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    Predefinito 60/mo Vittoria Sul Nazifascismo

    -MAG-05 97 - 60/MO VITTORIA SUL NAZIFASCISMO: PARATA; SFILANO CAMION CON REDUCI A MOSCA SULLA PIAZZA ROSSA. SEI REPARTI DI SOLDATI, NELLE UNIFORMI INDOSSATE ALL'EPOCA DALL'ARMATA ROSSA MENTRE UN'ORCHESTRA SUONAVA MARCE MILITARI. A BORDO DI 140 CAMION ANCH'ESSI D'EPOCA, DAI QUALI SVENTOLAVANO LE BANDIERE DEI DIECI FRONTI MILITARI SOVIETICI DI ALLORA, SONO POI PASSATI PER LA PIAZZA ROSSA 2.600 VETERANI CARICHI DI MEDAGLIE.
    ALLA VISTA DEGLI ANZIANI REDUCI TUTTI I VIP SEDUTI NELLA
    TRIBUNA D'ONORE SI SONO ALZATI IN PIEDI.

    ************************************************** *********
    L'Armata rossa e il popolo sovietico soffrirono e pagarono il più tragico tributo di sangue in questa alta e giusta lotta per la libertà non solo dell'Urss, ma di tutti i popoli d'Europa e del mondo finiti sotto il barbaro dominio degli hitleriani e dei loro complici. Questi popoli non potranno mai dimenticare tutto ciò e rimarranno grati in eterno all'Unione Sovietica e al suo popolo per il grande sacrificio e il duro tributo pagati anche per la loro libertà. La II guerra mondiale è costata al popolo sovietico immani sofferenze e un alto tributo di sangue. L'eroica resistenza all'esercito invasore tedesco e la successiva potente controffensiva terminata con la Bandiera Rossa issata sul palazzo del Reichstag sono la testimonianza incancellabile del valore, della forza e dell'unità che hanno legato in un saldo vincolo il proletariato sovietico, il popolo sovietico, lo Stato sovietico e il Partito comunista sovietico di Lenin e Stalin che ne è stato l'avanguardia e la guida riconosciuta.
    Le potenze capitalistiche alleate erano all'inizio convinte dell'incapacità sovietica a resistere vittoriosamente all'aggressione nazista. Dall'ignobile pace di Monaco del '38 che spalancò le porte dell'Europa alle orde hitleriane, essi puntavano ed auspicavano il tracollo dell'Urss socialista. Un desiderio svanito ben presto per la pronta e ferma resistenza sovietica. Siglata l'alleanza con Stalin i dirigenti di Londra e Washington decisero di concentrare il loro sforzo bellico soprattutto nella guerra aerea e marittima, limitando l'azione delle loro truppe di terra al nord Africa, in particolare alla zona fra la Tunisia e l'Egitto. Era l'applicazione della cosiddetta "strategia delle azioni indirette" proposta dalla Gran Bretagna e accettata dagli Usa, che puntava essenzialmente ad "assediare" la Germania, favorire attraverso la fornitura di armi e materiale bellico la lotta dei movimenti di resistenza operanti negli Stati europei da essa occupati e, dopo il suo logoramento, assestare il colpo finale. Ma questa strategia era anche e soprattutto la concreta attuazione della volontà politica anglo-americana di lasciare sulle spalle dell'Urss il peso preponderante della guerra in Europa.
    Da questa volontà politica scaturiva l'ostinato rifiuto di Stati Uniti e Gran Bretagna di aderire alle ripetute proposte sovietiche, come si evince dal ricco carteggio tra Stalin e i massimi rappresentanti dei due paesi occidentali, pubblicato a parte, che sollecitavano gli alleati ad aprire un secondo fronte di guerra in Europa per accelerare la disfatta nazifascista, ed evidenziano quanto pretestuose fossero le argomentazioni di Churchill circa l'impraticabilità di una tale scelta. Proprio la mancanza di un secondo fronte di guerra in Europa, fece sì che ancora per lunghi mesi l'Urss dovette sopportare il peso maggiore della potenza aggressiva tedesca. Lo fece con grande eroismo, con una fiducia illimitata nei suoi mezzi e nelle sue risorse e con la certezza di uscire vittoriosa dall'atroce conflitto con la belva nazifascista.
    Infondata è anche la tesi della storiografia borghese secondo cui l'Urss non avrebbe potuto vincere i suoi aggressori senza gli aiuti, armi e prodotti alimentari, di Gran Bretagna e Usa. Infondata perché le forniture militari degli alleati all'Urss non furono decisive sul piano quantitativo, ma, soprattutto, perché esse furono pressoché nulle nei primi due anni di conflitto, gli anni di guerra più duri e difficili per l'Urss e il suo popolo.
    Stalin è stato il grande artefice della vittoria sul nazismo e sul fascismo, il condottiero di un'impresa storica che ha influito sul destino dell'intera umanità. Aprendo nuove concrete possibilità per l'emancipazione della classe operaia e dei popoli oppressi. Stalin prese su di sé la guida della lotta e della guerra al nazifascismo, assumendosene in prima persona sul piano politico e militare anche la piena responsabilità di fronte al suo popolo.
    Le vittoriose battaglie di Mosca e Leningrado, quella epica di Stalingrado che cambiò i destini della guerra, fino a Kursk, che resteranno scritte a caratteri d'oro nella storia dell'umanità progressista e antifascista, portano impresso il suo marchio politico e organizzativo. Lì avvenne quella svolta militare della seconda guerra mondiale che indusse i governi di Stati Uniti e Gran Bretagna ad accelerare lo sbarco di Normandia per non rischiare di essere tagliati fuori dalla liberazione dei territori occupati dai nazifascisti.
    Il 1° Maggio 1945 la bandiera rossa issata sul pennone più alto del Reichstag sventolava su Berlino: testimonianza e simbolo incancellabile del valore, della forza e dell'unità che hanno legato in un saldo vincolo sotto la guida riconosciuta di Stalin, l'Esercito rosso, il popolo sovietico, lo Stato sovietico e il Partito bolscevico. La guerra dimostrò la forza e la superiorità del sistema economico socialista che permise all'Urss di dare solide basi alla costruzione dello Stato socialista, di sostenere vittoriosamente lo sforzo bellico e, successivamente, portare a compimento in un periodo relativamente breve l'opera di ricostruzione.
    Queste sono le verità incontrovertibili. Gli stessi dirigenti di Stati Uniti e Gran Bretagna del tempo hanno dovuto riconoscere questa realtà storica, anche nel carteggio bellico tenuto con Stalin

    GLORIA ETERNA ALL'UNIONE SOVIETICA, A STALIN E ALL'ARMATA ROSSA,EROI VITTORIOSI CONTRO LE BELVE NAZIFASCISTE LE VITTORIOSE BATTAGLIE DI MOSCA E LENINGRADO,E QUELLA EPICA DI STALINGRADO RESTERANNO SCRITTE A CARATTERI D'ORO NELLA STORIA DELL'UMANITÀ PROGRESSISTA E ANTIFASCISTA.


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    Predefinito Re: 60/mo Vittoria Sul Nazifascismo

    In origine postato da un bolscevico
    -MAG-05 9:57 - 60/MO VITTORIA SUL NAZIFASCISMO: PARATA; SFILANO CAMION CON REDUCI A MOSCA SULLA PIAZZA ROSSA. SEI REPARTI DI SOLDATI, NELLE UNIFORMI INDOSSATE ALL'EPOCA DALL'ARMATA ROSSA MENTRE UN'ORCHESTRA SUONAVA MARCE MILITARI. A BORDO DI 140 CAMION ANCH'ESSI D'EPOCA, DAI QUALI SVENTOLAVANO LE BANDIERE DEI DIECI FRONTI MILITARI SOVIETICI DI ALLORA, SONO POI PASSATI PER LA PIAZZA ROSSA 2.600 VETERANI CARICHI DI MEDAGLIE.
    ALLA VISTA DEGLI ANZIANI REDUCI TUTTI I VIP SEDUTI NELLA
    TRIBUNA D'ONORE SI SONO ALZATI IN PIEDI.

