Sale (Irs): «Non cerco voti ma la libertà dell'Isola»
Si è dovuto accontentare di una panchina in ferro, perché nessuno gli ha riservato uno spazio degno di un leader di movimento. Ma Gavino Sale, che non apprezza i fasti della politica, non ha avuto da ridire sulla fredda accoglienza olbiese e, in piedi insieme al candidato per la presidenza della provincia Olbia?Tempio, Giovanni Pala, lunedì sera in Piazza Regina Margherita, ha tenuto lo stesso il suo comizio. Un fiume di parole infiammate, contro la gestione isolana dei due poli, contro lo sfruttamento e la sottomissione del popolo sardo e, ovviamente, per la repubblica indipendente. «A distanza di un anno ci rivediamo ? esordisce il leader di Irs ? ma con l'obiettivo raggiunto che, finalmente, si parla di repubblica sarda». Poco pubblico, tanti giovani. Quelli ai quali il movimento di Indipendentzia apre volentieri le porte. «La profezia di Plinio il vecchio ? continua ? si sta avverando. Universitari, intellettuali, pastori di terza generazione ora stanno dalla nostra parte». Punta il dito contro tutti, Sale, senza paura. «Vogliamo denunciare al mondo la barbarie che tiene in sudditanza questo territorio ? urla ? c'è una classe politica complice della devastazione, centrodestra e centrosinistra sono una accozzaglia di collaboratori». Non risparmia avvertimenti contro il premier. «Al signor Berlusconi abbiamo fatto un'invasione ? dice con orgoglio ? la prossima volta entreremo in quattro o cinque mila fino alla sua camera da letto. Perché solo Irs poteva entrare e ristabilire la padronanza della nostra terra». E promette un programma impostato sulla guerriglia virtuale della quale Sale si fa promotore. «Siamo pronti a scatenare l'inferno, chiudervi la strada del sole in pieno agosto e farvi fare code di venti chilometri. Vi faremo diventare croccanti sotto il sole». Finale a sorpresa. «Non siamo qui per cercare voti ? conclude ? abbiamo bisogno di uomini e donne per marciare verso la libertà». Marco Mezzano
Unione Sarda




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