BRUXELLES, 13 MAG - Campania, Puglia, Calabria e Sicilia si confermano come le regioni che in Italia potranno continuare a beneficiare dal 2007 al 2013 dei fondi strutturali europei per le aree piu' in ritardo economico in Europa. I dati emergono dalle ultime statistiche di Eurostat sul Pil regionale, che l'Ansa e' in grado di anticipare. Nessuna sorpresa per la Basilicata, che si trova sempre nel gruppo delle regioni in uscita dall'obiettivo 1 per effetto statistico, ossia per il fatto che con l'entrata nell'Ue di dieci paesi piu' poveri si e' abbassata la soglia di ricchezza a partire dalla quale una regione non ha piu' diritto ai benefici dei fondi strutturali per le aree in ritardo economico. Per la Sardegna, Eurostat conferma che la Regione sarebbe uscita ugualmente dai benefici dell'obiettivo 1 anche senza l'allargamento dell'Ue. Nel caso della Basilicata e soprattutto della Sardegna, sottolineano fondi comunitarie, la grossa incognita e' rappresentata dal difficile negoziato in corso tra i 25 partner europei sulla fissazione delle risorse per alimentare i bilanci Ue 2007-2013 che vede l'Italia sostenere con forza tra l'altro la politica di coesione. Anche il Parlamento europeo si e' pronunciato in favore, ma la presidenza lussemburghese dell'Ue, costretta a fare i conti con i paesi che vogliono stringere i cordoni della borsa, ha suggerito di ridurre i benefici alle regioni in uscita, come la Sardegna.(ANSAweb).
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