Propaganda di Guerra
L’altra sera facendo zapping incappiamo in un film che danno sul canale iraniano gestito dagli americani. Qualcuno passa oltre ma io gli dico di rimanere li’: e’ uno dei film comici che piu’ mi ha fatto ridere negli ultimi anni. Si intitola “True Lie” con Shwarzeneger e la Curtis.
Non so se ve lo ricordate, e’ la storia di uno spione internazionale che non lascia trapelare nulla alla moglie che nel frattempo si infatua di un cretino che le fa credere di essere uno spione internazionale.
La storia si dipana in una catena di equivoci che portano la moglie a fingersi prostituta, il marito in altre situazioni allucinanti fino ad incappare in una vera e propria disavventura internazionale dalla quale se ne usciranno per il rotto della cuffia.
Io l’ho sempre trovato un film da spanciarsi dalle risate, ma man mano che la storia andava avanti vedevo che i miei amici non solo non ridevano, ma davano segni di evidente incazzatura. Poi finalmente ho capito: i cattivi, ma cattivi cattivi, erano gli iraniani che commettevano ogni sorta di vigliaccheria nel tentativo di introdurre un paio di bombe atomiche in America.
- Ti rendi conto che questa e’ propaganda di guerra? – mi chiede l’amico che mi ospita
- Via, non esageriamo – rispondo mentre il sorriso mi si avvizzisce sulle labbra.
Interviene l’addetto culturale di un’ambasciata di qui, un uomo colto e disponibile ( anche Felicetta Ferraro, l’addetta culturale italiana e’ colta e all’apparenza disponibile, poi di fatto, o non h tempo, o non ha capito, o adesso e’ in mezzo al traffico e prega di richiamarla).
Lui parla con calma e mi dice se ho mai notato che nella maggior parte dei film di cassetta degli ultimi anni, gli americani come cattivi ci hanno sempre messo coloro contro i quali sono in guerra: Rambo prima contro i Russi, poi gli Afghani, Gorge Clooney il Pacemaker (film con la bellissima Kidman) combatte quelli del Kossovo che portano una bomba atomica in New York. Sempre Clooney in Three King contro l’Iraq, eccetera.
Bah, a me e’ sempre parso che il cinema americano abbia anche denunciato le atrocita’ della Guerra, ma questa sera, da queste parti, non c’e’ verso di parlarne.
Cambiamo canale.
P.S.
A tutti coloro che mi sbeffeggiano per i miei sospetti a proposito di una eventuale guerra per l’acqua, consiglio di andare qui. Non e’ l’IRAN ma fa lo stesso…
Acqua
http://www.selvas.org/AGUA.html
.




Rispondi Citando
