Da Birgi a Pantelleria più passeggeri del previsto. E per Catania aerei semivuoti
"Trapani, tratte sociali da rifare"
il caso
Le tratte sociali dall´aeroporto di Trapani Birgi vanno riviste integralmente. Lo dicono i numeri, lo conferma l´esito dello studio fatto dalla società di revisione Kpmg e lo ribadisce l´Enac presieduta da Vito Riggio (nella foto) che ha informato con una nota dettagliata il governo. Tutto nasce da quel finanziamento di 24 milioni di euro annui - ripartito tra Stato e Regione - per mitigare i costi di spostamento dei passeggeri siciliani. Voli assicurati dal vettore Airone fino alla fine di maggio.
Dall´esame salta fuori che la tratta Trapani-Lampedusa, a fronte di una previsione di passeggeri annui di 26.300 persone, ne ha fatte viaggiare 32.475. I collegamenti con Pantelleria, sempre da Birgi, hanno fatto spostare 73.882 passeggeri a fronte di 31.700 persone stimante sulla carta. Tutt´altra situazione per il collegamento fra Trapani e Catania. Era stato previsto che tra Birgi e Fontanarossa viaggiassero 12 mila persone e invece sono saliti sugli aerei di quella tratta 9.472 viaggiatori. Segno che il collegamento è assolutamente antieconomico e sottrae risorse a quelli con le isole minori molto più frequentati.
Il problema della organizzazione delle tratte si è aggravato quest´anno perché in realtà dei 24 milioni previsti ne sono arrivati e dunque messi a disposizione solo 10 milioni. Adesso si cerca di correre ai ripari per modificare la distribuzione dei voli e, stando alle deduzioni dell´Enac, il primo collegamento a saltare dovrebbe essere quello di Catania. Quanto alle tratte Trapani-Roma-Milano e Trapani-Bari-Venezia la relazione della Kpmg è ancora in itinere e potrebbe riservare sorprese non meno sorprendenti di quelle dei voli per Catania e le isole minori.
m. l.
LA REPUBBLICA
CIAO
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