e spari prima in aria e poi a terra. L'auto non si e'

    fermata.

    VELOCITA' AUTO. Sia il funzionario del Sismi che la Sgrena hanno affermato che la Toyota Corolla sulla quale viaggiavano andava piano - 40 km l'ora - viste le condizioni della strada, bagnata e dissestata, e la curva pericolosa. La luce era accesa

    all'interno dell'abitacolo, perche' Calipari stava facendo telefonate e per facilitare controlli a checkpoint, che ''non ci sono stati''.Gli americani hanno sempre detto che l'auto era a luci spente

    e andava veloce. Fonti di stampa hanno scritto che la Toyota andava tra i 90 e i 160 km orari e l'autista aveva piu' volte perso il controllo del veicolo

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    39,362
     Likes dati
    434
     Like avuti
    643
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    CALIPARI,ANALISTA BROOKINGS: PENTAGONO NON AMMETTERA' ERRORI

    Difficilmente il Pentagono ammetterà che i soldati americani che hanno sparato alla Toyota Corolla di

    Nicola Calipari, hanno commesso errori. Ne è convinto Jonathan Laurence, esperto del Brookings Institution, uno dei più influenti think tank di Washington."Questa è una tragedia personale e diplomatica ed è destinata a mettere il governo

    italiano in una posizione estremamente scomoda e difficilmente le autorità militari americane saranno disposte a fare concessioni in nome della diplomazia". "La speranza era che la commissione d'inchiesta mista americana e italiana giungesse a una posizione comune nell'analisi dell'incidente - nota l'esperto - Sembra che il timore più grande, quello i un disaccordo si stia concretizzando: gli

    americani non vogliono chiedere scusa. Dal punto di vista dell'Italia questa sembra una pretesa di impunità da parte di Washington. La sensazione, immediatamente dopo l'incidente era che questa volta il Pentagono, prendendo atto dell'estrema

    delicatezza della questione e dell'importanza della vicenda a livello diplomatico, fosse disposto a farlo".

    Ma bisogna credere alla ricostruzione del Pentagono, secondo la quale la macchina a bordo della quale viaggiava Calipari andava a oltre 95 chilometri orari? "Non sono un teorico del complotto - osserva Laurence - Non credo che ci sia nessuna ragione convincente per ritenere che i soldati abbiano volontariamente colpito il convoglio italiano. Se ci sia un tentativo di insabbiare la cosa, è un'altra questione"."Questo è un dialogo tra sordi - aggiunge - le autorità militari americane sono molto riluttanti all'ammissione di un errore, quella notte e si oppongono a qualsiasi indagine esterna,

    l'opinione pubblica italiana ha una predisposizione per non credere a quanto afferma il Pentagono. Questa vicenda era destinata a produrre un muro contro muro. A complicare la situazione c'è il cosiddetto 'fog of war', ovverso il buio,

    l'incertezza la confusione della battaglia nella quale c'è spazio per errori, malintesi, coperture".

    "Certo quasi cento chilometri orari sono una velocità molto elevata su un'autostrada di Baghdad. Specialmente agli occhi di un gruppo di militari americani dal grilletto facile. In un momento di altissima tensione, per di più, perché sulla strada

    quella sera era atteso il passaggio dell'ambasciatore americano John Negroponte. Ci sono tutti gli elementi per un tragico malinteso se veramente la macchina andava così veloce". Quali le possibili conseguenze se l'Italia ribadisse il suo dissenso sul risultato dell'indagine? "La guerra in Iraq ha

    raggiunto uno stadio avanzato nel quale anche qualora l'Italia lasciasse la coalizione e decidesse di ritirarsi dall'Iraq, l'opinione pubblica americana a stento se ne accorgerebbe.Diverso sarebbe il caso in cui, sulla scia di questo incidente, il governo del premier Berlusconi cadesse e al suo posto fosse

    eletto un esecutivo lontano dalle posizioni della Casa Bianca in politica estera. Questo sarebbe un duro colpo per l'America e l'opinione pubblica lo noterebbe come è avvenuto in Spagna". "Resta tuttavia da chiarire come sia stata condotta l'inchiesta, le le conversazioni telefoniche tra Calipari e la presidenza del Consiglio italiana siano state analizzate a fondo. La cosa certa è che nessuno ha interesse a trasformare questo in un processo

    spettacolare. Il Pentagono tuttavia non cede: non vuole che ci emerga il sospetto di un comportamento irresponsabile dei propri uomini nei posti di blocco".

  3. #3
    ora ltd poi lti
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Siamo vivi. Siamo il popolo, la gente, che sopravvive a tutto. Nessuno può distruggerci. Nessuno può fermarci. Noi andiamo sempre avanti.
    Messaggi
    4,222
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il pentagono è il moderno OKW nazista.
    Rumsfeld non è da meno di Jodl e Keitel.

    Meriterebbe di essere processato a L'Aja.

 

 

Discussioni Simili

  1. Caso Calipari, a giudizio il soldato Usa
    Di Segafredo nel forum Politica Estera
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 07-02-07, 17:52
  2. Una domanda sul Caso Calipari...
    Di Totila nel forum Politica Estera
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 06-08-05, 01:07
  3. Caso Calipari-sgrena
    Di dime can nel forum Padania!
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 05-05-05, 08:43
  4. Chi ha ragione sul caso Calipari?
    Di pensiero nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 02-05-05, 09:37
  5. Caso Calipari
    Di Esmor nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 68
    Ultimo Messaggio: 27-04-05, 21:29

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito