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Un articolo pubblicato dalla BBC in lingua persiana e riprodotto da vari mezzi di comunicazione nell'America Latina, espone, nell'esaminare, tanto la tematica quanto la tecnica utilizzata nella realizzazione di cartoni animati della televisione iraniana.
Il successo delle produzioni televisive e cinematografiche iraniane non è un tema nuovo. Al contrario, ha ricevuto ammirazione e premi in vari festival internazionali.
Gli occidentali, abituati a produzioni - specialmente statunitensi - dove si cerca di impressionare senza respiro lo spettatore, senza permettergli di riflettere su ciò che stanno vedendo, trovano nei prodotti audivisivi iraniani un'opportunità per recuperare valori che hanno perso, conoscere le realtà e virtù della cultura persiana e islamica, tanto disprezzata dagli interessi politici stranieri.
Secondo la BBC "Con l'intento di sfidare la dominazione culturale occidentale, la televisione iraniana sta producendo ed esportando cartoni animati islamici."
Una delle serie per bambini mostra la vita dei martiri della Rivoluzione Islamica.
"Martire Bahonar", per esempio, rappresenta la vita di un futuro primo ministro, dalla sua infanzia, i suoi studi coranici, il suo ingresso fra gli ulema e il suo martirio per opera di un attacco terroristico dopo la Rivoluzione del 1979.
Vi è inoltre una pellicola chiamata Ashurian, che racconta la storia dell'Imam Hossein (as), nipote del Profeta Muhammad (S), che ha una grande importanza per tutti i musulmani, e gli sciiti in particolare.
Un altro cartone animato, "I Figli di al-Rashid", insegna la visione iraniana del conflitto palestinese. In esso si vede un comandante militare israeliano che parla sulla possibilità di interrogare i bambini.
Non tutte le produzioni sono però così apertamente politiche. Alcune riflettono semplicemente le realtà della vita quotidiana: donne che indossano il tradizionale 'chador', bambine con foulard, giardini persiani tradizionali e thè servito da samovar.
E' un mondo completamente differente da quello dei centri commerciali e della vita nei sobborghi statunitensi che mostrano molti dei cartoni animati di Walt Disney.
L'ufficio di Yaghmaian è pieno di giovani che lavorano sui computer per portare gli ultimi ritocchi ad una nuova serie, basata sulla vita dei profeti dell'Islam, come Noè (as).
Alcune delle serie sono state vendute ad altri paesi, come la Turchia e gli altri paesi della regione.
"L'animazione possiede altri proposito oltre quello dell'intrattenimento", dice Yaghmaian, che è convinto che i cartoni animati siano un buon veicolo per messaggi culturali e sociali.
A cura di "Islam Sciita" - Servizio di informazione dell'Associazione Islamica "Imam Mahdi" (aj)




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