Aminatou Haidar / Il coraggio è donna
Aminatou Haidar, una gentile signora di 42 anni, nativa del Sahara occidentale, ex-colonia spagnola, oggi territorio annesso al Marocco,presidente della CODESA ossia la Coalizione dei difensori dei diritti umani sahrawi, si trova attualmente all'aeroporto di Lanzarote, nelle isole Canarie, impossibilitata di rientrare al suo Paese.
Ma andiamo con ordine.
Cosa è accaduto ad Aminatou Haidar?
La donna, venerdì scorso, di rientro dagli Stati Uniti,dove era andata a ricevere, a New York, il Premio assegnatole dalla Fondazione Train, cioè un riconoscimento, che viene attribuito per il coraggio mostrato da personalità civili nel campo della difesa dei diritti umani, è stata arrestata dalla polizia marocchina ed impedita di rientrare a casa propria.
Pertanto è stata costretta a rinunciare e a dover prendere un aereo per le Canarie, dove ora sta facendo lo sciopero della fame.
Non può raggiungere Laayoune, capitale del Sahara occidentale, territorio che dal 1975 è stato annesso al Marocco e che da tempo rivendica invece e giustamente la propria indipendenza.
Fino ad oggi Aminatou non si è mossa dall'aeroporto delle Canarie, trascorrendovi anche le notti.
La lotta non violenta, che ella porta avanti, e che non è ancora terminata, dura almeno da 23 anni e, per altro, il suo stato di salute è oggi decisamente precario in quanto ha trascorso,nella sua esperienza di attivista per i diritti umani del popolo sahrawi, anche quattro anni da "desaparecida".
Con tutto quanto ciò significa per chi ne avesse una pur pallida idea.
Se Aminatou Haidar facesse suo malgrado ritorno, ad attenderla ci sarebbero solo le carceri marocchine, i cui carcerieri non vanno di certo molto per il sottile nel trattamento ai detenuti.Ed è cosa purtroppo nota.
La donna è anche madre di due figli e nel 2008 era stata anche segnalata per l'assegnazione del Nobel per la pace.
In base alla risoluzione n.1754 delConsiglio di Sicurezza dell'ONU i sahrawi rivendicano di poter ottenere un referendum attraverso il quale far valere il diritto all'autodeterminazione mentre il Governo del Marocco è disponibile a concedere solo una relativa autonomia amministrativa e politica.
E' ovvio che dietro i "pezzi di carta" e le parole scritte si celano interessi che non vengono assolutamente palesati ma che pur ci sono.
Facciamo cadere la "maschera"!
Siamo solidali con Aminatou Haidar e la sua gente per quel che possiamo.Anche i BLOG e i SOCIAL NETWORK possono servire questa "causa"!
A cura di MariannaMicheluzzi(UKUNDIMANA)
Jambo Africa: Aminatou Haidar / Il coraggio è donna
cari leghisti, imparate, questa è una persona vera che lotta per i propri diritti e per l'indipendenza del proprio popolo, mica come quei chiacchieroni dei leghisti che si riempiono la panza stando seduti sulle comode poltrone romane.




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