

Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)




Come sempre, grazie a Berghem.![]()
"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"


Comuni: sindaci Nord, faremo sentire più forte nostra voce
COMUNI SINDACI NORD FAREMO SENTIRE PIU FORTE NOSTRA VOCE - Agenzia di stampa Asca
(ASCA) - Milano, 20 nov - ''Purtroppo il governo non ha ancora dato risposta alle nostre richieste, la piu' impellente delle quali e' sicuramente legata al rimborso della residua quota dell'Ici. A questo punto dobbiamo iniziare a fare sentire la nostra voce in modo anche piu' insistito ed intenso''. E' quanto ribadisce Attilio Fontana, sindaco leghista di Varese e presidente di Anci Lombardia, poco prima dell'inizio della manifestazione che ha radunato oggi a Milano i sindaci del Nord per chiedere al governo la modifica del Patto di stabilita'.
E proprio quest'ultimo tema e' per il presidente di Anci Lombardia prioritario, come dimostrano i dati presentati qualche giorno fa dall'Ifel sulla situazione finanziaria dei comuni Lombardi. ''Chiediamo al Governo una modifica urgente partendo dalla possibilita' di utilizzare i residui passivi ed anche - sottolinea Fontana - dalla sostanziale revisione dei contenuti delle Leggi Finanziarie che riguardano il comparto dei Comuni. ''Rischiamo di rimanere soffocati dagli ulteriori tagli, rileva il sindaco di Varese che si augura anche di potere applicare con la massima urgenza i principi della spesa standard anziche' quella dei costi storici, altrimenti - conclude - con questi trasferimenti rischiamo di non farcela ancora una volta''.
L'Eco di Bergamo, sabato 21 novembre 2009
Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)


I leghisti guidano la vertenza: "Non ce la facciamo"
"Noi, sindaci di Bossi pronti a sfidare il governo"
Parte da Novara e Varese la protesta che fa infuriare Berlusconi
"Noi, sindaci di Bossi pronti a sfidare il governo" - LASTAMPA.it
INVIATO A NOVARA - A Berlusconi mancava solo una rivolta da parte del suo alleato più fedele, la Lega. Non bastavano il processo Mills e i pentiti della mafia; la fronda dei finiani; Napolitano che non si sa se firmerà la riforma della giustizia; la grana Tremonti-Brunetta; i 750 milioni da versare a De Benedetti; l’ex moglie che gli chiede un mensile da tre milioni e mezzo; il busillis della spartizione dell’impero tra i figli e il libro della D’Addario. A riprova del fatto che non è vero che i guai sono come le ciliegie che vengono in coppia, ma come l’uva che viene a grappoli, adesso sta per piombare sul premier anche una grande manifestazione di protesta dei sindaci italiani, e del Nord in particolare, e quindi della Lega soprattutto.
Leghisti, sicuramente, sono i due capipopolo: il novarese Massimo Giordano e il varesino Attilio Fontana. Il motivo della lamentela è presto detto: il patto di stabilità che costringe i Comuni a tirare la cinghia più di quanto la tirino Regioni e Province. E quindi bilanci risicati e meno servizi ai cittadini. Nei giorni scorsi una rappresentanza di sindaci è andata da Berlusconi. «Lui è stato cordiale», ci dice Massimo Giordano, che è uno dei vicepresidenti dell’Anci: «Ci ha detto: io ho case da tutte le parti, quindi incontro spesso molti sindaci, so bene quali sono i vostri problemi». Già. Per conoscerli, li conosce. Ma risolverli? «Aspettiamo una risposta», dice Giordano.
I sindaci pronti a scendere in piazza sono almeno duecento. Dove e quando, non è stato ancora deciso. Ma giovedì si riunirà l’ufficio di presidenza dell’Anci per stabilirlo. Giordano tiene a far sapere che non sarà una manifestazione contro il governo («Anzi, sarà un sostegno all’opera dei nostri ministri, specie quelli della Lega, che sono i più sensibili») però un invito a darsi una mossa, questo sì: «Dopo l’estate sono prevalse le beghe sulle cose concrete».
Le cose concrete, appunto. «La situazione è resa esplosiva dalla crisi - spiega Giordano -. Il popolo del Nord, che è un popolo di lavoratori, fa fatica ad arrivare alla fine del mese. Fino a poco tempo fa in frangenti del genere le difficoltà erano temperate dai servizi pubblici. I Comuni intervenivano. Ma adesso come facciamo? Siamo in una tale condizione che, se fossimo aziende private, dovremmo portare i libri in tribunale».
Qualche cifra. Sono già un centinaio i novaresi che, non riuscendo a pagare l’affitto, si sono rivolti al Comune per un sussidio. Altri non riescono più a pagare la mensa delle scuole dei figli: «E tu che cosa fai? Non dai da mangiare ai bambini? Qui ormai - dice Giordano - non si può più scherzare, c’è il rischio di forti tensioni sociali. Sa che cosa sto facendo? Una colletta tra le Fondazioni bancarie per far fronte a queste esigenze dei cittadini, affitto e mensa». Anche la facciata del teatro Coccia, dove incontriamo il sindaco, è stata rifatta con i soldi delle Fondazioni. Ma questo è già più normale: «Che si debba chiedere alle Fondazioni di supplire alle spese correnti dei Comuni, questo no che non è normale», commenta il sindaco.
Ancora qualche numero. «Io chiudo il bilancio 2010 con una previsione di spesa corrente di 108 milioni, che per una città di 105.000 abitanti è già il minimo. Ma siccome c’è la crisi, avrò un milione e mezzo di oneri di urbanizzazione in meno; 3-400 mila euro di addizionale Irpef in meno; 6-700 mila euro di Ici in meno: e siamo già a quasi tre milioni in meno. Tre milioni su 108 è troppo. Abbiamo già tagliato i budget di tutti gli assessorati tranne quello del Welfare: che cosa dobbiamo tagliare ancora?».
Resta la singolarità di una protesta che sarà sicuramente trasversale, ma anche a chiara guida leghista. E la Lega è al governo. Una protesta contro se stessi? Massimo Giordano si preoccupa di dire che non è così, che lui capisce l’esigenza di contenere il debito pubblico («Io sto dalla parte di Tremonti, non di Baldassarri») e che «la stretta è cominciata con il governo di centrosinistra». Però ci sono un bel po’ di però: «Intanto, il patto di stabilità è ottuso e iniquo: i Comuni sono quelli che più hanno contribuito a contenere la spesa pubblica, eppure si continua a spremerli. E poi c’è la storia dell’Ici. L’hanno tolta: benissimo. Una bella cosa. Ma ci avevano promesso che lo Stato avrebbe trasferito ai Comuni un importo pari a quello che non incassano più. Il fatto che questa restituzione non ci sia stata non è solo un danno alle casse dei Comuni: è anche la ferita di una promessa non mantenuta. È stato minato il principio di lealtà, capisce? Non ci fidiamo più dello Stato».
Parole pesanti. Attutite solo dalla continua rassicurazione che «non sarà un altro “No B. Day” ma una manifestazione propositiva, nell’interesse della gente comune». Dicono però che Berlusconi l’abbia presa malissimo. Ma signor sindaco, Bossi lo sa che scenderete in piazza? «Penso proprio che lo sappia».
Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)


