venerdì 13 maggio 2005
Cronaca
QUESTION TIME DELLA LEGA
«Lo Stato espropri Submission»
Ballaman: iniziativa politica che mette tutti d’accordo ma manca l’appoggio legislativo
ALESSANDRO MORELLI
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Roma - Esproprio di pubblica utilità. Ecco l’ultima iniziativa politica che la Lega ha messo in campo nel tentativo di risolvere la “questione Submission”. Ieri, infatti durante il question time alla Camera il Carroccio ha posto la domanda se non fosse possibile appropriarsi del filmato senza il permesso del produttore da parte dello Stato.
Onorevole Ballaman, perché si è arrivati a questo punto?
«Perché solo con la contrarietà del produttore del film potremo trasmetterlo “liberamente”. Dall’uccisione di Theo Van Gogh la sceneggiatrice, Ayaan Hirsi Ali, vive in località nascosta e il produttore, Gijs van De Westerlaken, in regime di sicurezza a causa delle minacce di morte: letteralmente due ostaggi. Da qui la nostra idea che sia lo Stato a espropriare i diritti così da “liberare” van De Westerlaken da questo enorme peso. Lui non venderebbe nulla: i diritti gli verrebbero semplicemente tolti contro la sua volontà».
Qual è stata la risposta al Question Time?
«La risposta è che la Rai si è già attivata e ha ottenuto la clip di tre minuti che permetterà un dibattito sulla questione».
Quindi lo Stato può procedere all’esproprio del film?
«Purtroppo no. La risposta del governo su questo punto è stata negativa, ma non perché non ci sia l’intenzione di acquisire il film, ma perché a livello normativo non è una strada percorribile. L’esproprio è un’operazione possibile solo con i beni materiali e non con quelli immateriali come appunto un film. L’importante però è che tutte le forze politiche, nessuna esclusa, si sono dichiarate favorevoli alla trasmissione del film attraverso una lettera firmata dai componenti della Commissione di Vigilanza Rai indirizzata al Dg Flavio Cattaneo. Questo è un dato molto importante che dimostra una volontà politica forte. Ora bisogna che l’iniziativa venga a concretizzarsi in modo tale da liberare due cittadini europei dalle minacce di morte e di non piegarsi alle minacce nei confronti di tutto l’Occidente».
Quindi nessuna speranza se non si cambiano le leggi...
«A dire la verità se considerassimo i due olandesi realmente come degli ostaggi, potremmo vedere i loro i beni come nel caso di un rapimento, rendendoli temporaneamente indisponibili da parte dello Stato».
Insomma, considerare “rapiti” dai fondamentalisti islamici e dalle loro minacce due persone che hanno avuto l’unica colpa di fare un film?
«Purtroppo questa è la realtà che abbiamo di fronte».
Il suo giro per la Padania per diffondere il filmato come procede?
«Molto bene, ieri sera (mercoledì, ndr) ho partecipato ad una serata a Firenze organizzata dal segretario nazionale Vincenzo Soldati che ha avuto un grande successo. Venerdì e sabato il film sarà trasmesso in Lombardia e la settimana prossima in giro per Forlì, Genova e Aosta e Torino dove l’organizzatore, Mario Borghezio sta sfidando una situazione molto delicata».
Domani Submission sarà trasmesso a Vimercate (Mz), presso Villa Gussi alle ore 18.30 e a Caloziocorte (Lc) presso la sala civica Gianfranco Miglio alle 21.30.
[Data pubblicazione: 13/05/2005]




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