Da Euronews.net:
Una manifestazione alternativa a quella della piazza Rossa. Migliaia di comunisti e di nazional-bolscevichi si sono riuniti davanti alla stazione Bielorusskaia per celebrare il loro giorno della vittoria, diverso da quello ufficiale. I ritratti di Stalin erano centinaia. L'iniziativa era del partito comunista di Gennadi Zuganov."Sono venuto qui per dimostrare cio' che andava realmente fatto - dice un giovane manifestante -. Dobbiamo celebrare il ricordo di chi ha combattuto questa guerra e non accogliere gli stranieri".Circondati dalle forze di sicurezza, i partecipanti al raduno hanno manifestato il loro fastidio per la presenza del presidente americano Bush e hanno apostrofato Vladimir Putin come "nemico numero uno" della Russia. La polizia ha fermato una cinquantina di estremisti di sinistra.
Da Repubblica.it:
Contro-manifestazione dei comunisti a Mosca
I comunisti russi, fedeli alla memoria di Stalin, si sono dissociati dalle celebrazioni sulla Piazza Rossa per i sessant'anni della vittoria sulla Germania nazista e hanno organizzato una contro-manifestazione nella vasta piazza davanti alla Stazione Bielorussia. Oltre settemila persone hanno risposto all'appello del principale partito di opposizione e hanno assistito a un comizio del leader comunista Ghennadi Ziuganov, secondo il quale si stava meglio nell'Urss di Stalin che nella Russia di Putin. "Gloria a Stalin, gloria ai comunisti, gloria all'Unione Sovietica" si leggeva su molti cartelli branditi dai nostalgici, tra i quali figuravano molti veterani. "Sono contento di essere qua e non là sulla Piazza Rossa dove Bush la fa da padrone", ha commentato Aleksandr Panzeleiev, un veterano di 77 anni con il petto ricoperto di medaglie. Per lui "è un peccato che non ci siano più in Russia uomini politici come Stalin".




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