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    L'Armata rossa e il popolo sovietico soffrirono e pagarono il più tragico tributo di sangue in questa alta e giusta lotta per la libertà non solo dell'Urss, ma di tutti i popoli d'Europa e del mondo finiti sotto il barbaro dominio degli hitleriani e dei loro complici. Questi popoli non potranno mai dimenticare tutto ciò e rimarranno grati in eterno all'Unione Sovietica e al suo popolo per il grande sacrificio e il duro tributo pagati anche per la loro libertà. La II guerra mondiale è costata al popolo sovietico immani sofferenze e un alto tributo di sangue. L'eroica resistenza all'esercito invasore tedesco e la successiva potente controffensiva terminata con la Bandiera Rossa issata sul palazzo del Reichstag sono la testimonianza incancellabile del valore, della forza e dell'unità che hanno legato in un saldo vincolo il proletariato sovietico, il popolo sovietico, lo Stato sovietico e il Partito comunista sovietico di Lenin e Stalin che ne è stato l'avanguardia e la guida riconosciuta.
    Le potenze capitalistiche alleate erano all'inizio convinte dell'incapacità sovietica a resistere vittoriosamente all'aggressione nazista. Dall'ignobile pace di Monaco del '38 che spalancò le porte dell'Europa alle orde hitleriane, essi puntavano ed auspicavano il tracollo dell'Urss socialista. Un desiderio svanito ben presto per la pronta e ferma resistenza sovietica. Siglata l'alleanza con Stalin i dirigenti di Londra e Washington decisero di concentrare il loro sforzo bellico soprattutto nella guerra aerea e marittima, limitando l'azione delle loro truppe di terra al nord Africa, in particolare alla zona fra la Tunisia e l'Egitto. Era l'applicazione della cosiddetta "strategia delle azioni indirette" proposta dalla Gran Bretagna e accettata dagli Usa, che puntava essenzialmente ad "assediare" la Germania, favorire attraverso la fornitura di armi e materiale bellico la lotta dei movimenti di resistenza operanti negli Stati europei da essa occupati e, dopo il suo logoramento, assestare il colpo finale. Ma questa strategia era anche e soprattutto la concreta attuazione della volontà politica anglo-americana di lasciare sulle spalle dell'Urss il peso preponderante della guerra in Europa.
    Da questa volontà politica scaturiva l'ostinato rifiuto di Stati Uniti e Gran Bretagna di aderire alle ripetute proposte sovietiche, come si evince dal ricco carteggio tra Stalin e i massimi rappresentanti dei due paesi occidentali, pubblicato a parte, che sollecitavano gli alleati ad aprire un secondo fronte di guerra in Europa per accelerare la disfatta nazifascista, ed evidenziano quanto pretestuose fossero le argomentazioni di Churchill circa l'impraticabilità di una tale scelta. Proprio la mancanza di un secondo fronte di guerra in Europa, fece sì che ancora per lunghi mesi l'Urss dovette sopportare il peso maggiore della potenza aggressiva tedesca. Lo fece con grande eroismo, con una fiducia illimitata nei suoi mezzi e nelle sue risorse e con la certezza di uscire vittoriosa dall'atroce conflitto con la belva nazifascista.
    Infondata è anche la tesi della storiografia borghese secondo cui l'Urss non avrebbe potuto vincere i suoi aggressori senza gli aiuti, armi e prodotti alimentari, di Gran Bretagna e Usa. Infondata perché le forniture militari degli alleati all'Urss non furono decisive sul piano quantitativo, ma, soprattutto, perché esse furono pressoché nulle nei primi due anni di conflitto, gli anni di guerra più duri e difficili per l'Urss e il suo popolo.
    Stalin è stato il grande artefice della vittoria sul nazismo e sul fascismo, il condottiero di un'impresa storica che ha influito sul destino dell'intera umanità. Aprendo nuove concrete possibilità per l'emancipazione della classe operaia e dei popoli oppressi. Stalin prese su di sé la guida della lotta e della guerra al nazifascismo, assumendosene in prima persona sul piano politico e militare anche la piena responsabilità di fronte al suo popolo.
    Le vittoriose battaglie di Mosca e Leningrado, quella epica di Stalingrado che cambiò i destini della guerra, fino a Kursk, che resteranno scritte a caratteri d'oro nella storia dell'umanità progressista e antifascista, portano impresso il suo marchio politico e organizzativo. Lì avvenne quella svolta militare della seconda guerra mondiale che indusse i governi di Stati Uniti e Gran Bretagna ad accelerare lo sbarco di Normandia per non rischiare di essere tagliati fuori dalla liberazione dei territori occupati dai nazifascisti.
    Il 1° Maggio 1945 la bandiera rossa issata sul pennone più alto del Reichstag sventolava su Berlino: testimonianza e simbolo incancellabile del valore, della forza e dell'unità che hanno legato in un saldo vincolo sotto la guida riconosciuta di Stalin, l'Esercito rosso, il popolo sovietico, lo Stato sovietico e il Partito bolscevico. La guerra dimostrò la forza e la superiorità del sistema economico socialista che permise all'Urss di dare solide basi alla costruzione dello Stato socialista, di sostenere vittoriosamente lo sforzo bellico e, successivamente, portare a compimento in un periodo relativamente breve l'opera di ricostruzione.
    Queste sono le verità incontrovertibili. Gli stessi dirigenti di Stati Uniti e Gran Bretagna del tempo hanno dovuto riconoscere questa realtà storica, anche nel carteggio bellico tenuto con Stalin

    GLORIA ETERNA ALL'UNIONE SOVIETICA, A STALIN E ALL'ARMATA ROSSA,EROI VITTORIOSI CONTRO LE BELVE NAZIFASCISTE LE VITTORIOSE BATTAGLIE DI MOSCA E LENINGRADO,E QUELLA EPICA DI STALINGRADO RESTERANNO SCRITTE A CARATTERI D'ORO NELLA STORIA DELL'UMANITÀ PROGRESSISTA E ANTIFASCISTA.


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    Nell'URSS oggi Russia fu sempre chiaro che ad avere sconfitto i tedeschi NON erano stati ne' Stalin ne' il PCUS.Era stato il popolo russo che, pur avendo accolto i tedeschi come liberatori, si rese conto che il suo avvenire era quello di diventare una colonia della Germania che li tratto' da " razza inferiore " con un trattamento sui civili che fu infame.

    Infatti la seconda fuerra mondiale in Russia fu ed e' definita
    LA GRANDE GUERRA PATRIOTTICA , non la grande guerra comunista aut similia.

    A mal partito com'era Stalin non esito' a rivolgersi per l'aiuto morale alla Chiesa Ortodossa che aveva perseguitato e trattata fino ad allora come nemica dell'URSS !

