Amici....ci stiamo avvicinando all'estate e la mania della bilancia......ESPLODE.........Ora, mettendo a parte qualche ironia, pensiamo seriamente a quanti problemi psicologici questa benedetta linea comporta........Pensiamo ad esempio ai casi di ANORESSIA.......che colpisce veramente un numero non indifferente di ADOLESCIENTI......perchè catturati dagli IDOLI che i mass media IMPONGONO con il loro martellante proposito nel dirti COME DEVI ESSERE PER ESSERE ACCETTATA/O DAGLI ALTRI........Ma attenzione....questo problema ha anche un altra causa gravissima: LA NON COMUNICABILITA' CON I GENITORI.......
Ritengo questo breve testo di www.korazym.org molto interessante e ve lo propongo perchè possiamo approfondire questo argomento........
Fraternamente Caterina
Ambra esce allo scoperto e parla della sua anoressia, vissuta negli anni dopo "Non è la Rai". Una testimonianza intensa, alle porte dell’estate quando l’aspetto fisico può diventare un assillo per adolescenti e giovani.
"Subivo l'ipocrisia di quelli che fanno le campagne contro l'anoressia e poi se non hai l'aspetto da vincente ti massacrano. L'equazione era: grassa, quindi perdente. Finché stavo a casa, mi vestivo di nero per sfinarmi e me ne fregavo. Ma tornata in tv, a furia di leggere le critiche, questa cosa del cibo diventò una patologia. Sfinivo i miei genitori coi conteggi delle calorie". Ambra Angiolini, 28 anni, compagna di Francesco Renga e ex lolita di "Non è la Rai", è uscita allo scoperto. In un'intervista a Vanity Fair ha parlato della sua adolescenza difficile tra un programma televisivo e l'altro, quando l'aspetto fisico diventò un vero e proprio problema. Una situazione condivisa con molti altri adolescenti che con l'estate alle porte, tendono a vivere un disagio profondo. Lo dimostra il successo di elettrostimolatori, che propinano promesse a buon mercato e le rubriche di posta dei giornali di settore, intasate dalle stesse richieste. Scrive un'adolescente: “Per avere 13 anni, sono troppo magra; vorrei sapere quali sono gli alimenti che fanno crescere il seno e le gambe. Firmato Magrina”. Altri ragazzi hanno invece il problema opposto e chiedono aiuto agli esperti perché si vedono troppo grassi.
Ci risiamo. Con l’avvicinarsi della bella stagione il problema della linea torna ad essere uno dei crucci dei più giovani. Indipendentemente da problematiche più profonde come l’anoressia e la bulimia, tutti gli aspetti legati all’immagine diventano prioritari. Un fianco un po’ rotondo, una pancetta più pronunciata sono nemici da combattere e pochi hanno il coraggio di andare controcorrente gridando chiaro e forte che si è maturi solo si è in grado di accettarsi. Una bestemmia in primo luogo per il mondo dei media, anche quelli destinati ai più giovani, che hanno la responsabilità di presentare solo alcuni modelli e lasciano la bandiera delle taglie forti a Platinette. Una stupidaggine per il mondo della pubblicità, chiaramente interessata a sfruttare complessi e insicurezze, considerando i ragazzi come semplice fetta di mercato. Una argomentazione patetica per l’editoria rivolta agli adolescenti, abituata ormai da troppo tempo ad offrire ai suoi lettori un approccio superficiale alla vita reale, mescolando istruzioni sul sesso a pubblicità di numeri a pagamento e consigli improbabili.
Non è certo il caso di abbandonarsi ad inutili catastrofismi, ma la situazione non è semplice: contrastare un modello dominante è cosa assai complessa, anche se possibile. È arrivato il momento di pensare seriamente che forse esistono i margini e gli spazi per aiutare a comprendere che da una taglia non dipende la qualità di una persona e che nella vita esiste qualcosa di più di un fisico palestrato. Che l’aspetto fisico per un ragazzo possa essere importante è legittimo, ma non certo un obbligo. Ognuno può fare la sua parte per aiutare le nuove generazioni a rendere forte questa convinzione.
L’anoressia e le sue cause, inutile negarlo, partono sempre da qualche intoppo o da qualche errore nel rapporto genitore-figlio, in particolare dal rapporto madre-figlia. Anche se gli errori vengono quasi sempre commessi in buona fede, la prima cosa da fare è cercare di eliminare la parola colpa....
Nel 90% dei casi l'anoressia è prodotta DALL'ANSIA.
Attenzione a questi segnali
*Rifiuto del cibo; dimagrimento.
*Introduzione di enormi quantità di cibo (bulimia) seguita da condotta eliminatoria: digiuno, vomito autoindotto, attività motoria compulsiva, uso di lassativi.
*Difficoltà relazionali, isolamento, chiusura agli altri.
*I bambini anoressici sono spesso curatissimi dai loro genitori, sono studiosi, ubbidienti e riescono a seguire le regole alla perfezione. Fanno di tutto per compiacere i genitori trascurando però i propri bisogni. Il campanello d'allarme è quando il bambino (nella norma è una bambina) non è in grado d'inventarsi, di esprimersi, di reagire con atteggiamenti tipici della propria età.
* L’anoressico parla solo di cibo e di dieta ed è felice quando controlla con successo la fame (ruminazione su cibo e peso), di solito è riscontrabile nell'età adolescenziale.
*Nelle ragazze può comparire l’amenorrea (scomparsa del ciclo) per gravi carenze nutrizionali.
*Poiché l’apporto calorico è scarso, gli anoressici hanno sempre freddo.
*Altro campanello d'allarme, tipico dell'anoressia che sopraggiunge nell'adolescienza è l'interesse esclusivo verso modelli di vip magri, fotomodelle, personaggi con un alto rilievo d'interesse dei media.
Consigli per la prevenzione
*Abituarsi e abituare i figli ad esprimere i propri sentimenti (tutti, anche i peggiori) usando le parole, il dialogo resta la base per qualsiasi problema.
*Ascoltare i propri figli, fin da piccoli, con attenzione anche quando sbagliano, non date mai l'impressione di essere stanchi di ascoltarli e, soprattutto, lasciateli esprimere e solo dopo semmai, ponete le correzioni.
*Non usare il cibo in modo strumentale, o come ricatto, e neppure abituare i figli ad arrangiarsi per la fretta, dando loro panini, oppure rifugiandosi spesso ai fast food, ricordate che la tavola è un piacere di comunicazione.
*Non sottovalutare i sintomi dell’anoressia; di fronte a un dubbio, chiedere un parere allo specialista senza perdere tempo e, se necessario, farsi aiutare da lui con fiducia, soprattutto non vergognatevi, se presa in tempo si può guarire, diversamente si arriva ad uno stadio del non ritorno e vedrete una lenta agonia dei vostri figli.
*Un figlio con problemi di anoressia va ascoltato senza parlare di cibo: è un modo per privilegiare la relazione affettiva, evidentemente molto carente, rispetto a quella materiale.
*Poiché l’anoressico tenderebbe a "scomparire", ossia è un lento ed inesorabile suicidio, importante sarà farlo “riapparire” comunicandogli il proprio amore e ricordandogli quanto sia per voi importante che egli sia nato.




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