Alemanno è, nei verbali di Tanzi, il politico nella situazione più difficile, perché l'inventore di Parmalat mette in collegamento diretto i quattrini con un favore preciso ottenuto dal gruppo di Collecchio: il via libera ministeriale al latte Frescoblù, il prodotto varato da Parmalat tra polemiche di ogni tipo.
Interrogato dal procuratore di Parma Vito Zincani, Alemanno ammette di essere stato a conoscenza dei finanziamenti a favore di Area, la rivista della sua corrente. Ma giura di aver creduto che venissero da Romano Bernardoni (proprietario di un concessionario di automobili). Che in effetti era il collaboratore di Tanzi presente all'incontro sul Frescoblù. Ma che, secondo il ministro, quei soldi li tirava fuori di tasca propria: anche se a fatturarli era la Bonatti, una società di Tanzi




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