La prima mappa genetica dei fumatori malati di cancro
FRANCESCA PACI
CORRISPONDENTE DA LONDRA
Il Dna non mente. Basta leggere attentamente tra le volute della doppia elica per ricostruire, per esempio, la carriera di un fumatore provetto. Secondo un team di ricercatori del Wellcome Trust Sanger Institute, nei pressi di Cambridge, sono sufficienti 15 sigarette a produrre una mutazione genetica irreversibile.
Lo studio, pubblicato con lusinghiere valutazioni scientifiche sulla rivista «Nature» che l'ha definito la scoperta del decennio, ha decrittato per la prima volta l'intero codice genetico dei due più diffusi tipi di tumore fotografandone ogni singola alterazione. Osservando le cellule malate di un fumatore cinquantacinquenne con il cancro ai polmoni e di un altro, più giovane, affetto da melanoma, l'équipe guidata dal professor Peter Campbell ha contato 22.910 cambiamenti nel Dna del primo e 33.345 in quelli del secondo, variazioni cromosomiche significative provocate rispettivamente dalle sigarette e dal sole. Tutto merito delle nuove tecnologie che hanno reso la lettura del genoma più veloce ed economica. Secondo l’International Cancer Genome Consortium, che ha investito 600 milioni di sterline nell'estensione del progetto a 500 pazienti e 50 tipi di tumore, tra dieci anni e centinaia di milioni di euro sarà possibile mappare il genoma di qualsiasi malato e prescrivere cure meno invasive della chemioterapia o delle radiazioni.
Michael Stratton, decano del Cancer Genome Project del Wellcome Trust Sanger Institute, paragona i risultati dei colleghi a quelli degli studiosi del mondo antico che ricostruiscono la storia a strati: «È come se fosse uno scavo archeologico, possiamo ritrovare le tracce di tutti i processi sviluppatisi per decenni prima che il cancro diventasse sintomatico e individuare il punto di non ritorno». C'è voluto un secolo per mettere a fuoco l'obiettivo: «Cento anni fa, osservando al microscopio le cellule cancerose, gli scienziati si accorsero di alcune anomalie nel nucleo. Oggi che guardiamo nella stessa direzione con un microscopio differente, la sequenza del Dna, siamo in grado di decifrare ogni passaggio».
Molte delle mutazioni genetiche innescate dalle sigarette o dal sole sono innocue, altre risultano determinanti nel contrarre la malattia. «L'esito dei cambiamenti è una roulette russa - spiega al Times il professor Peter Campbell -. Il problema è capire quando riescano a attaccare il Dna nel punto giusto». Dal catalogo finanziato dal Wellcome Trust gli scienziati sperano d'individuare quali fattori ambientali, biologici o emotivi scatenino la malattia per orientare la prevenzione. Il guaio è che con oltre 150 mila morti di tumore l'anno, al Regno Unito non basteranno la buona volontà né i fondi del Wellcome Foundation, la principale associazione benefica anglosassone. «Il governo deve fare la sua parte», incalza Mark Henderson, autore del saggio 50 «Genetics Ideas You Really Need to Know». Lunedì il ministero della Salute britannico ha annunciato la creazione di un Human Genomics Strategy Group, un gruppo strategico incaricato di ragionarci su. Gli scienziati insistono che è sufficiente interrogare il Dna, è tutto scritto lì.
Gli italiani consumano troppi antibiotici e soprattutto i più giovani non conoscono i rischi dell’antibioticoresistenza: lo segnalano il ministero della Salute, l’Agenzia del Farmaco e l’Istituto Superiore di Sanità che a questo scopo hanno lanciato la campagna «Antibiotici, usali con cautela». Il nostro Paese è ormai terzo in Europa per l’uso di questi farmaci dopo Francia e Cipro, e il trend è in aumento. Invece è importante non assumerli per curare infezioni virali (ad esempio le sindromi influenzali), ricorrervi solo quando è strettamente necessario, farlo sempre dietro prescrizione medica e non interromperli mai prima dei tempi indicati dal dottore.
Bastano quindici sigarette per modificare il Dna - LASTAMPA.it




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