    L'apporto in materiali e cibo degli americani fu imponente a partire dal 42.Solo in autocarri ben 400.000 immaginiamo il resto.
    Con la perdita dell'Ucraina i russi avevano del resto perso il loro granaio ! I Russsi senza kl'aiuto dekl GFrande Capitale sarebbero stati costretti probabilmente ad impattare la guerra nel 43 e comunque non avrebbero avuto mezzi e sussistenza per
    arrivare a Berlino.In guerra se non si mangia .................

    L'apporto americano permise ai russi di concentrare gli sforzi su
    carri armati , katiusce , aerei da caccia.Per i bombardamenti sulla Germania ci pensarono gli alleati.

    Convogli di centinaia di navi facevano la spola in Atlantico dirette ai porti russi di Arcangelo . Murmasnk etc.Alla fine il debito dell'URSS verso gli americani era astronomico la Zio Sam condono' in fin dei conti erano morti oltre 20 milioni di russi !

    Perdite americane durante TUTTA la seconda guerra mondiale 350.000 uomini.Meno dell'Italia.....................

    Onore comunque ai caduti russi, al popolo russo , allo Stavka russo ................................!

  4. #4
    ardimentoso
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    Predefinito Re: 60/mo Vittoria Sul Nazifascismo

    In origine postato da un bolscevico

    ALLA VISTA DEGLI ANZIANI REDUCI TUTTI I VIP SEDUTI NELLA
    TRIBUNA D'ONORE SI SONO ALZATI IN PIEDI.

    [/url]
    uao!!!!
    i VIPS......

    i reduci e i VIPS.....

    complimenti....bella conquista

  5. #5
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    Predefinito Non decisive le forniture militari degli alleati

    Infondata è la tesi della storiografia borghese secondo cui l'Urss non avrebbe potuto vincere i suoi aggressori senza gli aiuti, armi e prodotti alimentari, di Gran Bretagna e Usa. Infondata perché le forniture militari degli alleati all'Urss non furono decisive sul piano quantitativo, ma, soprattutto, perché esse furono pressoché nulle nei primi due anni di conflitto, gli anni di guerra più duri e difficili per l'Urss e il suo popolo.
    Non furono, come prospettano oggi gli storici borghesi, gli aiuti delle forze alleate a segnare le sorti della guerra. Le forniture militari degli alleati all'Urss furono, come vedremo, non rilevanti e ininfluenti sul corso della guerra. Soprattutto esse furono pressoché nulle nei primi due anni del conflitto, gli anni che rappresentarono il periodo più duro per l'Urss e il suo popolo. La realtà è ben diversa. La realtà è che Hitler, Mussolini, i circoli imperialistici nazifascisti, e non solo loro, basarono la loro analisi della situazione sul fatto che l'Urss e il sistema sovietico, avessero piedi d'argilla, che fossero fragili sul piano economico, su quello militare, su quello politico e diplomatico. Per questo predisposero l'"Operazio-ne Barbarossa'', il criminale piano di attacco e di invasione dell'Unione sovietica; convinti e sicuri del fatto che in poche settimane avrebbero potuto sbaragliare l'Armata Rossa e il potere sovietico. Questa, però, si dimostrò essere soltanto un'illusione. Stalin, a differenza dei suoi nemici e dei dirigenti politici e militari dei paesi capitalisti e imperialisti, conosceva assai bene tanto la loro realtà, quanto la situazione reale dell'Urss e la capacità reattiva della sua classe operaia, del suo popolo e del suo Esercito Rosso. Stalin ha ben evidenziato l'infondatezza dell'analisi di Hitler e il conseguente fallimento dell'"Operazione Barbarossa'' e della "guerra lampo''. Questa operazione è naufragata perché:
    - è fallito il tentativo di isolare l'Unione sovietica che anzi è riuscita alla fine nel suo sforzo, iniziato peraltro fin dall'ascesa di Hitler al potere, di costruire un'alleanza con la Gran Bretagna e gli Stati Uniti creando un fronte unito contro il nazifascismo e le potenze dell'"Asse'';
