Tratto da Altermedia
<< Spesso, negli ultimi anni, ci siamo chiesti come mai il progetto di riunificare l’area Nazionalpopolare non riuscisse ad andare in porto.
Le motivazioni per realizzarlo c’erano (e ci sono) ed erano di grande peso anche perché era ( ed è) chiaro che divisi non si va da nessuna parte.
La base militante, nella stragrande maggioranza, era favorevole perché era stufa marcia di vedere frustrati gli sforzi per affermarsi e per riuscire a condizionare in qualche modo la politica mascalzona dei due poli consociati di destra e di sinistra.
Era realistica l’ipotesi che un “Polo nazionalpopolare alternativo” avrebbe potuto attrarre quell’elettorato scontento, disamorato ed assente che avrebbe trovato in noi lo strumento per uscire dalla logica truffaldina del “bipolarismo” forzato che non offre agli elettori alcuna vera e libera scelta, ma si limita a proporre l’alternativa tra due opzioni eticamente simili ed entrambe negative.
Eppure, nemmeno attraverso un percorso quasi forzato dalla logica e dai fatti, si è riusciti a trovare un accordo che privilegiasse il progetto politico generale rispetto ai miserabili, piccoli interessi personali o alle ambizioni di personalità delle dimensioni di “Bonsai” dell’anima!
La conclusione, l’unica che ci pare deducibile, è che il materiale umano a disposizione è di infima qualità.
Evidentemente il polo d’attrazione dei talenti, delle intelligenze e delle personalità è determinato più dagli interessi economici che da quelli ideali e quindi il materiale umano più “valido” è migrato da tempo verso altri e più remunerativi lidi lasciando nello squallore e nella sterilità il campo Nazionalpopolare…..
Con il fango non si costruiscono grattacieli, con lo stagno non si fabbricano corazze, con i nostri patetici “ducetti” di piccolo cabotaggio non si realizza l’unità dell’area Nazionalpopolare in un unico Partito!
Vorremmo sbagliarci, lo vorremmo con tutte le nostre forze, ma per quanto ci sforziamo di trovare cause alternative all’insuccesso continuo del progetto di riunificazione, non riusciamo ad identificare altre cause che quella descritta.
Mai come in questa occasione, vorremmo sbagliarci.
Mai, come in questa occasione vorremmo essere smentiti, ma non dalle solite chiacchiere, bensì dai fatti.
Saremmo felicissimi di fare la figura degli incapaci di una qualsiasi analisi politica, ma temiamo fortemente di avere purtroppo ragione e di essere condannati a constatare di avere analizzato correttamente la triste situazione del Movimento.
Naturalmente resteremo quello che siamo e che sempre siamo stati, ma non ci illudiamo di poter fare ancora politica attiva, né di poter mai incidere sulla politica generale del Paese; ci dovremo limitare a fare testimonianza sperando, con caparbia fiducia, in tempi migliori ed in uomini migliori..! >>
Alessandro Mezzano
Moiano 14 maggio 2005




Rispondi Citando
Eddai, poveraccio.. che avrà mai detto?
