Mi sembra che Berlusconi, con il progetto del partito unico, si appresti ad annettersi (ieri con i suoi ha usato il termine “mangiarsi”) gli altri partiti della CdL.
Vorrei però fare qualche osservazione:
1. Sembra ragionare tutto da solo, mentre in questa fase occorrerebbe prefigurare un percorso comune di maturazione del nuovo soggetto politico
2. Si sta lanciando già sul nome (che di solito è l’ultima cosa cui pensare) quando occorre definire prima le strategie, il programma, i poteri, il governo, ecc.
3. Sta dando per scontato che siano tutti d’accordo, ma sembra che lo scetticismo sia l’atteggiamento prevalente negli alleati, almeno stando a quello che dichiarano
4. Si sente molto potente, come se FI avesse dietro la Wermacht e la Luftwaffe, ma allo stato attuale quel partito ricorda più le truppe cammellate
5. D’altra parte, lui stesso fa sapere di essere pronto a farsi da parte come candidato premier.
Allora mi chiedo se la proposta non sia in buona sostanza questa: il premier lo scegliete voi, ma il partito unico è mio, ed io continuo a comandare. È plausibile? Gli altri lo accetterebbero? E quali sarebbero le alternative?




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