    - si sono sottovalutate le forze del sistema e dell'Esercito sovietici e sopravvalutate le forze degli aggressori che hanno visto svanire nel nulla le loro convinzioni circa la rotta dell'Armata Rossa, la ribellione delle masse e l'abbattimento del potere sovietico. L'esercito tedesco è sì riuscito, all'inizio, a penetrare con le sue truppe in profondità nel territorio sovietico ma, ne è rimasto poi prigioniero, isolato e accerchiato, con le retrovie costantemente attaccate dalle forze partigiane, fino ad esserne annientato dalla possente controffensiva dell'Armata Rossa.
    Stalin seppe altresì valutare anche le cause degli insuccessi nel conflitto, indicando le giuste strategie per il loro superamento e per guidare quindi l'Urss alla vittoria finale. Nel suo Rapporto alla seduta solenne del Soviet dei deputati di Mosca per il XXIV anniversario della Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre, svolto il 6 novembre 1941, egli rimarcava che per l'Esercito Rosso: "Vi sono alcune condizioni sfavorevoli a causa delle quali il nostro Esercito subisce degli insuccessi temporanei, è costretto a indietreggiare, a lasciare al nemico una serie di regioni del nostro paese. Quali sono queste condizioni sfavorevoli? Quali sono le cause dei temporanei insuccessi dell'Esercito Rosso? Una delle cause dei temporanei insuccessi dell'Esercito Rosso consiste nella mancanza di un secondo fronte in Europa contro le truppe fasciste tedesche. (...) E questa circostanza fa sì che i tedeschi considerando assicurate le loro retrovie in Occidente, possono impegnare tutte le loro truppe e le truppe dei loro alleati europei contro il nostro paese. La situazione odierna è tale che il nostro paese conduce da solo, senza nessun aiuto militare la guerra di liberazione contro le forze coalizzate dei tedeschi, dei finlandesi, dei romeni, degli italiani e degli ungheresi. (...) Un'altra causa dei temporanei insuccessi del nostro Esercito consiste nell'insufficienza numerica di carri armati e, in parte, di aerei. Nella guerra d'oggi è molto difficile per la fanteria combattere senza carri armati e senza essere sufficientemente appoggiata dall'aria. (...) Questo è il segreto dei temporanei successi dell'esercito tedesco. (...) Esiste un solo mezzo per annientare la superiorità dei tedeschi in carri armati e migliorare così, radicalmente, la situazione del nostro Esercito. Questo mezzo consiste non solo nell'aumentare la produzione di carri armati nel nostro paese, ma anche nell'aumentare rapidamente la produzione di aeroplani anticarro, di fucili e cannoni anticarro, di bombe e di mortai anticarro, nel costruire un numero sempre maggiore di fosse anticarro e di ostacoli anticarro di ogni genere. Questo è oggi il nostro compito. Noi possiamo assolvere questo compito e lo dobbiamo assolvere ad ogni costo''(11).
    Il compito indicato da Stalin fu assolto per intero. Negli anni 1943-45 l'industria bellica sovietica ebbe una produzione media annua di 40 mila aerei e 30 mila carri armati a fronte di una produzione tedesca, nello stesso periodo, di 26 mila aerei e 19 mila carri armati. Inoltre negli ultimi tre anni di guerra l'Urss produsse 360 mila cannoni e 582 milioni di proiettili d'artiglieria. Lo sforzo dei lavoratori sovietici delle retrovie fu poderoso e di inestimabile valore. Esso fornì da solo tutto l'armamento occorrente all'Armata Rossa per sbaragliare il nemico, garantendo anche la quantità e la funzionalità dei trasporti e l'approvvigionamento alimentare necessari a garantire i bisogni del fronte e dell'intero paese. Complessivamente nel corso della guerra, l'Urss produsse circa 137 mila aerei, 103 mila carri armati e 490 mila cannoni ricevendo da Stati Uniti e Gran Bretagna solo 18.753 aerei, 11.576 carri armati e 9.600 cannoni. Questa è la vera realtà determinatasi durante la II guerra mondiale, peraltro ammessa dallo stesso Roosevelt il 20 maggio 1944 quando dichiarò dinnanzi al Congresso americano che "l'Unione sovietica usa armamenti provenienti dalle proprie fabbriche''.


