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Ok, quindi riassumendo se la Germania rivede al ribasso le proprie stime di crescita, in fondo ha tanti problemi, è comprensibile, come biasimarla? L'Italia no, perché c'è un governo che non vi piace. Ho riassunto molto sinteticamente eh?, ma mi pare che il nocciolo stia tutto qui.
no, hai riassunto malissimo.
prima di tutto io la situazione tedesca non la conosco bene e non la commento più di tanto. secondo qualcunque persona dotata di un briciolo di capacità critica riconoscerebbe che la situazione di un paese che affronta grandi riforme strutturali è diversa da quella di un paese che attua politiche economiche lassiste.
manuale di macroeconomia, modello is-lm e modello as-ad. li trovi con facilità.
saluti
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In Origine Postato da Alberich
no, hai riassunto malissimo.
prima di tutto io la situazione tedesca non la conosco bene e non la commento più di tanto. secondo qualcunque persona dotata di un briciolo di capacità critica riconoscerebbe che la situazione di un paese che affronta grandi riforme strutturali è diversa da quella di un paese che attua politiche economiche lassiste.
manuale di macroeconomia, modello is-lm e modello as-ad. li trovi con facilità.
saluti
Preferisco Stuart Mill e F.Von Hayek(Il miraggio della giustizia sociale), grazie.;)
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In Origine Postato da Logos
Preferisco Stuart Mill e F.Von Hayek(Il miraggio della giustizia sociale), grazie.;)
c'entra poco, qualche base di economia serve...non vorrei che facessi delle brutte figure come quelle di cuisopra ;):D
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In Origine Postato da Alberich
c'entra poco, qualche base di economia serve...non vorrei che facessi delle brutte figure come quelle di cuisopra ;):D
Ma, sai, le brutte figure sono relative, come il giusto, il vero, il bello, e quant'altro. Sali sul tavolo, come fa Robin Williams ne "L'attimo fuggente", e vedi le cose da una prospettiva diversa, le brutte figure diventano opinioni interessanti...
P.S.: Stuart Mill e F.Von Hayek c'entrano poco con le basi dell'economia?:confused: non dirmi che occorre studiare Prodi, al loro posto...:D
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In Origine Postato da Logos
Ma, sai, le brutte figure sono relative, come il giusto, il vero, il bello, e quant'altro. Sali sul tavolo, come fa Robin Williams ne "L'attimo fuggente", e vedi le cose da una prospettiva diversa, le brutte figure diventano opinioni interessanti...
P.S.: Stuart Mill e F.Von Hayek c'entrano poco con le basi dell'economia?:confused: non dirmi che occorre studiare Prodi, al loro posto...:D
beh, Stuart Mill purtroppo c'entra poco davvero. La Macroeconomia nell'800 di fatto non esisteva.
Hayek c'entra di più ma per avere le basi consiglio di partire da un manuale. Consiglio vivamente!
saluti
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In Origine Postato da Alberich
beh, Stuart Mill purtroppo c'entra poco davvero. La Macroeconomia nell'800 di fatto non esisteva.
Hayek c'entra di più ma per avere le basi consiglio di partire da un manuale. Consiglio vivamente!
saluti
Immagino che Amartya Sen ti convinca di più, posso capire... ma continuare ad usare questo tono offensivo non so se ti faccia onore...
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Anche perché il concetto di fondo era semplicissimo: La Germania abbassa la propria previsione di crescita, così come ha fatto l'Italia ed altri paesi europei. Domanda: è segno evidente che c'è uin problema di congiuntura economica internazionale o no? Poi sulle basi macroeconomiche ne riparliamo, magari integrandoli con un bella lezione di filosofia politica e morale...
Ma ti prego, rispondimi a questa semplicissima domanda? C'è una fase congiunturale macroeconomica internazionale negativa, o no?
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In Origine Postato da Logos
Anche perché il concetto di fondo era semplicissimo: La Germania abbassa la propria previsione di crescita, così come ha fatto l'Italia ed altri paesi europei. Domanda: è segno evidente che c'è uin problema di congiuntura economica internazionale o no? Poi sulle basi macroeconomiche ne riparliamo, magari integrandoli con un bella lezione di filosofia politica e morale...
Ma ti prego, rispondimi a questa semplicissima domanda? C'è una fase congiunturale macroeconomica internazionale negativa, o no?
La domanda non è così semplice, anche perchè la congiuntura economica internazionale, astrattamente, è molto positiva. Esiste, viceversa, un grave problema di crescita per l'area europea, problema che però si rivela senza dubbio molto variegato nelle motivazioni.
Ci sono paesi che presentano dei problemi economici strutturali derivati da una modernizzazione ancora incompleta -Grecia e Portogallo-, esistono paesi che stanno affrontando una difficilissima transizione volta a modificare le strutture del welfare -Francia, Olanda e Germania-, esistono paesi in forte crescita perchè sono riusciti a modernizzare pienamente la loro struttura produttiva -Eire e Spagna-, esistono paesi che non stanno affrontando nessun tipo di riforma strutturale e si stanno avviando sempre più velocemente verso una fase di declino industriale non accompagnato da unacrescita dei settori più moderni dell'apparato produttivo -Italia-.
L'analisi era vera anche sotto i governio dell'ulivo, con la differenza che nella passata legislatura qualche timido accenno di riforma ci fu e qualche tentativo di uscire dalla stagnazione pure, peraltro in una sistuazione contabile inizialmente ben peggiore.
La storiella della congiuntura economica è, appunto, una storiella di poca importanza.
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In Origine Postato da Alberich
La domanda non è così semplice, anche perchè la congiuntura economica internazionale, astrattamente, è molto positiva. Esiste, viceversa, un grave problema di crescita per l'area europea, problema che però si rivela senza dubbio molto variegato nelle motivazioni.
Ci sono paesi che presentano dei problemi economici strutturali derivati da una modernizzazione ancora incompleta -Grecia e Portogallo-, esistono paesi che stanno affrontando una difficilissima transizione volta a modificare le strutture del welfare -Francia, Olanda e Germania-, esistono paesi in forte crescita perchè sono riusciti a modernizzare pienamente la loro struttura produttiva -Eire e Spagna-, esistono paesi che non stanno affrontando nessun tipo di riforma strutturale e si stanno avviando sempre più velocemente verso una fase di declino industriale non accompagnato da unacrescita dei settori più moderni dell'apparato produttivo -Italia-.
L'analisi era vera anche sotto i governio dell'ulivo, con la differenza che nella passata legislatura qualche timido accenno di riforma ci fu e qualche tentativo di uscire dalla stagnazione pure, peraltro in una sistuazione contabile inizialmente ben peggiore.
La storiella della congiuntura economica è, appunto, una storiella di poca importanza.
Bene, ti sfugge un particolare: fare riforme strutturali, nellimmobilismo storico di questo paese, è un'impresa da Titani e, con tutto il rispetto, né Prodi né Berlusconi mi pare abbiano tale tempra e/o statura...
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In Origine Postato da Logos
Bene, ti sfugge un particolare: fare riforme strutturali, nellimmobilismo storico di questo paese, è un'impresa da Titani e, con tutto il rispetto, né Prodi né Berlusconi mi pare abbiano tale tempra e/o statura...
questa è una variabile importante, ma nel mo discorso non entrava neppure incidentalmente
buona serata, vado a farmi un caffè