preso dal Corriere di oggi
Bolzano
racconta orgogliosa Biancofiore. Che ieri ha vissuto la sua giornata di gloria, grazie allo «storico» sorpasso (non accadeva dal dopoguerra) del centrosinistra da parte del centrodestra nella città di Bolzano: il candidato sindaco della Cdl, Giovanni Benussi, ha superato con il 41,5% dei voti il primo cittadino uscente, Giovanni Salghetti Orioli (34,8%). Entrambi vengono dal volontariato cattolico, anche se il primo è al suo debutto in politica.
Malgrado ciò per la nostra eroina...
Si sfideranno al ballottaggio, ma è ipotizzabile una vittoria del centrosinistra, visto che la Sudtiroler Volkspartei (il terzo partito, con il 18%) dovrebbe allearsi con loro. «Però io conto sugli astenuti e sulle 2 mila schede nulle», ribadisce cocciuto il candidato del Polo. Comunque, anche in caso di vittoria, per il centrosinistra le percentuali sarebbero più risicate del passato. «Tutta colpa delle divisioni - sostiene Salghetti - : ci siamo presentati in cinque candidati contro uno. Non è stato certo un bel vedere». Intanto lei, Michaela Biancofiore, 35 anni il prossimo 28 dicembre, tailleur-dipendente, gongola. Consapevole che - per stessa ammissione dei suoi detrattori - a fare la differenza, questa volta, è stata proprio Forza Italia . Così la fedelissima di Franco Frattini, spalancando gli occhi azzurro cielo, commenta: «La verità è che abbiamo strappato gli elettori al centrosinistra uno per uno. Sì, siamo un piccolo caso in Italia: siamo al 4 per cento (roba che i vecchi partiti come PSDI e PLI si sognavano ndr.). Con la mia gestione siamo passati da 400 a 1200 iscritti». (una folla immane...ndr.)
La sua formula? «Totale berlusconismo, totale rispetto delle gerarchie, mai fare di testa propria. E applicarsi, applicarsi, applicarsi. Perché il partito è come una società per azioni». Ha le idee chiare, Biancofiore, entrata in Forza Italia «a 22 anni: mi piaceva da morire Silvio Berlusconi. È l’unico che può cambiare il destino del nostro paese». Nel partito lei ha cominciato come nelle migliori tradizioni: «Facendo le fotocopie. E anche adesso, che ho incarichi nazionali, non mi tiro indietro se si deve fare un volantinaggio notturno: metto la tuta e via. Insomma, ai dirigenti locali si deve dare l’esempio». Mica come certi suoi colleghi coordinatori, «troppo supponenti e legati alle poltrone».
che dirvi ragazzi queste si che sono soddisfazioni... essere riusciti a costringere il csx al ballottaggio a Bolzano, che cosa straordinaria... e se convincono quelli delle schede bianche, nulle e magari pure i morti a votarli, potrebbero anche perdere di solo il 10%!!! C'è da capirli, si tratta di grandi soddisfazioni che lasciano il segno nella vita di ognuno di noi in modo indelebile...




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