-MAG-05 97 - 60/MO VITTORIA SUL NAZIFASCISMO: PARATA; SFILANO CAMION CON REDUCI A MOSCA SULLA PIAZZA ROSSA. SEI REPARTI DI SOLDATI, NELLE UNIFORMI INDOSSATE ALL'EPOCA DALL'ARMATA ROSSA MENTRE UN'ORCHESTRA SUONAVA MARCE MILITARI. A BORDO DI 140 CAMION ANCH'ESSI D'EPOCA, DAI QUALI SVENTOLAVANO LE BANDIERE DEI DIECI FRONTI MILITARI SOVIETICI DI ALLORA, SONO POI PASSATI PER LA PIAZZA ROSSA 2.600 VETERANI CARICHI DI MEDAGLIE.
ALLA VISTA DEGLI ANZIANI REDUCI TUTTI I VIP SEDUTI NELLA
TRIBUNA D'ONORE SI SONO ALZATI IN PIEDI.
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L'Armata rossa e il popolo sovietico soffrirono e pagarono il più tragico tributo di sangue in questa alta e giusta lotta per la libertà non solo dell'Urss, ma di tutti i popoli d'Europa e del mondo finiti sotto il barbaro dominio degli hitleriani e dei loro complici. Questi popoli non potranno mai dimenticare tutto ciò e rimarranno grati in eterno all'Unione Sovietica e al suo popolo per il grande sacrificio e il duro tributo pagati anche per la loro libertà. La II guerra mondiale è costata al popolo sovietico immani sofferenze e un alto tributo di sangue. L'eroica resistenza all'esercito invasore tedesco e la successiva potente controffensiva terminata con la Bandiera Rossa issata sul palazzo del Reichstag sono la testimonianza incancellabile del valore, della forza e dell'unità che hanno legato in un saldo vincolo il proletariato sovietico, il popolo sovietico, lo Stato sovietico e il Partito comunista sovietico di Lenin e Stalin che ne è stato l'avanguardia e la guida riconosciuta.
Le potenze capitalistiche alleate erano all'inizio convinte dell'incapacità sovietica a resistere vittoriosamente all'aggressione nazista. Dall'ignobile pace di Monaco del '38 che spalancò le porte dell'Europa alle orde hitleriane, essi puntavano ed auspicavano il tracollo dell'Urss socialista. Un desiderio svanito ben presto per la pronta e ferma resistenza sovietica. Siglata l'alleanza con Stalin i dirigenti di Londra e Washington decisero di concentrare il loro sforzo bellico soprattutto nella guerra aerea e marittima, limitando l'azione delle loro truppe di terra al nord Africa, in particolare alla zona fra la Tunisia e l'Egitto. Era l'applicazione della cosiddetta "strategia delle azioni indirette" proposta dalla Gran Bretagna e accettata dagli Usa, che puntava essenzialmente ad "assediare" la Germania, favorire attraverso la fornitura di armi e materiale bellico la lotta dei movimenti di resistenza operanti negli Stati europei da essa occupati e, dopo il suo logoramento, assestare il colpo finale. Ma questa strategia era anche e soprattutto la concreta attuazione della volontà politica anglo-americana di lasciare sulle spalle dell'Urss il peso preponderante della guerra in Europa.
Da questa volontà politica scaturiva l'ostinato rifiuto di Stati Uniti e Gran Bretagna di aderire alle ripetute proposte sovietiche, come si evince dal ricco carteggio tra Stalin e i massimi rappresentanti dei due paesi occidentali, pubblicato a parte, che sollecitavano gli alleati ad aprire un secondo fronte di guerra in Europa per accelerare la disfatta nazifascista, ed evidenziano quanto pretestuose fossero le argomentazioni di Churchill circa l'impraticabilità di una tale scelta. Proprio la mancanza di un secondo fronte di guerra in Europa, fece sì che ancora per lunghi mesi l'Urss dovette sopportare il peso maggiore della potenza aggressiva tedesca. Lo fece con grande eroismo, con una fiducia illimitata nei suoi mezzi e nelle sue risorse e con la certezza di uscire vittoriosa dall'atroce conflitto con la belva nazifascista.
