GERUSALEMME, SVENTATO ATTACCO CONTRO MOSCHEA AL AQSA
16/05/2005 - 16:26
Gerusalemme, 16 mag. (Ap) - Un numero imprecisato di estremisti ebraici è stato arrestato dalla polizia israeliana con l'accusa di aver voluto sparare un missile contro la moschea di al Aqsa di Gerusalemme, terzo luogo santo dell'Islam. Secondo la radio israeliana le persone incarcerate nell'operazione, avvenuta alcune settimane fa ma tenuta segreta fino ad oggi, sono nove. Gli accusati sarebbero poi stati rilasciati senza che contro di loro sia stata mossa alcuna accusa. Stando a quanto riferito dagli inquirenti, gli estremisti avrebbero cercato di procurarsi un missile portatile anticarro con l'intenzione di colpire la moschea, tuttavia gli arresti sono avvenuti prima che il piano potesse essere iniziato a essere messo in pratica, motivo per il quale non sarebbe possibile procedere ad un'incriminazione formale.
La spianata delle moschee è già stata in passato oggetto attacchi terroristici: nel 1969 un fondamentalista cristiano australiano diede fuoco al complesso religioso, causando gravi danni: venne dichiarato infermo di mente da un tribunale israeliano. Nel 1982 un soldato della riserva israeliana aprì il fuoco contro la moschea che si trova di fronte a quella di al Aqsa, uccidendo due palestinesi e ferendone nove; due anni dopo i servizi segreti sventarono un attentato dinamitardo contro lo stesso edificio.
La spianata delle moschee - attualmente sotto la giurisdizione di una speciale autorità palestinese - venne costruita sul luogo dove secondo la tradizione il profeta Mohammed (Maometto) sarebbe asceso al cielo, ma anche sul sito dove si trovavano i templi biblici ebraici, l'ultimo dei quali venne distrutto dai romani nel 70 d.C. (ne resta solo il muro occidentale, anche detto muro del pianto): per questo motivo il monte del tempio, come viene denominato dagli ebrei, viene considerato un luogo santo anche dalla comunità ebraica.




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