Volevo ribadire che la Lega Nord e' una sola ed i transfughi o fuoriusciti non hanno fortunatamente alcuna influenza su essa.




L'unico traditore sino ad ora nei confronti di noi padani è la lega nord che non sta facendo assolutamente nulla per migliorare la situazione al nord.
Ti dico solamente che nelle sezioni della lega nord della bergamasca gira una brutta aria e vi è una grande delusione per questo governo e per la sua classe dirigente tanto che nelle ultime riunioni di circoscrizione alcuni segretari di sezione hanno dichiarato, con un applauso generale da quasi tutti i segretari, che bossi è ora che si faccia da parte e si ritorni a discutere di temetiche serie come la lotta al meridionalismo perchè di parare il culo al berlusconi ne abbiamo piene le palle!!!




Questa è un e-mail girata a tutti i sindaci dell'ANCI lombardia proprio ieri e credo sia alquanto chiarificatrice su quale sia il clima qui al nord.
Hanno ragione i comuni padani o il governo?E la lega dove stà?
Finanziaria 2010: impossibile per i Comuni continuare così.
Appello del Presidente di ANCI Lombardia ai Parlamentari lombardi: “ In caso di risposte negative da Governo e Parlamento dovremo passare a forme di protesta eclatanti”.
“Se non vengono garantite le risorse necessarie a compensare l’ICI sulla prima casa e se non modificano sia le regole del patto di stabilità sia l’importo che i Comuni sono chiamati a dare alla finanza pubblica è impossibile per i comuni garantire servizi essenziali e fare investimenti . Lanciamo un appello ai parlamentari lombardi perché rispondano alle richieste che i Comuni della Lombardia e dell’intero Nord hanno più volte espresso, l’ultima volta a Milano lo scorso 20 novembre “
E’ un estremo appello che il presidente di ANCI Lombardia, il sindaco di Varese Attilio Fontana, indirizza ai parlamentari in vista della discussione sulla finanziaria ormai entrata nei giorni cruciali alla Camera.
“Non è più tempo delle promesse o dei temporeggiamenti. Se vogliamo che i Comuni possano davvero svolgere il ruolo di soggetti anticrisi, di sorreggere famiglie e persone in difficoltà, di pagare le piccole e medie imprese che hanno effettuato lavori bisogna riconoscere loro gli strumenti per farlo: la compensazione integrale dell’Ici e la modifica del patto di stabilità. Ci sono comuni che hanno sforato il patto di stabilità per fare investimenti necessari, per pagare le imprese dare loro una boccata d’ossigeno in una situazione di crisi. Chiediamo che per questi comuni non si applichino le sanzioni previste – continua Fontana – Nei giorni scorsi il presidente Chiamaparino ha lanciato un appello al Governo perché accolga le richieste dei Comuni. Abbiamo fatto la manifestazione a Milano dei sindaci del nord per far conoscere le nostre ragioni. Se la risposta è solo quella di anticipare una parte della “carta delle autonomie” che prevede la riduzione dei consiglieri comunali e degli assessori non è certo una risposta positiva. Si risparmierebbe molto di più se si tagliassero le spese della politica dei palazzi romani. Del tutto incettabile poi la ventilata proposta di scioglimento dei Consigli comunali che non hanno rispettato il patto di stabilità. Una vera provocazione”.
“I sindaci del Nord a Milano hanno detto che in presenza di risposte negative da parte di governo e parlamento si devono attuare forme di protesta molto forti che facciano conoscere a tutti le ragioni dei Comuni. Chiediamo al presidente Chiamparino di individuare insieme forme di protesta molto forti . Non escludo che si possa anche dire al Governo che in questa situazione non è possibile continuare e che come sindaci ci si possa dimettere come ultimo atto di protesta”.
Milano 1 dicembre 2009
Ultima modifica di Chiodo; 03-12-09 alle 12:43