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    Predefinito Re: Non decisive le forniture militari degli alleati

    In origine postato da un bolscevico
    Infondata è la tesi della storiografia borghese secondo cui l'Urss non avrebbe potuto vincere i suoi aggressori senza gli aiuti, armi e prodotti alimentari, di Gran Bretagna e Usa. Infondata perché le forniture militari degli alleati all'Urss non furono decisive sul piano quantitativo, ma, soprattutto, perché esse furono pressoché nulle nei primi due anni di conflitto, gli anni di guerra più duri e difficili per l'Urss e il suo popolo.
    Non furono, come prospettano oggi gli storici borghesi, gli aiuti delle forze alleate a segnare le sorti della guerra. Le forniture militari degli alleati all'Urss furono, come vedremo, non rilevanti e ininfluenti sul corso della guerra. Soprattutto esse furono pressoché nulle nei primi due anni del conflitto, gli anni che rappresentarono il periodo più duro per l'Urss e il suo popolo. La realtà è ben diversa. La realtà è che Hitler, Mussolini, i circoli imperialistici nazifascisti, e non solo loro, basarono la loro analisi della situazione sul fatto che l'Urss e il sistema sovietico, avessero piedi d'argilla, che fossero fragili sul piano economico, su quello militare, su quello politico e diplomatico. Per questo predisposero l'"Operazio-ne Barbarossa'', il criminale piano di attacco e di invasione dell'Unione sovietica; convinti e sicuri del fatto che in poche settimane avrebbero potuto sbaragliare l'Armata Rossa e il potere sovietico. Questa, però, si dimostrò essere soltanto un'illusione. Stalin, a differenza dei suoi nemici e dei dirigenti politici e militari dei paesi capitalisti e imperialisti, conosceva assai bene tanto la loro realtà, quanto la situazione reale dell'Urss e la capacità reattiva della sua classe operaia, del suo popolo e del suo Esercito Rosso. Stalin ha ben evidenziato l'infondatezza dell'analisi di Hitler e il conseguente fallimento dell'"Operazione Barbarossa'' e della "guerra lampo''. Questa operazione è naufragata perché:
    - è fallito il tentativo di isolare l'Unione sovietica che anzi è riuscita alla fine nel suo sforzo, iniziato peraltro fin dall'ascesa di Hitler al potere, di costruire un'alleanza con la Gran Bretagna e gli Stati Uniti creando un fronte unito contro il nazifascismo e le potenze dell'"Asse'';
    - si sono sottovalutate le forze del sistema e dell'Esercito sovietici e sopravvalutate le forze degli aggressori che hanno visto svanire nel nulla le loro convinzioni circa la rotta dell'Armata Rossa, la ribellione delle masse e l'abbattimento del potere sovietico. L'esercito tedesco è sì riuscito, all'inizio, a penetrare con le sue truppe in profondità nel territorio sovietico ma, ne è rimasto poi prigioniero, isolato e accerchiato, con le retrovie costantemente attaccate dalle forze partigiane, fino ad esserne annientato dalla possente controffensiva dell'Armata Rossa.
    Stalin seppe altresì valutare anche le cause degli insuccessi nel conflitto, indicando le giuste strategie per il loro superamento e per guidare quindi l'Urss alla vittoria finale. Nel suo Rapporto alla seduta solenne del Soviet dei deputati di Mosca per il XXIV anniversario della Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre, svolto il 6 novembre 1941, egli rimarcava che per l'Esercito Rosso: "Vi sono alcune condizioni sfavorevoli a causa delle quali il nostro Esercito subisce degli insuccessi temporanei, è costretto a indietreggiare, a lasciare al nemico una serie di regioni del nostro paese. Quali sono queste condizioni sfavorevoli? Quali sono le cause dei temporanei insuccessi dell'Esercito Rosso? Una delle cause dei temporanei insuccessi dell'Esercito Rosso consiste nella mancanza di un secondo fronte in Europa contro le truppe fasciste tedesche. (...) E questa circostanza fa sì che i tedeschi considerando assicurate le loro retrovie in Occidente, possono impegnare tutte le loro truppe e le truppe dei loro alleati europei contro il nostro paese. La situazione odierna è tale che il nostro paese conduce da solo, senza nessun aiuto militare la guerra di liberazione contro le forze coalizzate dei tedeschi, dei finlandesi, dei romeni, degli italiani e degli ungheresi. (...) Un'altra causa dei temporanei insuccessi del nostro Esercito consiste nell'insufficienza numerica di carri armati e, in parte, di aerei. Nella guerra d'oggi è molto difficile per la fanteria combattere senza carri armati e senza essere sufficientemente appoggiata dall'aria. (...) Questo è il segreto dei temporanei successi dell'esercito tedesco. (...) Esiste un solo mezzo per annientare la superiorità dei tedeschi in carri armati e migliorare così, radicalmente, la situazione del nostro Esercito. Questo mezzo consiste non solo nell'aumentare la produzione di carri armati nel nostro paese, ma anche nell'aumentare rapidamente la produzione di aeroplani anticarro, di fucili e cannoni anticarro, di bombe e di mortai anticarro, nel costruire un numero sempre maggiore di fosse anticarro e di ostacoli anticarro di ogni genere. Questo è oggi il nostro compito. Noi possiamo assolvere questo compito e lo dobbiamo assolvere ad ogni costo''(11).
    Il compito indicato da Stalin fu assolto per intero. Negli anni 1943-45 l'industria bellica sovietica ebbe una produzione media annua di 40 mila aerei e 30 mila carri armati a fronte di una produzione tedesca, nello stesso periodo, di 26 mila aerei e 19 mila carri armati. Inoltre negli ultimi tre anni di guerra l'Urss produsse 360 mila cannoni e 582 milioni di proiettili d'artiglieria. Lo sforzo dei lavoratori sovietici delle retrovie fu poderoso e di inestimabile valore. Esso fornì da solo tutto l'armamento occorrente all'Armata Rossa per sbaragliare il nemico, garantendo anche la quantità e la funzionalità dei trasporti e l'approvvigionamento alimentare necessari a garantire i bisogni del fronte e dell'intero paese. Complessivamente nel corso della guerra, l'Urss produsse circa 137 mila aerei, 103 mila carri armati e 490 mila cannoni ricevendo da Stati Uniti e Gran Bretagna solo 18.753 aerei, 11.576 carri armati e 9.600 cannoni. Questa è la vera realtà determinatasi durante la II guerra mondiale, peraltro ammessa dallo stesso Roosevelt il 20 maggio 1944 quando dichiarò dinnanzi al Congresso americano che "l'Unione sovietica usa armamenti provenienti dalle proprie fabbriche''.