Infondata è anche la tesi della storiografia borghese secondo cui l'Urss non avrebbe potuto vincere i suoi aggressori senza gli aiuti, armi e prodotti alimentari, di Gran Bretagna e Usa. Infondata perché le forniture militari degli alleati all'Urss non furono decisive sul piano quantitativo, ma, soprattutto, perché esse furono pressoché nulle nei primi due anni di conflitto, gli anni di guerra più duri e difficili per l'Urss e il suo popolo.
Stalin è stato il grande artefice della vittoria sul nazismo e sul fascismo, il condottiero di un'impresa storica che ha influito sul destino dell'intera umanità. Aprendo nuove concrete possibilità per l'emancipazione della classe operaia e dei popoli oppressi. Stalin prese su di sé la guida della lotta e della guerra al nazifascismo, assumendosene in prima persona sul piano politico e militare anche la piena responsabilità di fronte al suo popolo.
Le vittoriose battaglie di Mosca e Leningrado, quella epica di Stalingrado che cambiò i destini della guerra, fino a Kursk, che resteranno scritte a caratteri d'oro nella storia dell'umanità progressista e antifascista, portano impresso il suo marchio politico e organizzativo. Lì avvenne quella svolta militare della seconda guerra mondiale che indusse i governi di Stati Uniti e Gran Bretagna ad accelerare lo sbarco di Normandia per non rischiare di essere tagliati fuori dalla liberazione dei territori occupati dai nazifascisti.
Il 1° Maggio 1945 la bandiera rossa issata sul pennone più alto del Reichstag sventolava su Berlino: testimonianza e simbolo incancellabile del valore, della forza e dell'unità che hanno legato in un saldo vincolo sotto la guida riconosciuta di Stalin, l'Esercito rosso, il popolo sovietico, lo Stato sovietico e il Partito bolscevico. La guerra dimostrò la forza e la superiorità del sistema economico socialista che permise all'Urss di dare solide basi alla costruzione dello Stato socialista, di sostenere vittoriosamente lo sforzo bellico e, successivamente, portare a compimento in un periodo relativamente breve l'opera di ricostruzione.
Queste sono le verità incontrovertibili. Gli stessi dirigenti di Stati Uniti e Gran Bretagna del tempo hanno dovuto riconoscere questa realtà storica, anche nel carteggio bellico tenuto con Stalin
GLORIA ETERNA ALL'UNIONE SOVIETICA, A STALIN E ALL'ARMATA ROSSA,EROI VITTORIOSI CONTRO LE BELVE NAZIFASCISTE LE VITTORIOSE BATTAGLIE DI MOSCA E LENINGRADO,E QUELLA EPICA DI STALINGRADO RESTERANNO SCRITTE A CARATTERI D'ORO NELLA STORIA DELL'UMANITÀ PROGRESSISTA E ANTIFASCISTA.
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7 - 60/MO VITTORIA SUL NAZIFASCISMO: PARATA; SFILANO CAMION CON REDUCI A MOSCA SULLA PIAZZA ROSSA. SEI REPARTI DI SOLDATI, NELLE UNIFORMI INDOSSATE ALL'EPOCA DALL'ARMATA ROSSA MENTRE UN'ORCHESTRA SUONAVA MARCE MILITARI. A BORDO DI 140 CAMION ANCH'ESSI D'EPOCA, DAI QUALI SVENTOLAVANO LE BANDIERE DEI DIECI FRONTI MILITARI SOVIETICI DI ALLORA, SONO POI PASSATI PER LA PIAZZA ROSSA 2.600 VETERANI CARICHI DI MEDAGLIE.
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