Villanova punta sui danesi
Missione a Copenaghen per conquistare il turismo del nord. Nel progetto il Comune di Sanremo e Apt
Un volo la settimana, accordo a giorni. In prospettiva Germania e Paesi dell'Est
Villanova. L'aeroporto Panero punta a nord per riportare in riviera il turismo europeo. Un progetto che non solo l'Ava (la società che gestisce lo scalo), ma anche numerosi operatori turistici avevano in mente da tempo e che ora sembra sul punto di concretizzarsi. La prossima settimana, infatti, i vertici aeroportuali saranno a Copenaghen, in compagnia dei rappresentanti delle Apt delle riviere delle palme e dei fiori e del Comune di Sanremo, per definire l'intesa con un tour operator per un volo settimanale dalla Danimarca che rappresenterebbe una piccola grande svolta. «Potrebbe essere una risorsa importante - spiega il presidente, Pietro Balestra -. Da qualche anno il turismo europeo sembra avere un po' abbandonato le nostre località, forse anche per le difficoltà di collegamento. Adesso ci sono tutte le condizioni per realizzare una linea charter con un volo a settimana, suddividendo tra tutti gli impegni e i rischi. Sarà l'occasione per riportare in riviera una clientela di alto livello. Poi bisognerà dare un'accoglienza e un'ospitalità che li convinca a tornare, ma questo non è compito dell'aeroporto».
Quello con la Danimarca dovrebbe essere una sorta di collegamento sperimentale, nel senso che dovrebbe aprire la strada ad altri voli, magari dalla Germania e da qualche Paese dell'est. Ma anche per i voli interni potrebbero esserci novità. Anzitutto a giugno sarà ripristinato il volo per Olbia, ma è con AirOne e con sue consociate italiane e straniere che si sta discutendo fittamente.
«Qualche tempo fa mi ero lamentato della scarsa collaborazione da parte della compagnia - ammette Balestra -. Ma a quanto pare il clima sta un po' cambiando. Ci incontreremo presto e vedremo se riusciremo a ottenere un maggiore sostegno e una maggiore promozione dei voli».
Di pari passo procedono ovviamente le questioni economico-finanziarie. L'assemblea dei soci ha approvato il bilancio, con una perdita di 740 mila euro, quattrocento dei quali rappresentano il costo fisiologico dell'aeroporto, mentre la rimanenza è quanto speso per sostenere negli ultimi mesi la linea per Roma. Ma si attendono anche buone notizie dalla Capitale, nel senso dei fondi per la continuità territoriale. Secondo indiscrezioni dovrebbero arrivare almeno cinquecentomila euro. Ma a Villanova sperano di spuntare qualcosina in più da destinare ovviamente soprattutto al potenziamento delle linee.
IL SECOLO XIX
CIAO
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