    Hitler ha attaccat6o l'Unione Soviet
    www.pmli.it
    Mussolini fu amaramente sorpreso e disapprovò l'operazione Barbarossa - Rachele, la guerra e' perduta ! Hitler ha attaccato
    l'Unione Sovietica .. Ilfatto che abbia poi inviato un corpo di spèezione, perlaltro ritirato al completo gia' agli inizi del 43
    non significa che egli ebbe parte alcuna nelle strategia tedesca e neppure nel programmare un attacco in Russia.Tenere presente che se Mussolini era nemico dei comunisti non lo era affatto nei riguardi dell'URSS e infatti fu il primissimo a stiopulare importanto accordi di collaborazione industriale e commerciale ( pochi sanno che i motori del T-34 erano motori di progettazione Fiat costruiti in uno stabilimento messo in piedi dalla Fiat per il governo soviatico- tanto per fare un esempio.Sempre Mussolini perorò una pace separata con l'URSS per privilegiare il fronte africano perche' là era vil vero nemico da battere.

    Soleva dire: io russi hanno due grandi generali: Il Gen.Inverno ed il generale Spazio !

    Tornando alla forniture alleate esse furono notevolissime solo in autocarri 400.000 ma il piu' importante erano le vettovaglie tradizionale tallone d'Achille delle forze armate russe.Tenere presente che la Russia aveva perso l'Ucraina e cioe' la sua principale risorsa in grano etc.etc.

    Ripeto:centinaia di navi alleate facevano la spola con i porti di Murmansk e Arcangelo.Comunue vedro' di recuperare dettagli su forniture alleate allaRussia in tempo di guerra.

    Le forniture americne permisero ai russi di CONCENTRARSI SU MEZZI CORAZZATI. ARTIGLIERIE, MUNIZIONi ETC.

  8. #8
    Evoliano di sinistra
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    Predefinito Re: 60/mo Vittoria Sul Nazifascismo

    In origine postato da un bolscevico
    -MAG-05 97 - 60/MO VITTORIA SUL NAZIFASCISMO: PARATA; SFILANO CAMION CON REDUCI A MOSCA SULLA PIAZZA ROSSA. SEI REPARTI DI SOLDATI, NELLE UNIFORMI INDOSSATE ALL'EPOCA DALL'ARMATA ROSSA MENTRE UN'ORCHESTRA SUONAVA MARCE MILITARI. A BORDO DI 140 CAMION ANCH'ESSI D'EPOCA, DAI QUALI SVENTOLAVANO LE BANDIERE DEI DIECI FRONTI MILITARI SOVIETICI DI ALLORA, SONO POI PASSATI PER LA PIAZZA ROSSA 2.600 VETERANI CARICHI DI MEDAGLIE.
    ALLA VISTA DEGLI ANZIANI REDUCI TUTTI I VIP SEDUTI NELLA
    TRIBUNA D'ONORE SI SONO ALZATI IN PIEDI.

