“Il nuovo Papa restauri l’ortodossia dottrinale”
da www.dilloadalice.it
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Alice intervista Alessandro Ferretti, responsabile del portale cattolicesimo.com: “Integralmente cattolico e la lotta al modernismo. L’immigrazione islamica minaccia le fondamenta cristiane dell’Europa. Gli errori di Giovanni Paolo II”.
Cosa vuol dire "cattolicesimo integrale"?
Questo termine non significa altro che "integralmente cattolico", e fu usato dai sostenitori di San Pio X nella lotta al modernismo. Integralmente cattolico significa accettare tutto il deposito della fede rivelata unitamente a ciò che la Chiesa Cattolica discente, nelle persone del Papa e dei vescovi, ci propone a credere.
Un cattolico per essere tale non può rifiutare od accettare a seconda dei gusti personali qualche verità e rifiutarne altre, ma dovrà accettarle integralmente con fede, avendo la certezza che la Chiesa gode del carisma dell'infallibilità in materia di fede e di morale. La chiesa è custode fedelissima della rivelazione. Ciò che Dio ha rivelato, la chiesa deve trasmettere senza togliere o aggiungere una riga. Può solo esplicitare quello che era implicito. Lo sviluppo deve essere omogeneo e non contraddire mai quanto insegnato.
Il perchè di questo portale?
La pubblicazione di questo portale nasce dall'esigenza di diffondere e difendere la dottrina cattolica integrale minata dagli errori scaturiti dopo il Concilio Vaticano II che si possono così riassumere: è un'eresia affermare che la Chiesa di Cristo possa sussistere anche fuori dalla Chiesa cattolica; che gli eretici siano in comunione imperfetta con la chiesa; che le chiese scismatiche abbiano la successione apostolica; che esista ancora l'alleanza tra Dio e il popolo ebraico e che si possano salvare senza Cristo... questi sono errori dottrinali gravissimi. Pertanto gli autori di questo portale ritengono la sede apostolica formalmente vacante (ora anche materialmente), almeno a partire dalla proclamazione del Concilio Vaticano II.
Riteniamo perciò assolutamente efficace e valida la cosiddetta "Tesi di Cassiaciacum", cioè l'elaborazione teologica del domenicano Monsignor Guerard Des Lauriers che a cavallo tra gli anni '70 ed '80 ha spiegato come sia possibile che un uomo eletto al papato possa abitualmente non procurare il bene della Chiesa e proclamare errori ed eresie (come purtroppo hanno fatto Mons. Wojtyla, mons. Montini ed il Cardinal Roncalli) e come sia possibile uscire da una situazione simile, mantenendo una condotta cattolica e assolutamente non scismatica.
Quali errori imputate Papa Giovanni Paolo II?
Sostanzialmente quelli del Vaticano II. Una nuova ecclesiologia (Lumen gentium), la collegialità episcopale che diminuisce i diritti del Papa, il diritto alla libertà religiosa, l'ecumenismo, i rapporti mutati con le religioni non cristiane. Alcuni gesti di Giovanni Paolo II esprimono bene questi errori, per esempio la riunione sincretista interreligiosa di Assisi, la visita alla sinagoga di Roma, la preghiera al muro del pianto, la visita alla moschea e la visita al tempio luterano. Sia chiaro, anche per le visite in sé, ma soprattutto per quel che Giovanni Paolo II ha affermato durante questi incontri interreligiosi e nell'arco di tutto il suo pontificato.
Perchè vi definite "anticomunisti" e "antiliberali"?
Anticomunisti, perché il comunismo è intrinsecamente perverso, come affermò Papa Pio XI nell'enciclica Divini Redemptoris del 19/03/1937, essendo intrinsecamente ateo e materialista, ovvero nega la componente spirituale dell'uomo e nega l'esistenza di Dio. Antiliberali, perché il liberalismo teorizza un falso concetto di libertà, svincolato dalla Verità, essendo intrinsecamente agnostico.
Vi definite anche "anti-islamici"? In che senso?
Perché l'Islam, come l'ebraismo, nega la divinità di Cristo. Nella pratica, una massiccia immigrazione islamica in Europa non può che minare le fondamenta cristiane del continente. Inoltre rigettiamo con forza l'affermazione fatta da Giovanni Paolo II riguardante l'esistenza di un presunto medesimo dio (il minuscolo è voluto) per tutte e tre le religioni monoteiste. Per smontare questa falsa affermazione basti dire che il cristiano cattolico crede in Dio, Uno e Trino, in tre persone uguali e distinte: Padre, Figlio e Spirito Santo. Islamismo e giudaismo non credono alle persone del Figlio e dello Spirito Santo, quindi non hanno lo stesso Dio dei cristiani.
Avete un riferimento politico?
Nessun partito politico difende apertamente la regalità sociale di Cristo. Concretamente, alcuni esponenti politici hanno difeso o intendono difendere alcuni punti (ma non tutti) della dottrina sociale della Chiesa.
Consigliamo pertanto a chi ci chiede un parere di appoggiare quei politici che difendano i diritti cristiani, combattano il crimine dell'aborto ed abbiano una vita personale confacente alle regole della Chiesa. Capirà dunque che il cerchio si restringe inevitabilmente.
Sul nuovo Papa: in quale direzione dovrebbe muoversi?
Sull'Ortodossia della fede. Si metta la difesa della fede e la condanna dell'eresia al primo posto. Il nuovo Papa per essere formalmente tale dovrà rigettare gli errori summenzionati ed operare per la restaurazione dell'ortodossia dottrinale. Per usare il motto che fu di San Pio X egli dovrà “instaurare omnia in Christo”.
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Cristiano Pini




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