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    I amar prestar aen
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    Predefinito Sermone trasmesso dalla tv palestinese:

    http://liberopensiero.ilcannocchiale.it/

    Sermone trasmesso dalla tv palestinese: sottomettere i cristiani e sterminare gli ebrei.


    La fase finale della storia sarà l’assoggettamento dei paesi cristiani all’islam e lo sterminio di tutti gli ebrei. È quanto ha affermato un leader religioso palestinese nel suo sermone di venerdì scorso, diffuso dalla televisione dell’Autorità Palestinese. Gli ebrei sono così malvagi, predica Ibrahim Mudayris, che non possono essere assoggettati come i paesi cristiani, per cui la sola soluzione per loro è la morte: letteralmente, lo sterminio di ogni singolo ebreo.
    Nel suo sermone, Ibrahim Mudayris ha ripreso molti dei temi classici tradizionalmente utilizzati dalla propaganda estremista islamica palestinese per giustificare l’uccisione di ebrei e la prospettiva del loro genocidio.(...)
    I brani più significativi del sermone del 13 maggio li trovate qui:

    “Dio ha messo in guardia il suo Beneamato Profeta (Maometto) dagli ebrei, che hanno assassinato i loro profeti, che hanno falsificato le Scritture, che per tutta la loro esistenza sono stati corrotti e corruttori, che hanno violato i trattati e gli accordi. Centinaia di versetti su di loro sono scesi (dal cielo) e appaiono nel Corano. In essi si parla della corruzione dell’indole degli ebrei e delle loro malvagie intenzioni”.

    “Se Dio non avesse protetto il Beneamato (Profeta), egli sarebbe caduto vittima del tradimento ebraico, e sarebbe stato uno delle migliaia di profeti assassinati dagli ebrei”.

    “Questo giorno (anniversario dell’indipendenza di Israele) è il più duro, perché con la perdita della Palestina, la nazione araba fu perduta. Con la creazione del falso Stato di Israele, la nazione islamica fu perduta”.

    “Israele è un cancro che si diffonde nel corpo della nazione islamica, giacché gli ebrei sono un virus come quello dell’Aids, che causa sofferenze a tutto il mondo. È dimostrato dalla storia. Leggete la storia. Non chiedo di leggere il Corano, perché il Corano è chiaro e definitivo e noi tutti gli crediamo. Ma a coloro che non credono, diciamo: leggete la storia. Troverete che gli ebrei stanno dietro a ogni conflitto sulla Terra. Le sofferenze delle nazioni? Vi sono dietro gli ebrei”.

    Ibrahim Mudayris prosegue spiegando che le persecuzioni subite dagli ebrei nel corso della storia non sono altro che una legittima reazione di autodifesa contro la loro malvagità. Gran Bretagna, Francia, Portogallo, Russia zarista, Germania nazista: tutte hanno perseguito e/o espulso gli ebrei come atto di autodifesa e di vendetta. “Non chiedete alla Germania cosa ha fatto agli ebrei, giacché gli ebrei furono quelli che provocarono i nazisti affinché il mondo entrasse in guerra contro la Germania. Quando gli ebrei, col movimento sionista, spinsero le nazioni del mondo a combattere la Germania, quel giorno eruppe la rabbia dei tedeschi”.

    “Gli ebrei fanno cose peggiori di quelle che sono state fatte a loro all’epoca della guerra nazista. Alcuni ebrei sono stati uccisi, ma loro esagerano la descrizione (della Shoà) per guadagnarsi i mass-media e le simpatie del mondo”.

    “Furono gli inglesi che promisero agli ebrei una sede nazionale nella terra di Palestina. Perché? Perché gli inglesi erano disgustati della presenza degli ebrei fra loro e volevano esserne liberati, e così promisero di creare una sede nazionale per gli ebrei in Palestina”.

    “La potenza degli ebrei è un pallone gonfiato, non è reale. Perché? Perché gli ebrei traggono la loro forza dalla debolezza dei musulmani, dalla nostra debolezza. Gli ebrei non hanno forza di carattere, non hanno determinazione né la forza della fede. Dio dice che gli ebrei sono codardi, temono i musulmani più di quanto temano Dio”.

    “Noi musulmani dominavamo il mondo e verrà un giorno, grazie a Dio, in cui domineremo il mondo. Verrà il giorno in cui domineremo l’America, la Gran Bretagna e il mondo intero. Ma non gli ebrei. Perché gli ebrei non accetteranno di vivere sotto il nostro dominio, giacché sono sempre stati traditori per natura. Verrà un giorno in cui tutti saranno liberati dagli ebrei, anche l’albero e la pietra dell’Hadith che tutti voi conoscete, l’albero e la pietra che vogliono che il musulmano ponga fine a ogni ebreo. Ascoltate il Beneamato (Profeta), che vi parla della fine inesorabile che attende ogni ebreo”.

    L’Hadith a cui si riferisce Mudayris è il seguente: “Verrà l’ora in cui il musulmano muoverà guerra all’ebreo e lo ucciderà, e finché vi sarà un ebreo nascosto dietro una roccia o un albero, la roccia e l’albero diranno: musulmano, servo di Dio, c’è un ebreo nascosto dietro di me, vieni e uccidilo”.

