Quest’anno hai firmato l’8 per 1000? Se non firmi, i tuoi soldi non rimarranno allo Stato, ma andranno alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e alle confessioni religiose non cattoliche.
Il sistema dell’ 8 per 1000, ovvero il meccanismo attraverso il quale lo Stato italiano finanzia la Chiesa cattolica e altre cinque confessioni religiose, funziona così: ogni anno, in occasione della dichiarazione dei redditi, ciascun contribuente versa obbligatoriamente l’8 per1000 delle sue tasse, e può esprimere la sua scelta a favore di chi destinare i fondi.
La ripartizione tra le diverse chiese del denaro di tutti gli italiani (1 miliardo di euro circa) avviene secondo la percentuale di contribuenti che annualmente hanno espresso la preferenza per l’una o per l’altra chiesa al momento della dichiarazione dei redditi (ad es. modello 730-1; Unico; CUD).
Attenzione, chi non esprime la scelta a favore di un soggetto verserà comunque il suo otto per mille ed esso sarà ripartito tra le diverse chiese sulla base delle scelte espresse dagli altri.
Quasi il 64% degli italiani non esprime una scelta nella dichiarazione dei redditi, per cui il loro otto per mille viene ripartito in base alle scelte degli altri. E siccome l’87% di chi firma sceglie la Chiesa cattolica, allora l’87% del tuo otto per mille finisce alla Chiesa cattolica.
Si, anche se tu firmi per lo Stato, l’87% dei tuoi soldi andrà alla CEI .
La percentuale di contribuenti che firma a favore della Chiesa cattolica è in costante crescita grazie al fatto che essa spende milioni di euro ogni anno per massicce campagne pubblicitarie sui media mentre le altre chiese non hanno un tale budget, e grazie alla rinuncia sistematica da parte del Governo italiano di informare i cittadini e fare anch’esso pubblicità.
I fondi erogati in favore della Chiesa cattolica sono cosi quintuplicati dal 1990 ad oggi, passando da 200 milioni di euro a 1 miliardo di euro, e l’aumento è stato impiegato principalmente per scopi religiosi (nuove chiese, sostentamento del clero, attività della Conferenza episcopale italiana, ma anche per i Tribunali della Sacra Rota, promozione delle associazioni cattoliche, propaganda) anziché per scopi caritativi e per la fame nel mondo.
Il sistema dell’8 per 1000 non garantisce la libertà religiosa dei cittadini, in quanto:
1) il versamento di denaro a favore delle confessioni religiose è obbligatorio per tutti i contribuenti, indipendentemente dalla loro volontà;
2) le preferenze religiose degli altri cittadini prevalgono sulle proprie scelte religiose, essendo peraltro previsto che anche i soldi di chi non firma per nessuno o firma per altri vadano distribuiti tra tutte le chiese.
È un sistema che viene tenuto nascosto ai cittadini perché troppo impresentabile per consentire che sia conosciuto.
Ma finché esiste, meglio decidere da soli a chi dare i soldi, o no?
E allora…
DECIDI TU DEI TUOI SOLDI, FIRMA L’8 PER 1000!
Se vuoi saperne di piu vai su www.anticlericale.net
Quest’anno Ti invito a firmare per la Chiesa Valdese in quanto:
- sino ad oggi ha rinunciato ai soldi dei cittadini che non hanno espresso alcuna scelta;
- spende i suoi fondi solo per scopi sociali e umanitari e non per fini di culto, li assegna con una procedura trasparente e rende conto di quanto fatto
- rispetta il principio di separazione tra Stato e chiesa, anche in relazione ai rapporti tra scienza e fede.
La firma di ciascuno è importante. Un esempio: 50.000 contribuenti che scelgono il medesimo soggetto, determinano uno spostamento di più di 3 milioni di euro della sua quota di otto per mille; praticamente il budget di cui dispongono annualmente le confessioni religiose diverse dalla cattolica.
RICORDA!
- L’otto per mille è il sistema con cui lo Stato finanzia la Chiesa cattolica e le altre confessioni religiose
- Il 100% degli italiani versa l’otto per mille a tale fine, indipendentemente dalla sua volontà
- L’unica cosa che puoi fare, è esprimere una preferenza tra i sette soggetti concorrenti, firmando il modello 730-1/Unico/CUD
- Se non esprimi la preferenza i soldi non rimangono allo Stato, ma vengono ripartiti tra tutti in base alle scelte di chi firma. Nell’ultimo anno solo il 37% dei contribuenti ha espresso una scelta, ma l’87% dei fondi è andato alla Chiesa cattolica
- La CEI incassa circa 1 miliardo di euro l’anno, e solo il 20% circa è destinato a interventi caritativi.
- Se sei un pensionato o sei esonerato dalla presentazione dei redditi, chiedi il modulo per la destinazione dell’otto per mille e invialo per posta.
- Quest’anno firma, e fallo per la Chiesa Valdese.




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