Leggo con molto stupore, l'inidoneetà del ritorno alla lira come fosse un provvedimento invalicabile.Personalmente non la penso così,non fosse perchè nulla è impossibile se vi sono le volontà politiche.Non facciamo della demagogia sulla tecnicità e sui risvolti economici che dovrebbero determinare una simile eventualità.Come era prevedibile,l'euro è servito solo a ripianare i debiti degli stati, attraverso la contrazione del potere d'acquisto dei cittadini.Una sorta di congelamento del debito pubblico in versione moderna,stabilito a tavolino dagli stati interessati.Affermare che il ritorno alla lira avrebbe risvolti economici disastrosi,mi fa spanzare dal ridere.Sarebbe come dire che un malato terminale è opportuno curarlo con l'aspirina, aspettando così che tiri le cuoia e tolga il distubo.Alla lira si può tornare eccome, il problema è che nessuno vuol ammettere il fallimento,i cittadini si accorgerebbero che proprio gli stati attraverso la loro tassazione indiretta, hanno raddoppiato i tributi.La classe politica italiana, si è sempre nascosta e paraculata, scaricando le responsabilità solo sui prezzi al consumo,evitando scrupolosamente si scoprisse, che l'euro è solo servito ad evitare il collasso finanziario italiano già alle porte.Il solito concetto di metterci la classica pezza, in attesa di tempi migliori.Questo è stato l'idem sentire degli stati aderenti alla Ue,che negli anni avevano fatto dell'assistenzialismo straccione la loro bandiera. La conseguenza è sotto gli occhi di tutti e la massima "muoia sansone e tutti i filistei"è diventata la filosofia della gente comune, che ovviamente si riflette sulla soppravvivenza quotidiana.Il Babbeo di Berlusconi, ha artatamente nascosto le verità solo per opportunismo politico, e ottimista com'è,ha sempre sperato nella Madonna.L'argentina ha avuto il coraggio di azzerare la sua storia economica,la Francia,l'Italia,e la Germania, hanno preferito una strada alternativa,ma solo l'italia vantava il debito del 107%.




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