E dovendo scegliere un vicempresidente pollista, merce rarissima di qiesti tempi, hanno scelto il più sfigato che più di 10 mesi non dura. Il ponte istituzionale del Molise.![]()
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(regioni.it) E così dopo le incertezze dei giorni scorsi, nella prima riunione della Conferenza dei presidenti delle Regioni, e' stata subito e senza indugi ''fumata bianca'': I Presidenti delle Regioni riuniti a Roma al completo, hanno eletto all'unanimita' il loro nuovo presidente della Conferenza: si tratta di Vasco Errani, Presidente dell'Emilia Romagna ed ex vice presidente della conferenza, Michele Iorio, Presidente del Molise, Vicepresidente.
Eletto l'ufficio di presidenza che e' composto oltre che da Errani e Iorio, anche dal Presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, dal Presidente della provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, e da Agazio Loiero, Presidente della Calabria.
''Un'agenda con le priorità'' sarà messa a punto al più presto dalla Conferenza, anche se già oggi i temi più scottanti sono emersi con forza: la sanità, il federalismo fiscale e il decreto 56/2000, i finanziamenti alle nuove competenze delle Regioni. Ma per Vasco Errani, e' anche fondamentale ripartire in uno spirito di maggior collaborazione tra istituzioni. Lo ha detto in una conferenza stampa al termine della Conferenza, lo ha ribadito al ministro per gli Affari regionali, Enrico La Loggia, che li ha ricevuti nel pomeriggio. Il neo presidente è stato chiaro: si deve rilanciare il ruolo delle autonomie locali nel governo del Paese e ha annunciato una riforma delle sedi istituzionali, non solo la Conferenza dei presidenti, ma anche la Stato-Regioni (cfr. regioni.it n. 518)
E' dello stesso parere il presidente della regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, che mette l'accento sulla necessità di riorganizzare le sedi istituzionali per renderle più efficaci e autorevoli. ''E' stato un buon inizio - ha detto Lorenzetti - ora dovremo impegnarci nella riorganizzazione della Conferenza dei presidenti affinché sia più snella, efficace ed autorevole nell'interlocuzione con il Governo e il Parlamento. In questo dovremo impegnarci ed altrettanto chiederemo al governo affinché anche la Conferenza Stato-Regioni conosca un nuovo sistema di governo, composto dal governo nazionale e da quello delle Regioni paritariamente. Noi non siamo - ha concluso - un pezzo di opposizione, siamo un pezzo fondamentale del governo di questo Paese''. Agazio Loiero, presidente della Regione Calabria,dopo aver parlato di clima di ''grande armonia'' lancia però un allarme: le Regioni nei prossimi mesi dovranno affrontare ''problemi esplosivi. Il clima di oggi - ha aggiunto - e' stato sereno forse proprio perche' c'e' questa consapevolezza che il compito che ci attende sara' particolarmente impegnativo''.
Il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Michele Iorio (Molise),dal canto suo, ha spiegato così il suo ruolo: ''La mia posizione - ha detto – sarà di equilibrio, una sorta di ponte per cercare di raggiungere quella intesa istituzionale necessaria e indispensabile, che vada al di sopra degli schieramenti''.
'Mi auguro – ha detto il Presidente della Valle d’Aosta, Carlo Perrin - che oggi si apra una nuova stagione di intenso e proficuo confronto istituzionale tra i Governi regionali e il Governo statale''.
Nichi Vendola, ha intenzione di sottoporre all'esame della Conferenza dei presidenti delle Regioni, un tema che gli sta particolarmente a cuore: la questione sociale del Sud. ''Parlo del dramma di una povertà senza ammortizzatori sociali - ha detto Vendola - che al Sud colpisce soprattutto i giovani''. Vendola si è perciò augurato che la Conferenza dei presidenti ''sia il luogo nel quale il presidente della Puglia possa sentirsi meno solo''.
Poi arrivano anche gli auguri (oltre a quelli di Prodi, cfr. l’articolo successivo su regioni.it) . Quelli del Presidente del Veneto, Giancarlo Galan:''Caro Vasco, sei un cantautore della politica, nel senso che ti ho sempre ascoltato con allegra e grande attenzione''. Galan si dice certo che con Errani, assieme ai presidenti delle altre Regioni, sarà possibile per il Veneto lavorare proficuamente sui temi di ''comune interesse che riguardano tutto il Nordest''. Quelli di Fabio Melilli, Presidente dell'Unione delle Province d’Italia, ha inviato un messaggio con gli auguri di buon lavoro a Vasco Errani, eletto ieri Presidente
della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome. ''Auguro buon lavoro a Vasco Errani e a tutto l’ Ufficio di presidenza della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome - dice Melilli - nella situazione di difficoltà in cui si trova il paese, occorre riprendere il cammino unitario tra Regioni, Province e Comuni, attraverso un nuovo accordo, un patto di collaborazione tra i soggetti istituzionali territoriali per il rilancio del sistema Italia e dei principi dell’autonomia e del federalismo''.''Sono certo - conclude Melilli - che Errani, con la sua esperienza istituzionale, saprà instaurare un rapporto di forte collaborazione unitaria con tutto il sistema delle autonomie locali”.
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