    ************************************************** *********
    L'Armata rossa e il popolo sovietico soffrirono e pagarono il più tragico tributo di sangue in questa alta e giusta lotta per la libertà non solo dell'Urss, ma di tutti i popoli d'Europa e del mondo finiti sotto il barbaro dominio degli hitleriani e dei loro complici. Questi popoli non potranno mai dimenticare tutto ciò e rimarranno grati in eterno all'Unione Sovietica e al suo popolo per il grande sacrificio e il duro tributo pagati anche per la loro libertà. La II guerra mondiale è costata al popolo sovietico immani sofferenze e un alto tributo di sangue. L'eroica resistenza all'esercito invasore tedesco e la successiva potente controffensiva terminata con la Bandiera Rossa issata sul palazzo del Reichstag sono la testimonianza incancellabile del valore, della forza e dell'unità che hanno legato in un saldo vincolo il proletariato sovietico, il popolo sovietico, lo Stato sovietico e il Partito comunista sovietico di Lenin e Stalin che ne è stato l'avanguardia e la guida riconosciuta.
    Le potenze capitalistiche alleate erano all'inizio convinte dell'incapacità sovietica a resistere vittoriosamente all'aggressione nazista. Dall'ignobile pace di Monaco del '38 che spalancò le porte dell'Europa alle orde hitleriane, essi puntavano ed auspicavano il tracollo dell'Urss socialista. Un desiderio svanito ben presto per la pronta e ferma resistenza sovietica. Siglata l'alleanza con Stalin i dirigenti di Londra e Washington decisero di concentrare il loro sforzo bellico soprattutto nella guerra aerea e marittima, limitando l'azione delle loro truppe di terra al nord Africa, in particolare alla zona fra la Tunisia e l'Egitto. Era l'applicazione della cosiddetta "strategia delle azioni indirette" proposta dalla Gran Bretagna e accettata dagli Usa, che puntava essenzialmente ad "assediare" la Germania, favorire attraverso la fornitura di armi e materiale bellico la lotta dei movimenti di resistenza operanti negli Stati europei da essa occupati e, dopo il suo logoramento, assestare il colpo finale. Ma questa strategia era anche e soprattutto la concreta attuazione della volontà politica anglo-americana di lasciare sulle spalle dell'Urss il peso preponderante della guerra in Europa.
    Da questa volontà politica scaturiva l'ostinato rifiuto di Stati Uniti e Gran Bretagna di aderire alle ripetute proposte sovietiche, come si evince dal ricco carteggio tra Stalin e i massimi rappresentanti dei due paesi occidentali, pubblicato a parte, che sollecitavano gli alleati ad aprire un secondo fronte di guerra in Europa per accelerare la disfatta nazifascista, ed evidenziano quanto pretestuose fossero le argomentazioni di Churchill circa l'impraticabilità di una tale scelta. Proprio la mancanza di un secondo fronte di guerra in Europa, fece sì che ancora per lunghi mesi l'Urss dovette sopportare il peso maggiore della potenza aggressiva tedesca. Lo fece con grande eroismo, con una fiducia illimitata nei suoi mezzi e nelle sue risorse e con la certezza di uscire vittoriosa dall'atroce conflitto con la belva nazifascista.
    Infondata è anche la tesi della storiografia borghese secondo cui l'Urss non avrebbe potuto vincere i suoi aggressori senza gli aiuti, armi e prodotti alimentari, di Gran Bretagna e Usa. Infondata perché le forniture militari degli alleati all'Urss non furono decisive sul piano quantitativo, ma, soprattutto, perché esse furono pressoché nulle nei primi due anni di conflitto, gli anni di guerra più duri e difficili per l'Urss e il suo popolo.
    Stalin è stato il grande artefice della vittoria sul nazismo e sul fascismo, il condottiero di un'impresa storica che ha influito sul destino dell'intera umanità. Aprendo nuove concrete possibilità per l'emancipazione della classe operaia e dei popoli oppressi. Stalin prese su di sé la guida della lotta e della guerra al nazifascismo, assumendosene in prima persona sul piano politico e militare anche la piena responsabilità di fronte al suo popolo.
    Le vittoriose battaglie di Mosca e Leningrado, quella epica di Stalingrado che cambiò i destini della guerra, fino a Kursk, che resteranno scritte a caratteri d'oro nella storia dell'umanità progressista e antifascista, portano impresso il suo marchio politico e organizzativo. Lì avvenne quella svolta militare della seconda guerra mondiale che indusse i governi di Stati Uniti e Gran Bretagna ad accelerare lo sbarco di Normandia per non rischiare di essere tagliati fuori dalla liberazione dei territori occupati dai nazifascisti.
    Il 1° Maggio 1945 la bandiera rossa issata sul pennone più alto del Reichstag sventolava su Berlino: testimonianza e simbolo incancellabile del valore, della forza e dell'unità che hanno legato in un saldo vincolo sotto la guida riconosciuta di Stalin, l'Esercito rosso, il popolo sovietico, lo Stato sovietico e il Partito bolscevico. La guerra dimostrò la forza e la superiorità del sistema economico socialista che permise all'Urss di dare solide basi alla costruzione dello Stato socialista, di sostenere vittoriosamente lo sforzo bellico e, successivamente, portare a compimento in un periodo relativamente breve l'opera di ricostruzione.
    Queste sono le verità incontrovertibili. Gli stessi dirigenti di Stati Uniti e Gran Bretagna del tempo hanno dovuto riconoscere questa realtà storica, anche nel carteggio bellico tenuto con Stalin

    GLORIA ETERNA ALL'UNIONE SOVIETICA, A STALIN E ALL'ARMATA ROSSA,EROI VITTORIOSI CONTRO LE BELVE NAZIFASCISTE LE VITTORIOSE BATTAGLIE DI MOSCA E LENINGRADO,E QUELLA EPICA DI STALINGRADO RESTERANNO SCRITTE A CARATTERI D'ORO NELLA STORIA DELL'UMANITÀ PROGRESSISTA E ANTIFASCISTA.


    http://www.pmli.it
    Faccio notare che anche Berluska ha acclamato i reduci, si conferma quello che abbiamo sempre detto: tutti uniti contro l'unico vero nemico del sistema unico liberal-pluto-capitalista....e come si chiama questo orribile nemico: FASCISMO

  9. #9
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    Predefinito Re: Re: 60/mo Vittoria Sul Nazifascismo

    In origine postato da Ferruccio

    Infatti la seconda fuerra mondiale in Russia fu ed e' definita
    LA GRANDE GUERRA PATRIOTTICA , non la grande guerra comunista aut similia.
    Mi gioco le palle che i soldati sovietici erano trattati peggio che gli italiani da Cadorna nel primo conflitto mondiale.

    Ma dai, stiamo parlando dei russi subumani! Quelli che mitragliavano chi non voleva farsi mitragliare dai tedeschi... poveri soldati... come uccellini in mezzo a due fila di cacciatori.

  10. #10
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    Predefinito Re: Re: 60/mo Vittoria Sul Nazifascismo

    In origine postato da fabiosko
    Faccio notare che anche Berluska ha acclamato i reduci, si conferma quello che abbiamo sempre detto: tutti uniti contro l'unico vero nemico del sistema unico liberal-pluto-capitalista....e come si chiama questo orribile nemico: FASCISMO
    Li hai visti anche tu, tutti i potenti del mondo si sono dati appuntamento per cerebrare la vittoria contro il male assoluto,
    e lo hai sentito Putin: i bolscevici in confronto ai nazisti erano agnellini.

    Infangare il nemico per vivere di gloria riflessa.

 

 
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