    Il testo (tradotto in inglese) del sermone tenuto da Ibrahim Mudayris nella moschea di Gaza venerdì 13 maggio, nonché brani del video originale trasmesso dalla televisione dell’Autorità Palestinese (con aggiunta di sottotitoli in inglese) sono reperibili sul sito del Palestinian Media Watch
    http://www.pmw.org.il

    Sullo stesso sito, alla pagina http://www.pmw.org.il/KAJ_eng.htm , un rapporto (in inglese) intitolato “Kill a Jew - go to Heaven”, che documenta l’uso sistematico della giustificazione del genocidio degli ebrei nella propaganda e pubblicistica dell’Autorità Palestinese.

    (Da: Palestinian Media Watch Bulletin, 16.05.05)



    C'è poco da commentare. L'unica cosa che mi viene in mente, è che la pace che cercano costoro è fatta di morte e distruzione. Abu Mazen che pace cerca? E perchè fa trasmettere questi sermoni? lo spieghi a George W. Bush quando lo incontrerà a fine maggio.

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
    Sia spendor della patria, e de Troiani
    Forte e possente regnator. Deh! fate
    Che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.

  2. #2
    SENATORE di POL
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    Predefinito

    A pagina 3 del quotidiano "Il Foglio" di venerdì 20 maggio 2005, è stato pubblicato un articolo, sull'argomento di questo 3d, dal titolo « "Ebrei come l'Aids", un sermone dell'Anp imbarazza l'Anp» "

    Ecco il testo:
    "
    Ramallah. “Con la costruzione dello Stato d’Israele, l’intera nazione islamica era perduta, perché Israele è il cancro che si espande attraverso il corpo della nazione islamica, e perché gli ebrei sono il virus che assomiglia all’Aids del quale l’intero mondo sta soffrendo”, con queste parole ha aperto il sermone del 13 maggio, sull’emittente dell’Anp, lo sceicco Ibrahim Mudeiris
    da Gaza. Il ministro dell’Informazione palestinese, Nabil Sha’ath, ha detto, durante una conferenza stampa, di aver chiesto al ministero del Waqf e degli Affari religiosi di sospendere Mudeiris, “di indagarlo e di evitare che possa leggere nuovamente i sermoni del venerdì”. “Ascolta il Profeta Mohammed, che ti racconta la fine malvagia che spetta agli ebrei. Le pietre e gli alberi vorranno che i musulmani finiscano ogni ebreo”, conclude Mudeiris. Non è la prima volta che il canale palestinese trasmette dalle moschee nei territori messaggi d’incitamento all’odio, sebbene, durante la campagna per le presidenziali, la situazione sembrava aver assunto toni più pacifici. Il sermone del 3 dicembre 2004, alla presenza del rais Abu Mazen, letto dallo sceicco Muhammed Gamal Abu al Hunud, aveva infatti parlato di “riconoscere l’altro”, di rispettarlo e di essere tolleranti. Lo stesso Mudeiris, noto per i suoi sermoni contro Israele, aveva detto che era giunto il momento per “il grande jihad”, ovvero quello dell’elevazione spirituale, in contrapposizione col “piccolo jihad”, inteso come guerra santa, per poi tornare recentemente a dire che la tregua con Israele è soltanto un riposo dei combattenti e che nemmeno il Profeta Mohammed aveva combattuto due battaglie in un solo anno.
    Un modo per capire la vera linea politica di un paese arabo è monitorare i libri di testo, i mass media e i sermoni delle moschee. Gli imam, infatti, pronunciano un discorso che è stato in precedenza letto dal ministero del Culto religioso, così avviene in Arabia Saudita come nell’Anp. In questo momento, lo sceicco Ikrimeh Sabri è a capo degli ulema e dei clerici musulmani. Una scelta poco felice per Israele, dato che Sabri ha elogiato più volte il “martirio” dei palestinesi contro gli ebrei. Ai tempi di Yasser Arafat, i sermoni erano un continuo incitamento all’odio verso lo Stato ebraico. Esisteva però una maggiore rotazione dei predicatori. Lo sceicco Ahmad Abu Halabya, ai tempi del summit di Sharm el Sheik con l’ex premier Ehud Barak, diceva dal pulpito: “Un ebreo è un ebreo, che sia del (partito, ndr) laburista o del Likud”. Youssef Abu Sneinah era invece tra gli imam più moderati, con un tono di voce pacato, ma appare sempre più di rado. Negli ultimi tempi, infatti, da quando Abu Mazen
    è al potere, Mudeiris ha preso il sopravvento. “Il fatto che questo predicatore non sia stato ancora licenziato significa due cose – dice al Foglio Yigal Carmon, presidente del Middle East Media Research Institute, che negli ultimi anni monitora i sermoni palestinesi – Abu Mazen non ha né il controllo della televisione (e nemmeno vuole averlo: l’ha ceduto al ministero dell’Informazione,
    ndr) né ha il potere di prendere decisioni contro l’incitamento all’odio. Il presidente palestinese parla contro il terrorismo, ma non ha il potere di imporre la sua autorità. All’inizio si era visto un cambiamento nei toni delle moschee. Il rais era più rispettato all’avvio del suo mandato. Ora la situazione è più caotica”. Nei territori, infatti, si parla di “falatan”, di“fauda”, ovvero di confusione generale. Abu Mazen, pertanto, ha preferito partire per un viaggio di venti giorni per mete esotiche, come il Brasile e il Cile. Per la commemorazione nazionale del Nakba (la catastrofe), il rais, che ha ribadito il diritto al ritorno dei rifugiati (forse nel cuore di Israele?), si trovava in Giappone e non a Ramallah, a differenza di Arafat che mai si sarebbe assentato durante quel giorno.
    "


    Shalom

 

 

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