Il TAS dà ragione alla Juve
27 04 2005
Il tribunale arbitrale dello sport (TAS) sta dalla parte della Juve. L'organismo, al quale si è rivolto il Coni per un parere consultivo sulla vicenda del processo doping-Juve, che si è concluso in primo grado con la condanna del medico sociale Agricola, ha risposto al comitato olimpico italiano sostenendo che "non è punibile in ambito sportivo l'uso di farmaci non espressamente vietati dalla normativa antidoping".
Il Coni aveva rivolto due quesiti al Tas. Nel primo si domandava un parere alla corte di Losanna in merito alla possibilità di sanzioni disciplinari per "uso di sostanze farmaceutiche non espressamente proibite dalla giustizia sportiva". Il TAS ha osservato che "L'uso di sostanze farmacologiche non espressamente proibite dalla legge sportiva non può essere sanzionato con provvedimenti disciplinari".
Il secondo quesito era relativo ai possibili metodi di indagine a disposizione delle autorità sportive in relazione all'utilizzo di sostanze fornite agli atleti non incluse nelle liste dei prodotti proibiti.
"Le autorità sportive devono indagare circa l'uso da parte di atleti di sostanze non incluse nella lista proibita" secondo il TAS "senza indugio un procedimento disciplinare qualora vengano a conoscenza, per mezzo di qualsiasi fonte di informazione, di una possibile violazione, lasciando poi agli organi di giustizia il compito di determinare se ci sono indizi sufficienti, in conformità con gli standard probatori applicabili, per applicare sanzioni disciplinari".
![]()
![]()




Rispondi Citando
