Manca, nel nostro dibattito, una riflessione sulla questione socialista.
Sembrava impossibile, dopo le spaccature dell'ultimo decennio, ricomporre la frammentazione del PSI. Eppure, Boselli sembra sulla strada buona, pare ce la stia proprio facendo.
Non che l'operazione della Costituente sia tutta oro. Anzi. Le ombre sono parecchie, a cominciare dal recupero di catorci come Formica, De Michelis e craxiani di varia stagionatura. Così come spiccano ancora le distinzioni di Stefania Craxi, di Caldoro, di Chiara Moroni, nonché dell'immarcescibile Del Turco, con la sua pattuglia confluita nel PD.
Però l'operazione mantiene, nel complesso, una sua dose di freschezza, che compendia, almeno in parte, lo stile amarcord.
Anzitutto, il fatto che il progetto si imperni sullo Sdi e sullo stesso Boselli, che hanno un'immagine diversa dalla carcassa del garofano. Poi perché lo stesso Boselli ha caratterizzato la nuova politica socialista sui temi della laicità, riprendendo le orme di Loris Fortuna e poi del progetto craxiano di aggregazione laica attorno al socialismo, che a Ghino di Tacco sfuggì di mano.
Infine, perché con l'ingresso prima di Turci e poi di Angius, Boselli è riuscito a recuperare una frangia ex diessina, sia pure parziale, pescando tra l'area riformista e tra i dissidenti del Partito Democratico.
Dai contorni che assumerà questo processo, ancora in fieri e in avanzata graduale, si delineerà anche la potenzialità elettorale. Il bacino che possono recuperare è fertilissimo, perché un Partito Socialista costruito su nuove basi può insidiare il Partito Democratico sul terreno abbandonato dai Ds, e può crescere rappresentando la sinistra laico-socialista che la Quercia non ha mai saputo incarnare con coerenza e decisione.
Si configura quindi una tripartizione del centrosinistra, con tre nuclei elettoralmente consistenti: Cosa Rossa, Casa Socialista e Partito Democratico.
Urge quindi che le forze laiche di stampo liberale e democratico si riorganizzino, prima di essere fagocitate. I socialisti stanno riuscendo nel miracolo, grazie anche alle possibilità aperte dalla scelta catto-riformista dei Ds.
Il terreno dei laici oggi si apre al centro della politica, fuori dai poli, in alternativa al moderatismo clericale della nascitura Balena bianca, e sulla base di un'impronta progressista e riformatrice.
Occorre darsi una mossa.




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