RESISTENZA/FI A CASINIATA CERTA COMMISSIONE CRIMINI IN EMILIA
06/05/2005 - 140
Garagnani: Orrori 'Foibe emiliane' sono sotto occhi di tutti
Roma, 6 mag. (Apcom) - Sollecitazione da Forza Italia per una rapida calendarizzazione a Montecitorio della pdl che istituisce la commissione di indagine sui "crimini nel dopoguerra in Emilia Romagna con particolare riferimento agli anni '45/'48". Il capogruppo in commissione Cultura di Fi Fabio Garagnani, preannuncia in tal senso una lettera al presidente Pier Ferdinando Casini e ai capigruppo parlamentari.
"Quanto documentato oggi dai principali quotidiani nazionali - afferma Garagnani - sui fatti di violenza accaduti in Emilia Romagna nel dopoguerra, conferma la validità della proposta di legge, di cui sono primo firmatario e sottoscritta da vari esponenti della Casa delle Libertà, che propone l'istituzione di una commissione di indagine sui crimini nel dopoguerra in Emilia Romagna con particolare riferimento agli anni '45/'48. Come ha conferma anche il libro di Pansa, furono migliaia le vittime di una violenza della sinistra non come risposta ai crimini nazifascisti, ma come pura riaffermazione della volontà egemonica dell'allora Pci a Bologna e nei principali centri della regione".
"Cattolici, laici e sacerdoti furono uccisi in massa in nome dell'odio ideologico - prosegue - per la sola colpa di credere negli ideali di libertà e di una democrazia allora osteggiata da quella grande parte del Pci che combatté il nazifascismo non per instaurare la libertà, ma per dare spazio al cosiddetto regime del socialismo reale. In questo senso la mia regione fu il banco di prova di ciò che sarebbe successo in Italia se le elezioni del 18 aprile fossero state vinte dal fronte popolare e non dalla Dc e da De Gasperi. Non intendo certo farmi partecipe di sentimenti di vendetta o di divisione del popolo italiano, bensì vorrei che si rispondesse alla domanda di giustizia da parte dei parenti delle vittime di allora che oggi chiedono solamente di sapere dove sono sepolti i loro congiunti".
"Nelle scuole - conclude- non si fa quasi cenno a queste 'foibe emiliane', anzi per anni è stato steso un colpevole silenzio su queste vicende che devono ritrovare invece la loro comprensione storica. Appare più attuale che mai, dunque, l'istituzione della commissione che prevede il coinvolgimento di autorevoli studiosi, nominati dal Parlamento, incaricati di ricostruire quel periodo storico, interrogare i superstiti, definire eventuali responsabilità e chiudere in questo modo una pagina dolorosa della storia nazionale mai riaperta e che merita attenta considerazione da parte di tutta la comunità internazionale".
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